Uno degli sport preferiti in questo periodo dell’anno, anche per noi che siamo al di qua dell’Atlantico e che cerchiamo le notizie spulciando le varie cronache giornaliere dal training camp, è il borsino dei giocatori per determinare quali siano le prospettive dei suddetti a tutti i livelli, dagli starter a quelli nella roster bubble ai cosidetti camp bodies, la carne da ritiro per così dire
Ed è finalmente il momento di farlo anche qui.
Noterete che alcuni nomi brilleranno per la loro assenza nelle prossime righe e questi sono gli starter sicuri sui quali c’è poco da dire (tipo il #9 o Big Play Slay) tranne che va tutto secondo le previsioni.
Chi sale

- Kerryon Johnson: vi piace sentirlo diro vero? Ecco, questo vi piacerà ancora di più:
e pure questo:
Si parla di break out day quasi ogni giorno: in pratica, contenete le pure vostre aspettative, se volete. Io non lo farò.
- DeShawn Shead: il corner ex-Seattle sta avendo un ottimo training camp e può essere definito il favorito al posto di titolare di rimpetto a Darius Slay. Ancora ventinovenne, potrebbe essere una sopresona vera.
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Alex Barrett: Barrett ha iniziato lo scorso anno come UDFA e si era ritagliato un posto nella rotazione sotto Teryl Austin. Quest’anno sta sfruttando al massimo le assenze (in particolare quella di Cornelius Washington) per mostrare la propria versatilità e le proprie potenzialità. In una difesa cerebrale che premia i giocatori flessibili non mi stupirei se oltre ad entrare nei 53 potesse aspirare a qualcosa di più.
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Luke Willson: la scelta di lasciar andare Eric Ebron in cerca di fortuna ad Indianapolis è sicuramente uno dei punti interrogativi più grossi di questa offseason (tra parentesi, EE ha avuto parole ottime riguardo a Matthew Stafford alcuni giorni fa) ed i dubbi sui rimpiazzi erano leciti. Nel campo, Levine Toilolo si è confermato una macchina da blocco, Micheal Roberts continua a mostrare lampi di potenziale ma il più continuo come rendimento è stato, secondo tutti i report, il canadese fan di Barry Sanders. Solo non aspettatevi miracoli.
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Ricky Jean Francois e Kerry Hyder: le preoccupazioni sulla profondità della linea di difesa stanno venendo lenite dalle performance dei due suddetti, sia il veterano esperto che il giovane al rientro dal devastante infortunio stanno mostrando di essere in grado di dare il loro apporto.
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La linea d’attacco: Le prime voci sulla linea d’attacco sono più che confortanti.
https://twitter.com/AlbertBreer/status/1023674891592237056
Se il diavolo non ci mette lo zampino, potrebbe essere nella top ten della lega quest’autunno e sia Frank Ragnow che l’altro rookie Tyrrell Crosby si stanno già facendo valere (certo ognuno al suo livello di riferimento). In particolare di Crosby, sta impressionando la forza fisica e la capacità di giocare nelle varie posizioni, mentre Ragnow ha occupato il posto di guardia sinistra senza patema alcuno.
Chi scende

- Teez Tabor: La competizione al posto di CB-2 deve avere le sue vittime e all’emergere di Shead fa da contraltare la situazione di Tabor. È molto cresciuto rispetto allo scorso anno, secondo i vari report, ma resta indietro rispetto all’ex-Seattle e potrebbe avere un ruolo più limitato del previsto, il che non getterebbe (tra parentesi) buona luce sulla scelta di Bob Quinn di investire pesantemente su di lui.
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Ezekiel Ansah: dispiace metterlo in questa parte del borsino ma… se inizi ancora una volta la stagione nella PUP, qualche dubbio viene. Speriamo di essere tacitati, sicuramente la squadra ha investito fortemente (17,7 milioni) su di lui.
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I QB di riserva: la battaglia per chi debba portare la cartelletta a Matthew Stafford c’è davvero, gente! Purtroppo, è chi fa meno peggio viste le prestazioni riferite su Matt Cassell e Jake Rudock. La scelta non sarà operata solo sulla base del gioco pure (anche sulla capacità di aiutare Matthew Stafford a sviscerare i nastri, per esempio) ma si può solo sperare che, finita la preseason, chiunque sia il prescelto non debba toccare più il pallone in partita viva se non per il mop up duty altrimenti, poveri noi.
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Kenny Golladay e TJ Jones: non preoccupatevi eccessivamente; Golladay sta ancora crescendo e TJ sarebbe un WR-3 (se non 2) nella maggior parte delle squadre ma il loro training camp non è stata la marcia trionfale che ci si aspettava. Immagino molto abbia anche a che vedere con l’abbondanza di corner e la competizione spiritata per i posti nel backfield ma era doveroso segnalare.
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A’Shawn Robinson: il gigante buono entra nel terzo anno con molte aspettative, anche a causa dell’elevato draft status ma negli giorni il suo carico di lavoro è andato verso Alex Barrett e Ricky Jean Francois. Pare che abbia subito un leggero contrattempo (oggi, 3 Agosto, era a riposo) ma ugualmente non un bel trend per quello che dovrebbe essere un pezzo pregiato del front seven.
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Miles Killebrew: un po’ per il nome, un po’ per la propensione a colpire duro, Kilebrew è stato prima un fan favorite poi un candidato ad un ruolo maggiore ma la sua scorsa campagna non è andata propriamente benissimo ed il suo numero di snap si è ristretto con l’andar del tempo. Aveva bisogno di un forte camp per solidificare la sua posizione nel roster ma non sembra aver ingranato tantissimo. Con la presenza di Quandre Diggs e DeShwan Shead che possono giocare da Strong safety al bisogno, i suoi giorni in blu e argento potrebbero volgere al termine.
E questo è tutto per ora!
Go Lions.
