
Le notizie dal minicamp proseguivano regolari secondo il solito schema di ogni anno: D sta andando benissimo, T ridimensione le sue dichiarazioni sul desiderio di un prolungamento del contratto, S dice che non sta seguendo le trattive per il rinnovo ma che vorrebbe restare a Detroit anche mentre le gemelle crescono, G sta impressionando positivamente, D pure, A anche e così via fino alle fine delle lettere dell’alfabeto o dei giocatori a roster.
Del resto, come insegna Eric Ebron, tutti sembrano bravi in pantaloncini.
Poi improvvisamente come un fulmine a ciel sereno sono giunte due notizie riguardanti la situazione al tackle sinistro dove Bob Quinn ha portato in blu ed argento non uno ma ben due candidati.
Il primo è arrivato dai Los Angeles Rams1 in cambio di un sesto giro del prossimo anno ed è un grosso nome, trattandosi della seconda scelta assoluta del 2014, Greg Robinson.
Robinson non è riuscito in questi anni a tener fede al suo pesante status del draft, giocando titolare in 42 partite su 48 ma senza ottenere buoni risultati tanto che il nuovo regime pensava prima di spostarlo all’interno, poi con un ulteriore cambiamento di piani era previsto al T destro.
Robinson non è mai riuscito a padroneggiare il complicato schema dell’ex-OC Rob Boras, raccogliendo nel processo tante penalità, e, a questo punto, pare lecito poter dire che neppure il nuovo staff ritenesse possibile recuperarlo in tempi brevi.
Tuttavia, Robinson durate l’ultima offseason ha studiato all’accademia dell’ex-probowler ora insegnante LeCharles Bentley, la quale vanta studenti come Larry Warford e lo stesso Taylor Decker il che depone a favore della sua dedizione al gioco.
In più, diversi analisti lo vedono molto adatto al tipo di gioco predicato dalla coppia Ron Prince/ Jim Bob Cooter. Ancora una volta Quinn sembra dare al fit, al rapporto giocatore/schema la priorità rispetto ad altre considerazioni.
Sentiamo al riguardo una vecchia conoscenza che quello schema lo conosce bene:
What the Lions teach upfront and their philosophy is a great fit for Robinson. Jump sets, ball out quick. They could use his run blocking
— Geoff Schwartz (@geoffschwartz) June 15, 2017
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Anche Andrew Kato di Pod vede positivamente la trade, per quanto non tutti siano sulla stessa lunghezza d’onda.
Se Robinson sarà autore di buone prestazioni potrebbe diventare lo swing tackle del futuro (ha solo 24 anni) o lasciare i Lions in FA e contare per un compensatory pick nel 2019.
Ultima notizia al riguardo: Robinson ha saputo della trade alle una e mezzo di notte ed ha pensato bene di prendere il primo volo disponibile per Detroit in modo da essere all’ultimo allenamento del minicamp. Anche questo un buon segno, secondo me.
Il secondo candidato è Cyrus Kouandijo, ex-giocatore dei Bills. Cyrus, mi scuserete la confidenza ma sono pigro, è stato una delle riserve top nel ruolo del 2015 prima che un’infortunio lo scorso anno lo costringesse ad un lungo recupero che continua tuttora, con un rientro previsto (e sperabile) per il training camp di fine Luglio.
Nelle corrispondenti mosse di rilascio, i Lions hanno congedato la OT Arturo Uzdavinis e.. il LS Jimmy Landes, il che non solo segna il primo pick di Bob Quinn a lasciare la squadra ma anche il ritorno di Don Mulhbach per la sua 14° stagione.
E, invitandovi a metter su la colonna sonora de “l’ultimo immortale” in onore di Don, vi saluto per ora.
- non ci crederete ma ci devo ancora pensare per non scrivere Saint Louis. ↩