
Piano piano si inizia a svuotare la lista degli inattivi con designazione: con l’inizio della seconda settimana di training camp i Lions hanno attivato Devon Kennard dalla NFI.
La prima sessione del LB ex-Giants è stata prevedibilmente leggera ma la sua presenza è un buon segno vista l’importanza che si presume lo stesso avrà nello schema difensivo dei Lions 2018. Restano nella lista Cornelius Washington e Ziggy Ansah; secondo alcuni osservatori, il ruolo di Ansah non dovrebbe cambiare molto rispetto agli scorsi anni (almeno a giudicare a quanto richiesto alla sua riserva, Zettel) il che giustifica una certa calma nel farlo rientrare.
Inoltre, Matt Patricia ha dato alcune spiegazioni aggiuntive sulla sua versione dell’Oklahoma Drill, che lungi dal cercare una concussione serve a controllare la forma del tackling e la posizione della testa e delle mani in un ambiente sicuro e controllato.
Proseguiamo con una notizia che viene dalla NFCN: i Chicago Bears ed il primo giro da loro selezionato Roquan Smith non hanno ancora, dopo una settimana intera di training camp, trovato un accordo contrattuale.
Una delle cause è la nuova regola sull’uso dell’elmetto e la sua ancora nebulosa applicabilità e, per quanto i Bears stiano facendo il possibile per mettere in cattiva luce il giocatore, Smith ha pienamente ragione,secondo me, a cercare di tutelarsi.
Per i Lions, invece, continuano i movimenti a fondo roster ed i tryout, come sempre durante la gestione Quinn.
Con l’avvicinarsi degli allenamenti congiunti e della prima partita di preseason ad Oakland contro i raiders, l’intensità degli aggiornamenti (e degli allenamenti) dovrebbe aumentare ulteriormente.
One pride.