Recap 3/26: Zona pericolo (Jets 24-Lions 31)

Jahmyr Gibbs (0) entra saltando in endzone contro i New York Jets nel quarto periodo.

Come previsto, l’incontro contro i Jets è stato teso e combattuto fino alla fine; certo, questo è dipeso anche dalla capacità dei Lions di complicarsi la vita nei momenti chiave ma vincere quando non si gioca bene, specie a Settembre, è sempre positivo specie quando gli avversari sono tosti e non si arrendono.

La partita è iniziata con un dominio delle difese con i Lions che riescono a mettere in piedi un bel drive che si spegne quando un trick play va male e Goff si prende un sack in territorio offensivo.

Un altro buon drive va in stallo in redzone contro la temuta Jets e Dan Campbell si accontenta del field goal.

Il drive di risposta dei Jets guadagna spazio e si conclude con una laserata di Geno Smith per il TE Kayon Sadiq che sfrutta la differenza di altezza sull’incolpevole Roger McCreary per ricevere in posa plastica e portare i Jets sul 7-3.

I Lions non restano a guardare: l’attacco di Drew Petzing è molto meno Jahmyrocentrico delle passate occasioni e muove palla senza troppo difficoltà, terminando con una fade di Jared Goff (sempre sontuoso e sempre sottovalutato il ragazzo) per Amon-Ra St. Brown il quale non dovrebbe avere il diritto di essere così bravo su questo tipo di passaggi, se lo chiedete ai difensori o, peggio, agli “esperti”.

Si va al riposo con i Lions sopra di tre punti e la palla per iniziare il secondo tempo ed è l’occasione per ripartire da dove ci si era interrotti: un drive offensivo molto buono che in sette giocate porta un ispirato Jahmyr Gibbs in touchdown (vi invito a vedere le highlight, se ve lo siete perso).

I problemi difensivi rialzano subito la testa, purtroppo, specie quando i Lions provano ad andare in zona: una ricezione di 32 iarde di Garrett Wilson (mica pizza e fichi) mette i Jets in ottima posizione ed è la Dline a tamponare con un doppio sack (McNeill e Wonnum) che costringe i Jets al field goal.

Il drive di risposta di Goff e soci non esita, aiutato anche da un penalità, e Jahmyr Gibbs corre in endzone sul brevissimo per mettere su i Lions 10-24 nel quarto periodo.

Tutto a posto, quindi?

Macché.

I Jets tornano rapidamente in redzone ed aiutate da una chiamata discutibile di DPI su DJ Reed si riportano sotto sul 16-24 quando la conversione da due fallisce.

https://x.com/Sandman7773/status/2104361396142043184?s=20

Il drive di risposta dei Lions vorrebbe mangiare tempo sul cronometro ma la decisione di provare a giocare il quarto down potrebbe rivelarsi fatale. La chiamata (corsa centrale) è telefonata sul fisso da quanto è telefonata e l’esecuzione lacunosa.

La palla i Jets a metà campo è un invito troppo chiaro per Geno Smith che, con il solito Garrett Wilson e le corse di Breleon Allen, macinano il campo per un rapido TD di Garrett Wilson. La conversione da due stavolta riesce e le squadre sono in parità con poco più di quattro minuti sull’orologio e tocca all’attacco riprendere la partita in mano.

Detto fatto: uno scamper di Isaac TeSlaa per 49 iarde mette Jahmyr Gibbs in condizione di mettere a segno il suo terzo TD del giorno solo due giochi dopo quando la difesa biancoverde lo lascia totalmente libero nel flat.

Ci sono ancora più di due minuti sul cronometro per i Jets, anche se i timeout scarseggiano. Smith si porta sulle 28 iarde prima di lanciare un incompleto (Wilson finalmente si trova in doppia copertura); la giocata seguente la guardia non vede assolutamente il blitz di Chuck Clark che arriva tipo sul QB che perde palla per l’unico e decisivo turnover della partita. Jack Campbell recupera il fumble ed è finita.

Varie ed eventuali

  • Box score
  • Highlights
  • Jared Goff mette a segno 25/32 lanci per 269 iarde, 8,4 iarde di media e 2 TD contro 0 intercetti. Per lui, siamo a 10 TD contro zero intercetti in tre partite ma mi dicono dalla regia che quelli forti sono altri.
  • In una giornata insolitamente stanca per St Brown, TD a parte, Drew Petzing accende la lampadina e dimostra di saper sfruttare quello che ha a disposizione: 99 iarde per Isaac TeSlaa, 65 per Jahmyr Gibbs, 49 per Jameson Williams e 44 per Sam LaPorta mentre trovano bersagli anche seconde linee come Jackson Meeks e Brock Wright.
  • Segnali positivi anche da Sione Vaki, ottimo in pass protection e efficace sul corto.
  • La linea con Bake Miller a destra è tutta un’altra cosa ma complimenti a Juice Scruggs che sta giocando benissimo al centro in attesa del rientro di Cade Mays. (Tra parentesi, critichiamo ancora Holmes per la trade di Monty o ammettiamo che ci sta salvando il posteriore?)
  • Sull’altro lato del campo, Christian Izien (altro arrivo sottovalutato perché non costa miliardi) è praticamente ovunque: 11 tackle, 3 TFL e un passaggio difeso.
  • Chuck Clark è un ennesimo free agent che sta tenendo decisamente botta.
  • Ennis Rakestraw fa il suo esordio e non gioca male, con una bella deflessione su Garrett. Vedremo se è dipeso solo dai problemi di personale dei Jets oppure se sta trovando la sua dimensione.
  • A costo di essere offeso, la difesa ieri non ha fatto malissimo. Molte ricezioni sono state effettuate nonostante i difensori fossero in posizione corretta. Certo, in zona continuano ad esserci dei momenti in cui le cose esplodono ma sicuramente è un passo avanti rispetto a quanto visto con i Bills.
  • Buona la prestazione della DL con Alim McNeill e Skyler Gill-Howard che generano un sacco di pressione interna, Tyleik Williams si sta trasformando in un ottimo NT; DJ Wonnum pare un acquisto azzeccato.
  • Skyler Gill-Howard è stato messo in campo anche per il secondo TD di Jahmyr Gibbs come uomo di linea addizionale.

In definitiva, contava vincere e mostrare segni di progresso sotto vari aspetti. Potrei dire che sotto questo aspetto mi posso definire soddisfatto, anche se ovviamente ci sono un sacco di cose da sistemare. In particolare, per l’attacco partire più in fretta sarebbe utile mentre la difesa, oltre a sistemare i suoi problemi in zona, dovrebbe variare più e meglio nel secondo tempo per evitare che gli avversari trovino i correttivi al piano difensivo.

Già la prossima partita, domenica notte, una prestazione come questa potrebbe più non essere sufficiente ma ci penseremo in settimana.

One Pride!


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