Alla fine delle OTA.

via detroitlions.com

Le OTA sono ormai in archivio e ci si prepara per il minicamp obbligatorio che avrà luogo la prossima settimana1 e ci sono diverse considerazioni da fare e notizie da dare.

Iniziamo con gli aggiornamenti sull’infortunio a Taylor Decker.

Secondo Ian Rapoport di nfl. com, Taylor avrebbe sofferto una rottura della giunzione della spalla che lo terrà fuori gioco tra i 4 ed i 6 mesi.

Questo report sarebbe compatibile con le parole di Caldwell alla conferenza stampa e potrebbe significare un’assenza tra le 4 (4 mesi = settembre) e le 12 (Dicembre) partite.

Una previsione possibile potrebbe essere dopo il bye, quindi il 7 Novembre con l’uso della PUP sul giocatore.

In ogni caso, se la prima ipotesi resta la soluzione interna (con Joe Dahl in pole position) i Lions hanno iniziato a guardare nel mercato, portando in rosa Tony Hills, che ha giocato per 11 (!!) squadre collezionando solo una partita da titolare.

Un’ipotesi da tenere d’occhio potrebbe essere una trade, per esempio lionswire ha ipotizzato uno scambio di un giro alto nel 2018 con i Patriots per Nate Solder.

Lo scambio potrebbe avere senso: Solder è in scadenza di contratto ed i Lions potrebbero recuperare un pick nel 2019.

Tuttavia ci crederò quando vedrò Solder in blue e argento.

Venendo al mercato sull’altro lato del pallone, sembra che gli sforzi di assicurarsi aiuto sul piano del pass-rush non si fermino, in quanto i Lions hanno firmato due giocatori in questo ruolo, che hanno in comune la passata militanza nei Bears.

Il primo (e più noto) è Ego Ferguson, ex-secondo giro nel 2014. Ferguson era un giocatore promettente che non è riuscito a stare in salute abbastanza da giustificare il suo status al draft. Qualcuno potrà ricordarlo come il DT che fu calpestato da Dom Raiola nel 2014, facendo scattare la sospensione di quest’ultimo e facilitando così la sconfitta nel wild card round contro i Cowboys.

via sportingnews. Anche se preferirei dimenticare.

Vedremo come andrà l’incontro con Dom, che è ancora nello staff dei Lions.

Il secondo è Bruce Gaston, altro veterano all’11° contratto in NFL. Sicuramente da rispettare per la resilienza in un mondo che spesso sputa via i giocatori dopo pochi tentativi ma altrettanto sicuramente in lotta dura per assicurarsi il posto a roster.

Per assicurarsi i loro servigi i Lions hanno lasciato andare NIck James e Maurice Swain, entrambi DT ed entrambi che pare non abbiano fatto una buona impressione.

Sempre restando al mercato, è notizia di questi giorni che i Patriots hanno prolungato Julian Edelmann e, con l’occasione, Golden Tate ha tenuto ad informare che lui a Detroit si trova bene e che gradirebbe restare, magari parlando già il prossimo anno di un’estensione.

Onestamente, quando Tate arrivò da Seattle ero un po’ scettico ma sicuramente ha superato le migliori aspettative.

E poi c’è questo:

via detroitnews.

Un motivo sufficiente per un aumento di stipendio, direi.

Riguardo le OTA vere e proprie ricordo che è bene considerare quello che avviene cum grano salis.

Come ci ricorda saggiamente Jim Bob Cooter i coach a questo punto dell’anno trovano molto più interesse nei miglioramenti nei noiosi fondamentali rispetto alle prese ad una mano sola che magari arrivano negli highlight..

Malgrado ciò c’è da segnalare, oltre alla mai troppo sottolineata assenza di Decker, la fiducia che si sta guadagnando Kenny Golladay e l’ascesa delle quotazioni di Jared Abrederis come quarto ricevitore, nonchè alcune preoccupazioni dal reparto Tight end dove si continuano ad accumulare i drop.

Sull’altro lato della palla, sembrano positivi i segnali che arrivano dalla secondaria sia nella forma della neosafety Alex Carter e dai rookie.
Jarrad Davis sta procedendo nella memorizzazione del playbook e nel passaggio al prossimo livello mentre Teez Tabor riceve sempre più impressioni positive.

Il punto interrogativo maggiore dal punto di vista dei giocatori è stato Tahir Whitehead in quanto il veterano non a partecipato alle attività. Vedremo se per il minicamp si presenterà (ricordiamo che non è opzionale, restare a casa vuol dire mettersi in contrasto con la società e rinunciare ad una parte di stipendio) e che traiettoria prenderà il suo 2017.

In generale, le mie aspettative non sono cambiate molto dopo questo mese di OTA.
Se l’infortunio di Decker è stata una vera e propria tegola sui programmi, è anche vero che ci sono tempi e modi per lenire il colpo ed è compito di una squadra in salute non lasciarsi abbattere da questi imprevisti2 ma trovare un modo per essere lo stesso efficaci.

E da un certo punto di vista, avendo fatto shopping di lineman lo scorso anno e avendo acquisito due buoni TE in grado di ricevere E bloccare un po’ di premesse per sopravvivere ai primi mesi dell’autunno ci sarebbero.

Da un certo punto di vista, trovo quasi più preoccupante la situazione della linea difensiva dove sembrano esserci delle deficienze strutturali (e, infatti, il FO non smette di smanettare alla ricerca di soluzioni).

Ma, lo ripeto ancora una volta, queste sono impressioni dal primo mese di allenamento. Il grosso deve arrivare.


  1. preparatevi per un ritardo negli aggiornamenti causa assenza. 
  2. Decker ha giocato tutti gli snap offensivi nel 2016 e poi si è infortunato in un allenamento senza contatto. Più imprevisto di così. 

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