Preview 3/25: una visita alla bestia nera.

lions e ravens sullo scrimmage

Dopo la convincente vittoria contro i Bears, i Lions sono chiamati ad un viaggio in Maryland per visitare una franchigia che è sempre stata un bruttissimo cliente per Detroit. Storicamente (mi anticipo) i Lions hanno incontrato i Ravens per sette volte dal loro trasferimento da Cleveland e li hanno battuti solo una volta, nel 2005. Per il resto, è stato solo un susseguirsi di L, compreso un crepacuore nel 2021 e una sonoro sculacciata nel 2023.

Sicuramente, il gruppo di Dan Campbell che si ha un certo orgoglio ed un certo spirito di rivalsa, avrà preso nota ma i Ravens non sono tra i favoriti della AFC per niente, quindi andare contro la storia sarà davvero un’impresa.

Fondamentali

Si gioca il Monday Night, che qui da noi è davvero piena notte: fischio di inizio alle 2:15 del martedì qui da noi; si gioca all’ M&T Bank Stadium di Baltimore e sia affrontano i Detroit Lions (1-1) ed i Baltimore Ravens (1-1). Diretta via gamepass e sugli altri abbonamenti DAZN con commento in lingua originale.

presentiamo i Ravens

La squadra allenata da John Harbaug è da sempre uno dei pesi massimi della AFC anche se i recenti insuccessi in postseason pesano sull’era di Lamar Jackson ma questi sono affari che ci riguarderanno eventualmente solo in un eventuale Super Bowl. Allo stato delle cose, i Ravens hanno subito una sconfitta thrilling contro i Bills (altra corazzata dell’altra conference) prima di mettere al loro posto i rivali Browns. I Lions hanno storicamente avuto sempre dei problemi con i QB mobili quindi, anche se negli ultimi tempi la situazione sembra un po’ migliorata, la presenza di Lamar porta a più di un brivido, specie perché nel backfield è affiancato dal noto Re Enrico: Derrick Henry, sempre un treno difficile da fermare. Il ritrovato DeAndre Hopkins fornisce un’utile valvola di sfogo in ricezione per un reparto in grado di segnare tanto e spesso. Se il pensiero di Lamar vi preoccupa sappiate con siete i soli, visto che Kelvin Sheppard ha dichiarato di aver perso svariate ore di sonno cercando di trovare il modo di rallentare il due volte MVP.

La difesa ha avuto più di una incertezza contro i Bills prima di ritrovare il passo contro i più abbordabili Browns; oltre al noto LB Roquan Smith, potremmo ritrovare il CB Jaire Alexander che dovrebbe fare ancora il suo esordio stagionale nella sua nuova squadra.

Injury report

Iniziamo con i Lions: non ci sarà sicuramente Marcus Davenport con un infortunio alla spalla/torace. Il DE è stato visto con un tutore nello spogliatoio ma le dichiarazioni di DC ed il fatto che non sia stato posto in IR fanno pensare che possa tornare in campo non troppo tardi.

Per il resto, sono questionable Taylor Decker (OT, spalla), Kerby Joseph (S, ginocchio), D.J. Reed (CB, ginocchio) e Jack Campbell (LB, caviglia). Onestamente e visti i precedenti mi stupirei se non fossero tutti in campo domenica.

Per i Ravens, mancheranno sicuramente il DT Nnamdi Madubuike (collo), una perdita importante vista la produzione del giocatore, il LB/EDGE Kyle Van Noy (tendine del ginocchio), altro giocatore di spessore che i più navigati ricorderanno a Detroit nell’era Caldwell, il TE Isaiah Likely (piede) ed il FB Patrick Ricard (polpaccio). Praticamente quattro titolari fuori, anche se non ci sono altri questionable per Baltimore.

Concludendo

I Lions sicuramente non hanno dimenticato la pessima prestazione di due anni fa e ne hanno parlato a profusione: in particolare sono tutti consapevoli che non si possono far malmenare sul piano fisico come l’ultima volta. Questo non vuol dire che i problemi spariranno magicamente contro una squadra con un livello di talento di tutto rispetto: in particolare, in uno stadio caldo come Baltimore potrebbero riaffiorare i problemi di comunicazione sia della linea di attacco che in difesa. I Coach hanno lavorato molto sul problema ma, specie se i Ravens, dovessero minacciare di scappare la situazione potrebbe precipitare rapidamente. Sarà necessario per i Lions far girare l’attacco ai massimi livelli fin da subito per spostare la pressione sugli avversari.

Certo, detto così sembra pure facile.


Rispondi