
La partita non è andata per nulla come nelle previsioni della vigilia: niente fuochi artificiali dall’attacco ed una difesa arrembante a tutti i livelli, con una secondaria fatta di Carneadi che non ha fatto assolutamente rimpiangere i titolari.
I Bucs, forse, sono rimasti sorpresi dalla (decisamente) inattesa solidità difensiva dei Lions mentre la loro, di difesa, ha giocato un’ottima partita ma non è riuscita a tamponare il talento dei Lions, in particolare di Jahmyr Gibbs. Il numero zero conclude la partita con a referto 136 iarde e 86 ricevute e due TD, uno dei quali con 78 iarde corse tipo jet.
https://x.com/LionsPR/status/1980443402358649145
Un’altra partita fantastica per lui.
Anche i Bucs, come altri avversari, si concentrano sull’eliminare le giocate esplosive sui passaggi, costringendo Jared Goff (241 iarde, 20 su 29, 2 TD, 1 intercetto) ad armarsi di santa pazienza e lavorare sul corto, affidandosi alla capacità dei suoi ricevitori di produrre iarde dopo la ricezione. La decisione di Todd Bowles elimina dall’equazione Jameson Williams, di nuovo osservato speciale e penalizzato pure da una OPI totalmente incomprensibile nonché Isaac TeSlaa (derubato di un TD) ma viene sfruttata da Sam LaPorta, Brock Wright ma, sopratutto, Amon-Ra St. Brown e lo stesso Gibbs per completare i down.
Certo, aiuta tantissimo che l’attacco di Tampa Bay sia totalmente preda della difesa di Kelvin Sheppard. La linea giova del rientro di Alim McNeill che provoca disastri nel primo quarto, prima che la linea provi a correggere raddoppiandolo regolarmente. Aidan Hutchinson mantiene il suo altissimo livello di gioco (non riesce a forzare un fumble ma ne ricopre uno. Non mi lamento.) mentre Derrick Barnes si conferma incubo per Baker Mayfield (vedasi playoff 2023) tra pressioni e sack.
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Ma è il momento di parlare dei veri protagonisti della serata: i ragazzi di De’Shea Towsend e Jim O’Neill o, come ha scritto qualcuno, la legion of Whom. I vari rimpiazzi che hanno sfruttato la loro occasione per mostrare il loro valore su un palcoscenico importante come il Monday Night.
https://x.com/Lions/status/1980756732335812849
Ovviamente, nessuno che abbia visto una partita dei Lions potrà stupirsi del livello tenuto da Amik Robertson, uno dei migliori arrivi in free agency degli ultimi anni in senso assoluto. Ma non credo che nessuno potesse pensare che un giocatore che ha trascorso più tempo con i St. Louis Battlehawks che in NFL come Nick Whiteside terminasse la partita con tre PBU, compresa quella che ha sbattuto la porta in faccia alle residue velleità di TB sul quarto tentativo e otto con poco più di quattro minuti sul cronometro.
https://x.com/Lions/status/1981093971222024683
Oppure che il veterano Arthur Maulet fosse protagonista di un intercetto fisico al limite della colluttazione con il TE Cade Otton. O Che Rock Ya-Sin (anche lui alla quinta squadra in cinque anni) potesse coprire così bene Mike Evans (una leggenda che mi auguro di poter vedere in campo).
Mancano le Safety. Erick Hallett e Thomas Harper, anche qui due giocatori che sembravano destinati a rimbalzare tra una practice squad e l’altra che, invece, si trovano a dirigere il traffico della difesa Lions e svolgono il compito al meglio.
Perché, sia chiaro, la difesa dei Lions per i defensive back non è affatto semplice: la moltissima marcatura ad uomo richiede una grande attenzione e, soprattutto, una comunicazione impeccabile.
Decisamente promossi tutti e sarà complicato tenerseli tutti quando i titolari inizieranno a rientrare dopo il bye (per favore, non iniziamo con le esagerazioni tipo “meglio loro”) ma sono bei problemi da avere.
Mi stavo dimenticando degli altri LB perché pure Anzalone e Jack Campbell, soprattutto, sono sempre più delle certezze.
Per un quadro più chiaro della situazione, oltre alle highlight, vi comunico che i Bucs hanno corso per 41 iarde mentre sono riusciti a passare per 251 delle stesse, con Baker Mayfield sempre palesemente nervoso nella tasca.
Ovviamente, non va tutto bene. Ci si potrebbe preoccupare dei due quarti tentativi falliti che hanno impedito di ottenere punti da due turnover in ottime posizioni di campo. O lamentare l’intercetto subito da Goff l’unica volta che ha provato a pestare sull’acceleratore.
Ma vi consiglio di non fare i sommelier delle vittorie (grandissima definizione sentita alcuni giorni in altro contesto): i Lions sono 5-2 all’ingresso nel bye in una NFC North davvero competitiva ed hanno appena superato in maniera convincente una squadra, i Bucs, che veniva considerata la migliore della conference grazie ad un attacco caldissimo guidato da un possibile MVP e una difesa molto ostica.
Almeno fino a lunedì notte.
One pride!
Per concludere
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Il tabellino
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Gli highlights
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Può sembrare che c’entri niente ma se non avete mai sentito In the air tonight di Phil Collins, ascoltatela prima di procedere alla visione de…
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Il video di introduzione alla partita.
(Capito il perché? A nessuno dovrebbe essere impedito di arrivare la prima volta a 3:17 come Dio comanda, senza sospetti, se lo chiedete a me.)
Buon bye, e come dice ARSB, restiamo affamati.