Inside the Den, draft 2025 edition.

La schermata che presente inside the den 2025 dedicato al draft 2025. Dan Campbell è in prima fila che indica.

In attesa della partita di stanotte (perché, per quanto appaia impossibile, stanotte si gioca) i Lions hanno rilasciato il nuovo episodio di Inside the Den, focalizzato sul draft 2025 che ha portato a Detroit Tyleik Williams e compagni.

Tutto questo non basta assolutamente a farsi perdonare il non aver rilasciato l’episodio del draft 2024 che si era tenuto a Detroit (come i più ricorderanno) ma ugualmente è sempre un episodio interessante da vedere per prendere coscienza delle dinamiche dei giorni del draft nonché per sentire le voci degli scout di area (che non appaiono mai ma che fanno un lavoro ingrato quanto fondamentale) e capire il mood della war room durante le giornate.

Una parola di avvertimento: per quanto sia un dietro questo, questo come i prodotti equivalenti, è un prodotto corporativo il cui obbiettivo finale è far ben figurare la squadra ed i suoi dirigenti. Se c’è un giocatore che è sfuggito per un soffio e che ha causato un “noooo!” nella sala o se ci sono stati contrasti su un nome, non aspettatevi di scoprirlo qui. Qui è tutto bello e patinato e bisogna tenere le orecchie aperte per avere tracce dei vari “what if” che non si sono concretizzati. Per esempio, parlando di Tyleik Williams uno degli scout di zona si lascia scappare che vedendo alcuni nomi sparire dalla board, la possibilità che venisse scelto si faceva sempre più concreta. Il che vuol dire che altri giocatori avevano lo stesso grado di Williams, se non maggiore.

Non che le vibrazioni nella stanza diano l’impressione che ci siano stati grosse frizioni o problemi: come dice uno dei giornalisti ad inizio video, i Lions identificano i loro ragazzi, partendo fondamentalmente dalla cultura e dal loro amore per il gioco, e da lì procedono senza particolare paura nell’usare le risorse a loro disposizione come per le varie trade up che si sono via via concretizzate.

Le facce ed i commenti di Holmes e Campbell davanti alla lavagna con la classe definita dicono tutto.

Un paio di cose interessanti

Ad una rapida occhiata, un paio di chicche che ho notato guardando la puntata:

  • Martha Ford era nella war room per la prima notte del draft. A 99 anni. Con dei seri problemi alla vista. Sicuramente, i Lions per lei non sono solo un passatempo senza importanza.

  • Dopo aver selezionato Isaac TeSlaa (accidenti a questa maiuscola a caso NdR), Campbell chiede ad Holmes chi avrebbe scelto se fossero rimasti alla 102 e la risposta è “forse la guardia di LSU” cioè… Miles Frazier (che poi sarà scelto alla 171).

  • I blocchi di Isaac TeSlaa durante il senior Bowl sono davvero notevoli.

  • Avvicinandosi al settimo giro, Holmes dice che la scelta per il pick 230 potrebbe essere Dan Jackson o Dominic Lovett e che andrebbe benissimo in ogni caso. Come saprete, Jackson è stata la scelta 230 di Detroit mentre Lovett la 244.

  • La casa di Tate Ratledge mi inquieta un po’ ma pare che essere un cacciatore aiuti per le OL, quindi ok.

  • Sheila Hamp che dice “questo è stato divertente” dopo aver messo giù il telefono con Ahmed Hassanein, per commentarne l’intensità.

  • Lo scout di area che seguiva T. Williams che dice “è la prima volta che uno dei miei va nel primo giro” il che ci ricorda ancora una volta 1. quanto è difficile arrivare in NFL e al primo giro specialmente 2. quanti giocatori uno scout deve seguire nella sua carriera.


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