
L’inizio di questa stagione sta dando ancora una volta segnali negativi per quanto riguarda la difesa dei Lions che è ancora una volta sulla strada di mettere su un record negativo con le sue 917 iarde concesse in due partite (4 in meno di quella del 2008 che contribuì in maniera importante ad uno storico record di 0-16 che non vorrei più dover rivisitare).
I motivi sono molteplici.
Il più semplice da individuare è il personale disponibile, specie nella secondaria. Le conseguenze del disastroso draft del 2024 si fanno sentire (Arnold rilasciato per problemi legali e Ennis Rakestraw inattivo le prime due partite) e gli infortuni alle due Safety titolari.
Non si può dare al riguardo tutta la colpa a Brad Holmes, visto che non è un chiromante e non poteva prevedere che un prospetto praticamente sicuro come Arnold facesse un errore così grande fuori dal campo o che Kerby sviluppasse una patologia genetica (pare) al ginocchio subito dopo aver firmato il rinnovo.
In questa Free agency, i Lions hanno provato a riempire la secondaria con gli onesti mestieranti che erano sul mercato mentre al draft le priorità sono state altre, limitando l’aiuto nella secondaria al solo Keith Abney Jr (qui potremmo discutere del viziaccio che ha BH di fare trade solo a salire, diminuendo costantemente il numero di giocatori che entrano via draft ma si aprirebbe un altro mondo).
Questo è un aspetto del problema.
Un altro aspetto del problema è che la difesa di quest’anno è decisamente diversa da quella dello scorso anno e non ha ancora un’identità definita.
Le difese di Aaron Gleen potevano non piacere ma avevano un’identità chiara: linea contenitiva e tanto uomo in Press coverage.
La difesa del 2025 costruiva su queste basi ed era abbastanza intuitiva: molta base 4-3 e tanto uomo con i giocatori che dovevano vincere i match up individuali o son dolori.
La difesa di quest’anno non è ancora così definita: l’idea base credo sia quella di creare mismatch favorevoli in DL (per esempio, spostando Hutch all’interno) mentre la secondaria vorrebbe passare alla zona nelle situazioni chiave per limitare le giocate esplosive.
Il problema, in una parola, che contro i Bills (e nel secondo tempo contro i Saints) non ha funzionato niente.
- Gli stunts nella linea hanno spesso hanno causato perdite di contenimento, aprendo praterie per Josh Allen e James Cook.
- La secondaria ha giocato la zona malissimo come ignorandone i principi, in particolare non riuscendo a difendere efficacemente i bordi delle zone che da sé sono il punto di minima resistenza di quella difesa.
- Per finire, i linebacker hanno reagito con troppa aggressività alla play action (paura di subire ulteriormente le corse) e questo ha ulteriormente aumentato i problemi sui terzi e medio/lungo, facilitando la conversione agli avversari.
Palesemente ci sono stati problemi di chiamate (troppe e troppo diverse) e di esecuzione (troppo caotica). Mano mano che la situazione andava fuori controllo, i problemi si sono amplificati nel tentativo di trovare qualcosa che funzionasse.
Ora, la prima cosa da fare per Sheppard e compagnia, secondo me,è fare un respiro profondo, calmarsi e riprendere quelli che devono/dovrebbero essere i concetti fondamentali della difesa, rimetterli al centro e allenare quelli ad nauseam. Questo a costo di perdere varietà e profondità.
Non ho niente personalmente contro una linea penetrante e la difesa a zona ma devi essere in grado di farla giocare il che vuol dire che i giocatori devono conoscere immediatamente i propri compiti e svolgerli istintivamente, per quanto possibile.
Una difesa (anche un attacco, per carità ma non parliamo questo oggi) in cui i giocatori devono riflettere su quello che fanno è sempre un passo indietro, un filo troppo lenta.
Le prossime settimane saranno un banco di prova per vedere se questa incarnazione della difesa può raggiungere una certa efficienza e quelli di inizio stagione sono stati stenti di crescita oppure se ci aspetta un’altra stagione in cui l’attacco dovrà fare gli straordinari per compensare le deficienze difensive e tenere a galla la squadra.
Questo al netto di eventuali arrivi e rientri che potrebbero lenire alcuni problemi con una maggiore qualità e fisicità ma le prossime partite, in ogni caso, ci diranno molto sulla stagione che vivremo.