Miti e realtà arrivati al bye.

Keith Abney Jr (6) riporta un intercetto contro gli Arizona Cardinals 2026 week 5

Siamo giunti al bye ed è il momento di riflettere sulla situazione dei Detroit Lions e chiedersi cosa sia reale e cosa sia un mito costruito per far click (o simili).

Iniziamo con una questione molto sentita:

Dopo la prestazione difensiva con i Cardinals ed il sicuro rientro di Brian Branch, rinforzare la secondaria via trade non è più così fondamentale.

Bè, sicuramente si sono visti dei passi in avanti specie grazie al cambiamento di schema ed un ritorno (sia pur parziale) alla marcatura ad uomo. Jack Campbell è sembrato lui in copertura, Roger McCreary ha avuto tipo sette passaggi difesi e Ennis Rakestraw sembra in grado di restare in campo senza sfigurare. Persino DJ Reed, tanto vituperato le scorse settimane, ha dimostrato di non essere bollito. Con Brian Branch che rientrerà al 99% contro i Packers e la linea difensiva che va a mille, passare sui rinforzi potrebbe diventare una tentazione.

Ma sarebbe molto meglio non cedervi perché lo spessore nella posizione è quello della carta velina: Rock-Ya Sin è già fuori a tempo indeterminato (anche se non essendo stato messo in IR potrebbe rientrare anche lui contro i Packers) e l’unico CB nel roster a disposizione è Khalil Dorsey, ottimo special teamer ma risorsa di emergenza in difesa.

Aiuto qualificato continua a servire (anche se, forse, riguardo Joey Porter Jr abbiamo evitato una rogna notevole), non so in quale forma e da che squadra ma perdere un’annata come quella che sta avendo l’attacco per risparmiare tipo una seconda scelta nel 2028 sarebbe davvero un peccato.

Verdetto: mito

Se non ci saranno risultati immediati, potrebbero esserci cambiamenti a Detroit, a partire da Dan Campbell e Brad Holmes.

AHAHAHAHAHAH!

Oddio, scusate. Sapevo che non sarei riuscito a scriverlo restando serio.

Dan Campbell è al quarto posto nella classifica dei coach più vincenti nella storia della franchigia (53 vittorie), una vittoria dietro George Clark e due dietro George Wilson (che, poi, sono gli allenatori dei quattro titoli Lions). È uno dei sei allenatori non interim nella storia dei Lions con un record totale positivo e questo malgrado l’handicap di aver affrontato il 2021 con una squadra rifondata da zero che dovette dare l’anima per finire 3-13-1.

Sotto la sua gestione, due assistenti sono stati promossi head coach altrove, cosa che non capitava da tempi di un certo Don Shula nel 1963, tanto per citare un nome di poco peso nella storia della NFL.

Campbell sta tenendo competitiva la squadra al punto che un 9-8 viene considerato un anno down. È l’allenatore perfetto? Magari no. Cambiarlo ora sarebbe stupido? Sicuramente, sì.

Holmes ha ricostruito la linea offensiva in poche semplice mosse dopo un anno in cui il ritiro di Ragnow aveva sballato tutti gli equilibri, avuto un draft pessimo (e riconosciuto tale) su sei e tenuto competitiva la squadra in mezzo ai disastrosi infortuni del 2024. Avrebbe potuto fare meglio nella secondaria? Probabile. Basta per rischiare un salto nel buio? Anche no.

Tutto questo senza tenere in conto lo stato in cui la franchigia era quando sono arrivati.

Non succederà.

Verdetto: mito

L’attacco ha ancora margini di miglioramento.

I Lions sono ventinovesimi (29°) per punti segnati nel primo quarto con l’addiacciante[1] media di 2 punti a partita. Per confronto, Kansas City guida la classifica con 7.8 punti. Malgrado ciò, i Lions sono primi a pari merito con i Buffalo Bills nello scoring totale con 168 punti.

Quindi, direi che uno spazio c’è ancora.

Verdetto: realtà

I Lions stanno facendo giocare troppo i loro giocatori migliori.

Nella fattispecie, Aidan Hutchinson e Jahmyr Gibbs.

Per Hutchinson, il suo uso è all’84% quasi del 10%, in meno dello scorso anno il che mi stupisce leggermente e in positivo visto che è allineato ai DE1 della Lega, come Maxx Crosby o Nick Bonitto. Se Derrick Moore dovesse continuare a svilupparsi come previsto, la percentuale potrebbe anche calare ulteriormente di un paio di punti.

Discorso diverso per Gibbs che ha giocato notevoli 264 snap (77%) che sono un bel numero ma non il massimo per la NFL: Jonathan Taylor dei Colts viaggia su un 82% di snap mentre Chuba Hubbard (Panthers) e Javonte Williams (Cowboys) viaggiano sul 76%.

Onestamente, temevo peggio.

Verdetto: mito

La sedia di Kelvin Sheppard è ancora bollente dopo la partita di Arizona.

Bè, un passo nella direzione giusta non può essere sottovalutato ma non esageriamo. Superare in astuzia Nathaniel Hackett non sembra un grosso test visto che non aspettarsi che una squadra possa raddoppiare uno dei tuoi due terminali offensivi affidabili e soprattutto non adeguare le chiamate per tutta la partita, segnala che il game planning non è stato di altissimo livello.

Già la prossima settimana contro Green Bay, buona fortuna nel replicare questa formula contro il duo Watson e Golden con Tucker Kraft di rinforzo senza lanciare il festival della bandierina gialla.

Se Sheppard vuole sopravvivere all’annata dovrà dimostrare ben altro rispetto a quanto visto in queste settimane.

Verdetto: realtà

Direi che per il grosso degli argomenti, ci possiamo essere.

One pride!


  1. si scherza. ↩︎


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