
Un paio di giorni è stata la volta di Penei Sewell e ora è arrivato nella NFL Top100 anche Jared Goff che compare al 33esimo posto.
Un calo abbastanza importante rispetto allo scorso anno quando venne classificato da colleghi e addetti ai lavori ben al quindicesimo posto ma ugualmente un piazzamento di tutto rispetto che praticamente certifica una volta di più che l’annata no che i Lions hanno vissuto lo scorso anno dipende molto poco dal loro signal caller.
Malgrado i problemi di una oline che ha sentito fin troppo gli effetti del ritiro di Frank Ragnow, concedendo 39 sack, un playcalling non del tutto convincente ed i problemi di infortuni, Goff ha messo a segno un’altra stagione stastisticamente ottima, mettendo in fila la quarta stagione consecutiva over 4000 (quattro stagioni in più dei Chicago Bears in tutta la loro storia, per confrontare) con 34 TD lanciati contro 8 intercetti.
Se pensate che ai numeri si possa far dire quello che si vuole, anche quando sono di questo tenore, vi ricordo che in molte partite Goff ha fatto regolarmente gli straordinari per tenere la squadra a contatto con gli avversari quando le altre componenti non riuscivano a girare decentemente.
Malgrado tutto, Goff resta un giocatore sottovalutato da chi non segue regolarmente i Lions e continua a vederlo sotto l’ottica dei primi anni ai Rams, magari parlando di giocatore di sistema o legando il suo successo a quello di un coordinatore offensivo quando è chiaro che a Goff va decisamente attribuita una grandissima fetta dei successi dei Lions sul lato offensivo. Ovviamente, non sconfiggerà gli avversari con un eccitante scramble ma, come sottolineato nella clip, la sua forza la sua capacità di mandare la palla esattamente dove deve e nel comandare completamente l’attacco, check e tutto.
Scusate se è poco.
One pride!