
Settimana corta subito ad inizio stagione, quindi nemmeno il tempo di resettare il cervello che subito ci troviamo ad affrontare in Bills in notturna, nel loro stadio nuovi di pacca costato 2 miliardi di dollari e spicci (e già oggetto di polemiche per la vista parzialmente ostruita in alcuni punti ed i problemi al nuovo manto di erba vera).
Esattamente come i Lions, i Bills hanno vinto la loro partita di esordio in maniera rocambolesca, recuperando e sorpassando gli Houston Texans nell’ultimo quarto.
La squadra affidata da quest’anno alle cure del neopromosso Joe Brady sta puntando tutto sull’attacco guidato da Josh Allen, probabilmente uno dei più talentuosi Quarterback in circolazione, anche se ancora non ha tagliato il traguardo più importante e le 385 iarde su aria di domenica fanno pensare che la secondaria dei Lions avrà le mani decisamente piene.
In compenso, anche la difesa dei Bills si è dimostrata porosa contro i Texans, concedendo a sua volta più di 400 iarde (e 26 primi down, per gradire).
Ci sono tutti i presupposti, quindi, per un’altra partita dominata dagli attacchi e decisa per un’incollatura, con la non tanto segreta speranza che la conclusione sia diversa dagli ultimi cinque confronti.
Perché la storia tra le due squadre è breve (appena 13 confronti per un 8-4-1 Bills) ma il grosso del vantaggio è stato costruito dalle cinque sconfitte di misura rimediate dai Lions negli ultimi confronti, non importa con quale gestione: per una vittoria sui Bills bisogna risalire ffino al 2006; l’ultima sfida è stato nel 2024 al Ford Field e si è trattato di un affare ad alto punteggio vinto da Buffalo per 48-42.
Passando più al pratico, si gioca la notte tra giovedì e venerdì con calcio di inizio previsto alle 2.15 italiane (8.15 locali): chi volesse far nottata consideri che ci vorranno una decina di minuti prima che la palla entri realmente in gioco. Diretta su DAZN gamepass con commento in lingua originale (o in spagnolo o in tedesco. Non l’italiano, ovviamente) e sugli altri abbonamenti che comprendono il football americano.
Injury report
Per i Lions, grandi manovre nella linea d’attacco.
Sicuramente mancherà Christian Mahogany (fianco) ma i Lions probabilmente sono anche lieti di dare una buona chance al veterano Brian Bartch ed anche il rookie Blake Miller, che aveva esordito benissimo contro i Saints, non sarà della partita. Al suo posto, giocherà Larry Borom che era stato portato a Detroit proprio per queste eventualità.
Infine, per la linea, Juice Scruggs (C, ginocchio) non ha designazione e sarà della partita; per la difesa, rientra Christian Izien mentre DJ Reed ha rimediato un problema al piede in allenamento martedì (non so come, visto che i Lions hanno avuto solo walktrough) ma dovrebbe giocare, visto che ha messo a referto un allenamento limitato pure oggi.
Sponda Bills poco da segnalare, sono questionable il S/CB Cole Bishop (inguine/ginocchio), il RB Ty Johnson[1] (tendine del ginocchio e il DL T.J. Sanders (ginocchio/indisposizione).
In definitiva, i Bills sembrano più sani ma la situazione non è pessima (specie se Reed dovesse essere vicino al 100%).
Il numero da ricordare: 29
I primi down concessi contro i Saints (anche se va considerato pure l’overtime). In ogni caso, arrivare a concedere una quantità simile di primi tentativi ai Bills vorrebbe dire ridurre al lumicino le possibilità di ottenere qualcosa.
Concludendo
Al solito, quando si prospetta una partita ad alto numero di ottani ma si gioca di giovedì non bisogna escludere che il confronto finisca tipo 13-9 con un TD di un defensive tackle come highlight[2], tale è la natura del football infrasettimanale (con l’eccezione del Ringraziamento, ovviamente).
È una di quelle classiche partite in cui ci sta tutto e, probabilmente, vincerà chi riuscirà a fare quello stop in più. Sarà, quindi, fondamentale partire forte per non perdere contatto (come successe due anni fa al Ford Field) e anche per tenere sotto controllo, per quanto possibile, una folla che sarà decisamente sopraeccitata per l’esordio casalingo di Josh Allen e soci.
Non sarà facile ma c’è di buono che i Lions di Campbell hanno sempre apprezzato le luci della ribalta e (a differenza del sottoscritto) il palcoscenico del giovedì sera.
Preparatevi a star svegli senza caffè.
One pride!