Un paio di ritorni ed una possibilità: Richard Sherman?

Richard Sherman

Con la FA che incombe (siamo a meno quattro!) e le notizie di trade che corrono come impazzite (con i Browns che la fanno da padrone, almeno a Marzo), i Lions sono relativamente tranquilli anche perché le risorse umane ed i draft pick scambiabili sono relativi.

Ma questo non vuol dire che Bob Quinn e compagnia stiano dormendo il sonno del giusto.

La notizia più ghiotta di oggi è infatti che Richard Sherman ha in programma una visita a Detroit la prossima settimana, ammesso che non si accasi prima (per esempio a San Francisco).

Il cornerback (30) è stato uno dei pilastri della cosiddetta Legion of Boom prima di essere rilasciato da Seattle per un serie di fattori: età, un contratto oneroso e, non ultimo, l’infortunio al tendine di Achille patito nella 10° settimana della scorsa stagione; proprio per l’infortunio il suo ritorno al 100% non è cosa sicura ma il giocatore ex-Stanford ha mostrato di avere la grinta ed il cervello per superare molti ostacoli in precedenza.

MSecondo Tom Pellissero, se uscirà da San Francisco senza un contratto la prossima visita in programma sarà proprio Detroit.

La fonte è proprio lo stesso Sherman che è, in maniera consona la suo spirito indipendente, manager di sè stesso; Josina Anderson riporta che non c’è ancora una data ma che l’interesse c’è, è forte e reciproco.

Non voglio alimentare speranze premature ma, dal punto di vista sportivo, c’è molto senso: Sherman a Detroit lavorerebbe dirimpetto a Slay e, probabilmente, in più di un’occasione si troverebbe contro il WR2 avversario, quindi un bersaglio più gestibile anche senza poter tornare ad essere al 100% rispetto a prima; in più sarebbe un ottimo mentore per Teez Tabor il quale, tra parentesi, potrebbe finire nello slot, promuovendo titolare Diggs come SS.

Un lineup Slay, Sherman, Tabor, Quin e Diggs potrebbe dare grattacapi anche ai più forti quarterback nella lega; certo, ci sarà da valutare l’aspetto economico visto che Sherman difficilmente accetterà meno di quanto, a suo avviso, vale.

Venendo a notizie più, diciamo così, reali i Lions iniziano il capitolo rinnovi.

Il primo è quello di Kerry Hyder; Hyder era stato la star a sorpresa del 2016 quando si guadagnò un posto in squadra in preseason per diventare il leader della squadra in sack (8); purtroppo la sua campagna 2017 in cui avrebbe dovuto confermare quanto aveva fatto di buono è stata praticamente stroncata sul nascere da un brutto infortunio.

Il promettente DE/DT è comunque un ERFA, il che vuol dire che i Lions hanno pututo rifirmarlo a prezzo irrisorio (600mila dollari circa) e che Hyder può riprendere il discorso interrotto lo scorso anno, sperando che il recupero sia totale anche sul piano dell’esplosività che tanto importa nel suo gioco.

Altro rinnovo, inevitabile come la morte e le tasse, è quello di Don “l’immortale” Muhlbach; questa è la settima stagione in cui i Lions firmano il veterano long snapper subito prima dell’inizio della stagione e fanno bene perché “The Mule” è una garanzia.


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