
A quanto pare, dovremo aspettare ancora per vedere Isiah Pacheco con la maglia dei Lions.
Il RB ex-Chiefs era stato messo a riposo con un problema al ginocchio e, pochi giorni fa, HCDC aveva informato la stampa che il problema non era più questo infortunio ma un nuovo problema alla spalla ma che il suo stato per la prima di campionato era da definire.
Con la decisione di oggi di metterlo in injury reserve, non ci saranno problemi né per la prima né almeno per altre tre giornate: quattro partite sono il tempo minimo da passare in IR quindi Pacheco tornerà al minimo dopo il bye.
Pacheco va ad aggiungersi a Cade Mays (IR) e il duo Kerby Joseph e Brian Branch nel gruppo dei giocatori che restano fermo ad inizio campionato ma la decisione di annunciare la scelta solo oggi ed non due giorni fa, potrebbe indicare che ci sia stata davvero incertezza sulla sua situazione, facendo slittare la decisione.
Al suo posto, i Lions hanno inserito nel roster il TE Tyler Conklin che le prime notizie davano in practice squad; invece, l’ex-Chargers va ad affiancare il trio Sam Laporta, Brock Wright e Jackson Meeks nel roster principale, fornendo un giocatore di spessore ed esperienza.
In PS torna, assieme a Elija Klein già annunciato ma non ancora ufficiale, torna il ricevitore Dominic Lovett, ricevitore al secondo anno (settimo giro nel 2025). Anche lui come Tom Kennedy ha esperienza come ritornatore, quindi potrebbe trovare spazio in questo ruolo.
Vista l’assenza di Pacheco, nel roster restano quattro RB: Jahmyr Gibbs, Sione Vaki , Jacob Saylors e Jabari Small. Visto che Vaki è essenzialmente un fantastico special teamer, preparatevi a vedere Saylors come RB2, ruolo per cui pare essere già preparato, a giudicare almeno dalla preseason mentre Small potrebbe avere un ruolo nel riportare i kickoff (magari assieme a Saylors stesso).
Per finire, il LB Erick Hunter che si era distinto nella preseason ha catturato l’attenzione dei New England Patriots che lo hanno firmato direttamente nel roster principale. Una grossa occasione per lui; Hunter viene da una scuola secondaria (Morgan State) ed ha un sacco di angoli da smussare ma ha mostrato molto talento; purtroppo il gioco dei numeri gli ha tolato spazio a Detroit e ora può provare quanto vale alla corte di Mike Vrabel.