
Alcuni giorni fa, la NFL ha dato la possibilità agli head coach delle varie squadre di delegare un assistente per il lancio della bandierina rossa che chiama il challenge.
Visti i risultati non sempre perfetti delle chiamate di Dan Campbell, alcuni pensavano che il medesimo potesse fare un passo indietro sull’argomento ma lo stesso Dan The Man ha fugato ogni dubbio: il compito resterà saldamente nelle sue mani.
“No, non darò quella bandierina a nessuno. Non c’è verso. La palla si ferma in ogni caso nel mio campo. Sono io quelle che risponde alle domande, quindi perché dovrei darla a qualcun altro, perché dovrei rispondere per qualcun altro. Tutto fa capo a me in ogni caso. E così sia.”
Ha spiegato così la scelta, DC e da un lato non posso che apprezzare l’assunzione di responsabilità. Alla fine, la responsabilità finale di ogni scelta ricade sull’head coach e, quindi, sua la colpa e sua la scelta.
Alcune perplessità possono essere consentite: Campbell ha vinto. ad oggi, 9 challenge su 20, con un 45% di successo che lo piazza un po’ sotto la media degli allenatori NFL in attività. Per fare un confronto Brian Daboll ha un ottimo 10 su 14 ed attualmente è il coordinatore offensivo dei Tennessee Titans, dopo essere stato esonerato dal ruolo di HC dei Giants.
Del resto, vincere le sfide è solo una parte molto ridotta di quanto faccia un allenatore, per quanto coreografica e facilmente criticabile perché sotto gli occhi di tutti, compresi noi tifosi, con un esito immediato e può avere un impatto anche forte sul risultato di una partita. Ma il valore di un allenatore non è sicuramente determinato da un lancio di bandierina in più o in meno.