L’invasione vikinga è alle porte? (preview settima giornata)

Stephon Diggs

Dopo il primo confronto a Minnesota, Domenica secondo incontro tra Lions e Vikings, stavolta al Ford Field.

Sappiamo tutti che il primo incontro non è finito benissimo per Detroit, anzi probabilmente è stata la partita più sconclusionata dei Lions in tutto lo sconclusionato avvio del campionato.

Dopo solo cinque settimane, c’è qualcosa da aggiungere rispetto a quello che scrivevo, presentando gara due?

Bè, si. Ovvio. Del resto questa è l’NFL, un campionato così breve che un infortunio che sarebbe una semplice seccatura in un altro sport, rischia di compromettere una stagione.

Inizio ricordando che i Vikings hanno un record di 3-2 e hanno già avuto la settimana di riposo.

In attacco, poi, non si può fare a meno di sottolineare come Adrian Peterson abbia ripreso a fare la parte del leone, con un gioco di passaggio un passo indietro, pronto a farsi sentire quando gli avversari preoccupati infarciscono la scatola con troppi difensori.

A tal proposito, sta aiutando molto l’emersione di Stephon Diggs (vedi foto), rookie scelto al quinto giro che si sta dimostrando un altro affidabile bersaglio per Teddy Bridgewater.

Riguardo Teddy, pare che non stia intraprendendo i passi in avanti che molti prospettavano per lui ad inizio stagione1 ma che resti un po’ timido, forse anche a causa di un gioco di corsa così formidabile, che spinge di dare la palla al N° 28 in caso di guai e tanti saluti.

In difesa, tutta l’unità sta continuando a tener su la fama di unità fisica e tosta, non a caso nelle partite precedenti Minnesota non ha mai subito più di venti punti… Certo magari tutta questa fisicità può causare qualche penalità di troppo ma ci può stare, almeno secondo Zimmer.
Matthew Stafford sarebbe forse in disaccordo dopo aver lasciato il campo cinque giornate fa con le costole incrinate, ma in queste situazioni tutto dipende come non mai dal punto di vista…

Sul lato infortuni, la squadra pare abbastanza sana con solo un paio di assenze di rilievo presumibili.

Lato Lions

Se c’è una cosa buona da dire su questi Lions 2015 è che ancora, malgrado la partenza ad handicap, ci credono.

Sicuramente meglio questo atteggiamento che una rassegnazione apatica, anche da fanalini di coda dell’intera NFC…

Per gli amanti dei numeri, Justin Rogers2 di Michigan Live, riassume la stagione finora in un tweet::

//platform.twitter.com/widgets.js

Ora partiamo ad analizzare la parte infortunistica: la lista della spesa pare essersi svuotata un po’.

Ngata dovrebbe essere in campo, il che potrebbe essere molto utile per contenere AP28.

Dovrebbe rientrare anche Ebron e vedremo se saprà mettere un po’ di sostanza nelle baldanzose dichiarazioni delle scorse settimane.

Anche gli altri giocatori stanno tornando gradualmente alla pratica, la nota negativa è Bell il cui infortunio non sembra decidersi a lasciarlo in pace.

Gli unici tailback disponibili domenica probabilmente saranno Riddick e George Winn, richiamato dalla pratice squad dopo l’infortunio che ha concluso la promettente stagione di Zach Zenner.

Per il resto, i Lions devono mostrare di poter costruire sulla vittoria di domenica scorsa.

In attacco, Stafford e compagnia devono mostrare che i livelli di domenica scorsa non sono stati un caso ma lo standard.

Un apporto fondamentale dovrebbe venire dalla linea offensiva che ha mostrato notevoli segni di miglioramento contro i Bears.

In particolare, note positive sono state le due guardie con Warford tornato ad essere il solito (quindi una presenza dominante sulla linea di scrimmage) e il Rookie Tomlison per la prima volta apparso come il primo giro che è. A tal proposito:

//platform.twitter.com/widgets.js

Ovviamente, la difesa di Minnesota non è quella di Chicago e avere un output convincente in attacco richiederà di evitare a Stafford tutta la pressione subita nel primo match, per evitare di regredire a lanci di 5 yarde e corse di -2 medesime.

Dall’altro lato della palla, la sfida per la difesa sarà contenere Peterson senza sguarniri troppo contro i lanci.

Sulla carta, il rientro di Ngata dovrebbe aiutare e anche nelle scorse settimane la _run defense _ è stata uno dei comparti meno deficitari del reparto.

Ma se c’è stata una caratteristica distintiva della difesa dei Lions è stata l’incostanza continua non solo tra le varie partite ma anche tra i vari drive quindi c’è solo da sperare che da domenica l’unità tutta inizi ad acquisire quel minimo di consistenza necessaria per sopravvivere contro una squadra ambiziosa come i Vikings.

In più, quelli che devono fare un salto di qualità sono decisamente gli special team. Del resto, senza quei disastri sui punt, i Bears non sarebbero più rientrati in partita senza alcuni veri e propri miracoli difensivi e offensivi.

Avendo a disposizione due dei migliori specialisti nella lega in Sam Martin e Matt Prater per punt e calci piazzati, sarebbe magari il caso che il neo-assunto coach Joe Marciano riesca ad ottenere dai suoi un punt return non dico buono ma almeno non dannoso..

Pronostico

Sono partito deciso a pronosticare una vittoria vikes.

Del resto, i Lions non sembrano danno molto affidamento tra disastri negli ST e amnesie difensive da suicidio sportivo. L’attacco, poi, dovrebbe fare molto più fatica che contro i Bears in piena ricostruzione.

Ma più ci penso più trovo difficile che i Vikings riescano a violare il Ford Field. La voglia di vincere di domenica scorsa mi fa ben sperare e poi, alla fin della fiera, sono un tifoso.

Vikings 27 – Lions 30

Poi mi prendete in giro lunedì, ok?


  1. Molti tipo me. ↩
  2. Se usate twitter, dategli un follow. Probabilmente è il mio beat writer preferito e, secondo me, ci sente pure per quanto provi a nasconderlo. ↩

Lascia un commento