
l terzo di stagione, inizia una fase che ci dirà molto del futuro prossimo dei Lions: i divisional. Le partite contro le rivali sono da sempre importanti nell’economia della NFL visto che il seeding è fondamentalmente divisionale e lo sono ancora di più nella NFC North, vista la forza della division (tutti e quattro i team hanno un record positivo), dove le vittorie contro le avversarie storiche possono davvero fare la differenza tra giocare a Gennaio, magari con il fattore campo dalla propria, o vedere i playoff dal divano.
Questo dittico di partite che ci attende sarà una vera e propria cartina tornasole per le ambizioni della squadra di Dan Campbell.
I Packers dopo un inizio incerto hanno trovato ritmo e coesione: gli arrivi veterani in OL non hanno fatto miracoli ma la capacità di Jordan Love di trovare il ricevitore libero più lontano quando è sotto pressione è più sviluppata che mai. In più, l’attacco potrebbe ritrovare Josh Jacobs[1] e, quindi, avere una certa efficacia anche su terra.
La difesa in particolare ha serrato le fila dopo un inizio molto incerto e sta macinando gioco ed intercetti ad alto ritmo.
Detroit verrà messa, quindi, alla prova su più livelli e dovrà dimostrare che quello di Arizona non è stato un fuoco di paglia. Del resto, è quasi un anno che i Lions non hanno una striscia vincente ma sono condannati al purgatorio di vedere ogni vittoria seguita da una sconfitta (se va bene).
Come già scritto, non credo ci possa essere un momento migliore di questo per spezzare questa tendenza.
Fondamentali
Occhio all’orologio: per la discrepanza tra l’ingresso dell’ora solare tra noi e gli Stati Uniti, solo per questa settimana il fischio di inizio sarà anticipato di un’ora e quindo la partita inizierà alle 21.25 (4.25PM). Si affrontano i Green Bay Packers (4-2) ed i Detroit Lions (3-2); come tutte le rivalità storiche, i confronti sono numerosi e i Packers guidano la serie per 108-78-7. L’ultimo incontro è stato vinto dai Packers per 31-24 lo scorso Ringraziamento.
Diretta su DAZN Gamepass (commento in lingua orignale) e sugli altri abbonamenti DAZN che comprendono il football americano (commento in italiano o almeno credo).
La nota di stile
I Lions indosseranno le loro divise nere (che sapete non amo particolarmente ma vabbè). Molto probabilmente i Packers opteranno per il total white, almeno anche chi ha una televisione in bianco e nero non avrà probemi a distinguere lo compagini (o forse il motivo non è questo)
The Drew Petzing revenge game (pt. 2)
Due settimane fa, Drew Petzing ha colto l’occasione per mostrare alla sua ex-squadra cosa si è persa. Ora, avrà l’occasione di misurarsi con l’uomo che gli ha dato la possibilità di diventare OC nella NFL. Infatti, l’attuale coordinatore difensivo dei Pakckers altri non è che Jonathan Gannon, fino allo scorso anno diretto superiore di Petzing con i Cardinals.
Sicuramente Petzing avrà anche questa volta un pizzo di motivazione in più e gli servirà tutta visto che Gannon sembra essersi evoluto come coordinatore e sta sfruttando al meglio una difesa Packers ancora orfano di Micah Parsons.
Injury Report
Il bye ha fatto bene all’infermeria Lions: rientreranno sia Cade Mays che Brian Branch e per entrambi non è previsto un limite di snap, anche se il report li dà questionable il tono delle dichiarazione di Campbell e non solo lascia poco spazio a dubbi. Rientra anche Rock-Ya Sin (CB, tendine del ginocchio) dopo aver saltato la partita contro i Cardinals.
Un po’ diversa la situazione per i Packers: Zaire Franklin (ILB) ha preso un calcio nello stinco giovedì e salterà l’appuntamento mentre ci sono quattro questionable: il WR Bo Melton (schiena), la guardia Aaron Banks (dito del piede/piede), il CB Benjamin St. Juste (tendine del ginocchio) ed il DT Jordon Riley (tendine di Achille). Di questi il nome da tenere d’occhio è sicuramente Aaron Banks la cui presenza in campo potrebbe fare la differenza.
Dovrebbe rientrare, appunto, Josh Jacobs ma ovviamente le sospensioni non pagate per accuse circostanziate di violenza domestiva non vanno nel report.
un altro esame per Sheppard
L’attacco dei Packers è un esame importante per la difesa e, forse soprattutto, per Kelvin Sheppard. La maniera con cui gli avversari hanno spesso negato il pass rush dei Lions è stata liberarsi in fretta del pallone, sfruttando i punti deboli della Zona cover-3 dei Lions, in particolare la (dis)giunzione LB/DB alla media distanza. Tornare a marcare ad uomo nei momenti clou ha negato questo vantaggio ai Cardinals, con i risultati che abbiamo visto [2].
Ripetere lo stesso schema contro i Packers ha un coefficiente di rischio decisamente elevato visto che l’attacco di Green Bay sta viaggiando soprattutto grazie alle palle profonde per il duo Christian Watson/ Matthew Golden lanciate da un Jordan Love mai così sfuggente nonché preciso dopo che la tasca si è sfasciata e deve lanciare in movimento.
Per Sheppard, la questione diventa anche di identità: si accetta il rischio connesso ad un maggiore ricorso alla difesa ad uomo o si cerca di limitare il gioco profondo (almeno in teoria) giocando di più a zona, come era previsto questa estate?
Vedremo domenica quale risposta sceglierà Sheppard e soprattutto con quali risultati, tenendo presente che il rientro di Brian Branch potrebbe cambiare più di un equilibrio.
In ogni caso, una prestazione difensiva decente aiuterebbe non poco a tenere la stagione sul binario giusto.
Si preannuncia, in ogni caso, una calda serata di fine ottobre, non credo ci servirà il plaid sul divano.