
E finalmente siamo giunti all’ultimo grande appuntamento dell’offseason 2025: il rilascio del calendario da parte della NFL, ottenuto dopo un lungo lavoro di gestazione nelle segrete stanze.
Ovviamente, non è che sia poi un grandissimo evento, malgrado gli sforzi della Lega di pomparlo ogni anno: la lista degli avversari da affrontare nel 2025 era già nota da inizio Gennaio, quindi non scopriamo oggi che dovremo affrontare i Ravens a casa loro (dove i Lions sono ancora a zero vittorie) o che ospiteremo i Cowboys).
Ovviamente alcune cose sono interessanti a partire, per noi europei, dall’orario delle partite: anche quest’anno si dormirà pochissimo non solo per i sei notturni ma anche per i sei appuntamenti alle 22.30 italiane, decisamente più affrontabili ma che prevedono lo stesso di coricarsi alle 1.30 (adrenalina permettendo). L’orario pomeridiano delle 19.00 viene riservato solamente a cinque partite. È il prezzo del successo.
Altro punto sempre interessante è il bye, fondamentale per recuperare fiato in uno sport dove l’attrito è davvero terribile per i giocatori: i Lions pescano una decente ottava giornata, sicuramente migliore di quello alla quinta giornata dello scorso anno ma non poi granché anche in vista della striscia particolarmente pesante che lo seguirà con tre impegni in trasferta con Vikings, Commanders ed Eagles.
Perlomeno, si tratta del bye più ritardato della NFCN (Bears e Packers alla quinta settimana, Vikings alla sesta spiace.gif).
(Ah, come nota lo stesso articolo linkato i Lions non affrontano nessuna squadra che esce dal bye, quindi niente preparazione extra per nessuno.)
Non particolarmente simpatico anche il finale di stagione con un doppio confronto esterno prima con i Vikings il giorno di Natale poi con i Bears a chiudere la regular season, con due incontri che potrebbero avere un peso specifico molto alto nella lotta per la division (sì, lo so so. Si prospetta una vera tonnara nella NFC in generale e nella North in particolare ma si sapeva da un pezzo).
Particolarmente spiacevole, per i giocatori e gli allenatori, il fatto di dover giocare oltre al Ringraziamento anche per Natale, per di più in trasferta. So benissimo che si tratta di professionisti, che son pagati bene eccetera ma, ugualmente, stiamo parlando di ragazzi che stanno praticamente lontani dalle loro famiglie per mesi interi e che praticano un sport che costringe ad avere una routine anche per alzarsi dal letto dopo una partita. Un filo di attenzione all’aspetto umano da parte della NFL sarebbe gradito (buona questa.)
Una buona notizia è che ci evitiamo il viaggio al freddo in Wisconsin aprendo la stagione a Green Bay quando il Lambeau non è ancora la frozen tundra. Peccato dover chiudere al Soldier Field con il suo terribile campo in pieno inverno ma, almeno, arrivamo in Illinois dopo il minibye dovuto all’impegno natalizio.
Niente minibye dopo il Ringraziamento perché ci aspetta il thursday Night ma, almeno, questo varrà anche per gli avversari che saranno i Cowboys.
Altra buona notizia per la squadra è che i Lions sono una delle squadre che viaggerà di meno nel 2025: “solo” 11,411 miglia contro le 37,086 dei Chargers che guidano la classifica.
https://x.com/AdamSchefter/status/1922295800157159917
I giramondo della North sono i Vikings grazie alla doppia trasferta internazionale ma, visto che giocheranno due partite di fila nel vecchio continente tra Inghilterra e Irlanda, si fermano a 19.319 iarde (quella che fan la differenza sono le 19, ovviamente). Il motivo per cui la NFCN ha totali così bassi va ricercato nel fatto che la schedule contiene pochissimi viaggi sulla west coast per tutti i team, il che contiene decisamente gli spostamenti.
Per finire, il video della squadra che ci permettere di conoscere meglio Detroit:
Non divertente ed esagerato come altri ma piacevole, secondo me.
Ora, iniziano gli aggiornamenti dalla OTA e dal training camp. E ricordate, specialmente in primavera ed estate, niente nuova…