
A quanto pare, le notize sulla dipartita dei Lions erano grossolanamente esagerate (semicit.)
Reduci dalla batosta di Green Bay, i Lions hanno provveduto a smantellare chirurgicamente i Bears, allenati proprio da quel Ben Johnson a cui la stampa specializzata sembrava attribuire il grosso dei meriti dei successi Lions degli ultimi anni.
Dopo un inizio in cui le squadre si sono scambiate i touchdown grazie a due drive ottimamente preparati, i Lions hanno sfruttato una buona posizione di campo per portarsi in vantaggio e, poi, hanno dovuto superare un batti e ribatti di occasioni fallite prima di creare separazione. Prima un fumble causato Brian Branch sull’ex DeAndre Swift non sfruttato a dovere, poi una buona posizione ottenuta grazie ad un quarto ed uno non convertito dai Bears nella loro metà campo non si concretizza in nulla di più di un field goal fallito.
Alla fine, l’intercetto di Kerby Joseph propiziato da una pressione di Aidan Hutchinson mette in moto un drive concluso su classico leak per Brock Wright, il giocatore che ha il superpotere di far dimenticare le difese della sua esistenza per un paio di volte l’anno.
I Bears non ci stanno e, aiutati da una buona posizione di campo sul ritorno, si riportano sotto di sette grazie alla connessione Williams/Odunze.
Con poco meno di due minuti sul cronometro, i Lions risalgono il campo per arrivare in posizione di Field Goal fino a che Goff pesca Isaac TeSlaa sulla linea laterale, il rookie riceve (ancora) con una sola mano malgrado il difensore praticamente spalmato contro di lui.
Quella che segue è una sequenza abbastanza confusa: sulle prime sembra che il tempo sia scaduto ed i Bears si avviano negli spogliatoio ma l’arbitro che aveva segnalato la catch aveva segnalato anche TeSlaa era uscito dal campo quindi il cronometro doveva essere settato sui 16 secondi ma, visto l’errore degli arbitri, il temuto ten-second runoff lascia solo sei secondi sul cronometro.
Sei secondi che non servono nemmeno tutti perché la connessione Goff/ARSB manda i Lions immediatamente a segno, nonché al riposo sul 28-14.
Nel secondo tempo, la difesa fa subito uscire dal campo i Bears e Jake Bates consolida il vantaggio. A quel punto i Bears mancano la seconda conversione sul quarto down ed i Lions tracimano rapidamente, segnando a ripetizione e permettendo agli avversari (che devono abbandonare il gioco di corsa) di segnare solo in pieno garbage time.
Considerazioni rapide
La prima: non date retta a chi dice che “erano solo i Bears” o affini. Per quanto sia vero che in Illinois pare sia più importante vincere in Primavera che in Autunno, mettere a segno 52 punti non è una cosa triviale per nessuno nella NFL.
È un segnale importante che i pezzi fondamentali che hanno reso i Lions un pezzo grosso della NFL sono ancora tutti lì e che gli aggiustamenti erano, come predetto da Campbell e Morton, più che fattibili.
A proposito di Morton, che tanti volevano giubilato immediatamente dopo una partita al timone: oltre ai 52 punti in carniere, il buon John mette a referto un prestazione da record di franchigia con 8,8 iarde medie a giocata.
https://x.com/Lions/status/1967985077087875273
Questo in faccia al suo predecessore, appunto.
Da non sottovalutare la creatività mostrata con il reverse per il Kalif e la decisione di far correre St Brown; non sono state giocate in grado di rompere la partita ma, del resto, non c’era bisogno visto che il grosso del lavoro lo ha fatto un Jared Goff sontuoso con una connessione perfetta con ARSB (tre TD per lui) ed una linea totalmente diversa da quella di una settimana fa.
In difesa, segnali positivi con un minimo di pass rush e Tyleik Williams nel mezzo con due deflezioni; in più il duo Joseph/Branch è definitivo.
Ovviamente, niente di definitivo e molto da registrare ancora, specie negli special team e non solo per Grant Stuard come ritornatore principale dei kick off (Ma davvero davvero?) ed in difesa.
Ma il messaggio che è venuto da domenica resta chiaro: scherzate con i Lions a vostro rischio.
Per finire.
- Box Score
- highlights
- Non credo che nessuno abbia avuto come due prime ricezioni in NFL qualcosa di simile a quanto fatto da Isaac TeSlaa.
- Jared Goff è stato gentile con Ben Johnson dicendo che non meritava i canti nel quarto periodo ma non crediate che la squadra non l’abbia presa sul personale.
- Jameson Williams con 4 bersagli, 2 ricezioni, 1 TD e 108 iarde. Il resto del tempo è stato al minimo raddoppiato.
- Un TD a testa per Monty e Gibbs.
- Non sono sicuro di tutto il rumore di fondo che sento riguardo a Terrion Arnold che non ha giocato male, secondo me. Peccato per il pick annullato per la stramba penalità di RTP data a Branch.
- Jake Bates che canna il field goal dalle 55 fa notizia.
- Marcus Davenport ha fatto un sack e si è prontamente infortunato ad una spalla (prognosi ignota). Speriamo in Al-Quadin Mohammed che sta tenendo un buon livello di gioco dallo scorso anno.
Ora testa ai Ravens che sono da sempre una delle nostre nemesi.