Due altre parole su Drew Petzing.

Drew Petzing con cuffia ed auricolare

Continuiamo ad approfondire l’arrivo di Drew Petzing come OC dei Lions (anche perché altre notizie latitano, visto il periodo).

Un aspetto da approfondire è perché i Lions non abbiano aspettato ulteriormente ma abbiano fatto cadere la prima tessera del domino degli OC. Del resto, non è che avessero concorrenza per Petzing, no?

Probabilmente la risposta è nella decisione degli Atlanta Falcons di assumere Kevin Stefanski come allenatore capo. Petzing e Stefanski hanno lavorato assieme in Minnesota fin dal 2016 (RB Stefanski, asssistente WR Petzing) fino a che Stefanski non ha ottenuto il posto come HC a Cleveland ed ha portato con sè Petzing come TE coach.

Ci sono serie possibilità che sarebbe stato molto interessato a proporre qualcosa al buon Drew qualora fosse rimasto sul mercato, quindi trovo molto probabile che i Lions abbiano deciso di non rischiare con quello che era il loro candidato preferito ed abbiano deciso di chiudere le trattative.

Perché i Lions avevano messo gli occhi su Petzing?

Faccio parlare, se avete venti minuti e la voglia di leggere i sottotitoli, il buon Jeff Risdon che ha avuto modo di interagire personalmente con Petzing quando era ai Browns:

Come spiega TheRiz, nel valutare Petzing bisogna ricordare che ha dovuto lavorare con del materiale umano non di primissima scelta durante la scorsa stagione ma che ha ottenuto buoni risultati malgrado questo. Petzing ha uno stile molto più leggero di John Morton nei rapporti personali e sembra molto più, bè, divertente del suo predecessore.

Inoltre parla apertamente di mantenere la stessa energia che si vinca o che si perda, il che non può che far piacere ad un coach che riuscì a mantenere alta l’attenzione e l’entusiasmo con una squadra che veleggiava verso lo 0-12.

Da un punto di vista della filosofia offensiva, come rileva Risdon, Petzing predilige un attacco che non viva di giocate clamorose quanto di restare in orario come un metronomo, lo stesso stile che i Lions avevano nel 2023/24 mentre lo scorso anno, i Lions hanno vinto (e perso) spesso grazie a giocate verticali corpose alternate a momenti di blocco più o meno totale.

Anche come esperienze pregresse, il nostro Megamind sembra essere l’anti-Morton: se questi era uno specialista del passing game che ha dimostrato di vedere tutto sotto questa lente, Petzing ha allenato praticamente tutti i gruppi offensivi tranne la OL il che dovrebbe garantire una maggiore flessibilità ed una maggiore attenzione al gioco di corsa. Al riguardo bisogna segnalare ancora che Petzing ha lavorato con Hank Fraley in Minnesota e, secondo Albert Breer, che quest’ultimo abbia influito sulla scelta del nuovo OC.

Altro punto che il buon Riz solleva: i punti di forza di Petzing sembrano essere gli stessi di Ben Johnson negli anni passati. Non so se questo mi conforta poi tantissimo, visto che potrebbe essere visto come un semplice tentativo di ricatturare la magia ma il fatto che Petzing venga dalla scuola di Kurt Kubiak e Kevin Stefaski che è filosoficamente simile a quella di Payton/Campbell ma con delle differenze marcate nell’uso del personale dovrebbe voler dire che lo spazio per far crescere il sistema c’è.

Petzing potrebbe essere l’uomo giusto per far ripartire il motore della squadra e ritrovare quel ritmo di cui tanto si è sentita la mancanza la scorsa stagione; inoltre pare essere molto attento ai dettagli, cosa che è mancata con Morton, il che consentirebbe a Campbell di tornare a concentrarsi su alcuni aspetti gestionali che è stato costretto a trascurare per il carico di lavoro aggiuntivo dovuto al chiamare i giochi.

Ovviamente, la parola definitiva su questa scelta ce la darà il campo.

DC si gioca molto con questa scelta, anche perché deve dimostrare che quello di Ben Johnson non è stato solo un colpo di fortuna. Come tifosi, non possiamo che augurarci che abbia ragione lui.


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