Note di Offseason: saluti Dan O!

via AP/Freep
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Passa il tempo, l’inverno procede e le notizie proseguono lente.

Ma, a salvarvi da un mio editoriale sui mock draft precoci e la loro pretestuosità, qualche news vera inizia a spuntare.

Ciao, Dan O

La prima indubbiamente riguarda Dan Orlosky. Dopo tre anni come QB di riserva, il suddetto ha annunciato, prima via twitter poi ancora più chiaramente via radio che non farà ritorno il prossimo anno.

La notizia è sicuramente a proprio pro (per allertare le squadre che c’è un QB di riserva con notevole esperienza sul mercato), ma è indubbiamente di valore perché conferma che il FO (ed i coach) giudicano Jake Rudock pronto per sostituirlo nel ruolo dopo un anno di attesa.

Rudock, come ricorderete, aveva iniziato l’anno in pratice squad prima di essere promosso in prima squadra per evitare che i Bears lo scippassero dopo l’infortunio di Jay Cutler. Questo fatto già faceva ben sperare riguardo i progressi del giovane QB e come fosse ben visto dallo staff.

Riguardo Orlovsky, c’è da dire che al suo ritorno nel 2014, non fosse stato accolto poi benissimo dai tifosi (eufemismo) anche per il suo contributo alla tragica stagione 20081 ma, in questi tre anni, ha abbracciato il suo ruolo di secondo con grande maturità non esitando a prendere pubblicamente le difese di Stafford in più occasioni. In più ha mostrato un buon senso dello humor quando qualcuno tirava in ballo i suoi momenti peggiori e una grande maturità, di cui lo spogliatoio pare essersi giovato.

In molti casi, come tifosi, ci fermiamo ad analizzare i numeri o le giocate per determinare l’apporto e ci sfugge il contributo più nascosto di quei giocatori che in una settimana devono imparare a simulare l’attacco o la difesa della prossima avversaria contro i titolari, predire tendenze e stabilizzare le tensioni.

Orlovsky ha fatto questo per Detroit in questi tre anni e, andando via, si merita un grazie sincero e gli auguri per la sua prossima avventura che sia da giocatore o da coach.

Chi l’avrebbe mai detto quando Caldwell lo riesumò nel 2014?

Riguardo Rudock: il ragazzo pare aver mostrato intelligenza e determinazione e gli auguro buon lavoro. L’unico problema che vedo sarà la torma di fan di Michigan University che ne reclameranno via social media la presenza in campo al primo incompleto di Stafford.

Vabbè, ci siamo già abituati ai tempi di Kellen Moore.

Ultima cosa: aspettatevi comunque che i Lions scelgano un altro QB al draft per competere con Rudock e ne portino un altro per il training camp. Semplicemente Rudock partirà con un vantaggio simile a quello che lo scorso anno aveva Orlovsky su di lui.

Rinnovamenti al Ford Field

Per quanto la possibilità di goderne in prima persona sia, purtroppo, estremamente limitata i Lions hanno annunciato una serie di lavori, compresi dei nuovi schermi. L’investimento previsto è di 100mnl di dollari, con capitale interamente privato ed i lavori dovrebbero concludersi per l’inizio della stagione 2017, invece di essere come al solito diluiti in tre mesi.

La notizia è interessante anche da questo lato dell’Atlantico non solo perché testimonia l’attenzione posta dalla nuova dirigenza (e dai Ford) al miglioramento della qualità dell’esperienza ma perché Rod Wood ha annunciato che intende provare a portare un secondo Super Bowl a Detroit.

Da notare che il buon Rod, malgrado i primi scetticismi, sta ottenendo un sacco di consensi personali per come sta gestendo la struttura e gli eventi collaterali.
Per i successi sportivi, bisogna rivolgersi un paio di stanze più in là…

Inizia la stagione dei Tag

Con San Valentino è iniziata anche la possibilità per le squadre di usare il franchise tag ed i suoi simili. Non trattenete il fiato perché le squadre non inizieranno ad usarlo che verso la fine del periodo lecito (1 marzo) ma è un segno che la situazione presto sarà più interessante.

Se volete, qui trovate un comodo riepilogo delle date importante in offseason.

E per finire

Faccio il gentile e, per quanto sia presto per i miei gusti, vi segnalo un draft completo per i Lions via draftwire.

Enjoy!


  1. eviterò di ricordare l’esordio con safety. Opps, l’ho appena fatto, guarda un po’.a 

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