Preseason week 1: Bentornato football! Spider2ybanana!

Jon Gruden
via sport illustrated

Ebbene si, abbiamo superato altri 9 mesi senza football Lions giocato e finalmente, questo venerdì si torna in campo.

Certo, la partita non conta niente e, come per tutta la preseason, lo scopo principale sarà vedere la condizione dei veterani ma facendoli giocare il meno possibile per evitare problemi e, forse soprattutto, dare una lunga occhiata alle seconde e terze linee ma chi se ne importa in fin dei conti.

Anche perché, l’arrivo della preseason segnala che tra un mese si farà finalmente sul serio.

Fondamentali

Si gioca venerdì 10 Agosto alle 10.30 PM locali (quindi alle 2.30 di notte qui da noi); si affrontano i Detroit Lions e gli Oakland (per ora) Raiders. La partita verrà trasmessa su NFLnetwork e (presumo) su Dazn.
L’ultima volta che le due squadre si sono incontrate è stato nel 2015, quando i Lions hanno vinto al Ford Field per 18-13; nella preaseason si parla del 25 Agosto 2012 quando i Raiders vinsero 31 a 20 ad Oakland (top passer per i Lions fu, pensate un po’ Kellen Moore. Che ricordi!).
Curiosamente mentra la serie della preseason è sbilanciata in favore dei Raiders 6-1, nella stagione regolare le squadre si attestano sul 6-6.

Vecchie conoscenze.

Tahir Whitehead
via associated press

I Radeirs impiegano Brian Callahan che è stato l’allenatore dei QB dei Lions fino allo scorso anno, quando è stato giubilato da Bob Quinn presumibilmente per ricordare a JBC che, per quanto confermato, non si deve sentire troppo tranquillo.

Inoltre, i Raiders in Free Agency si sono accaparrati i servigi di uno dei mei giocatori preferiti, Tahir Witehead, scelto al quinto del 2012 e destinato ad un ruolo di special teamer se andava bene, Big Tahir si è guadagnato con il sudore un posto da starter nella lega ed è stato ricompensato da un bel contratto alla corte di Jon Gruden.

I Raiders.

Se non avete passato l’offseason nascosti in cantina saprete che i Raiders hanno giubilato il loro HC, Jack Del Rio, per sostituirlo con il leggendario Jon Gruden, che da dieci anni si era trasferito armi e bagagli nel ruolo di commentatore televisivo (il leggendario gioco citato nel titolo proviene proprio da quella esperienza).

Per assicurarsene i servigi, il patron Mark Davis gli fatto un’offerta praticamente impossibile da rifiutare: 10 milioni di dollari l’anno per dieci anni garantiti e, de facto, il controllo sul personale.
L’era Gruden 2.0 è iniziata con una conferenza stampa in cui il nostro aveva dichiarato di voler far tornare il football al 1998 ed è proseguita passando ai fatti: giubilati il punter star Marquette King, il kicker nostrano Giorgio Tavecchio (perché mancino, essenzialmente) ed il WR Michael Crabtree, i Raiders si sono assicurati i servigi di alcuni veterani pagati a caro prezzo, tra cui il nostro vecchio amico Jordy Nelson ed il RB ex-Tampa Doug Martin provocando una certa ironia e sguardi perplessi nella lega.

Il tutto mentre continua l’holdout del DPOY Kalil Mack che vorrebbe un nuovo contratto e di cui si inizia a sospettare una possibile trade da parte dei Raiders (magari proprio ai Lions ma ci crederò dopo che è successo).

In tutta questa situazione, la cosa migliore che possono fare i Raiders sarebbe seguire alla lettera il motto di Al Davis: “Just win, baby!”.

I Lions

Preparatevi come tutti gli anni a vedere Matthew Stafford in campo per una serie o poco più e non sarà il solo ad avere un carico limitato.
I motivi di interesse di questa partita tuttavia sono molteplici:

  • Kerryon Johnson: il rookie RB dovrebbe avere occasione di far vedere cosa sa fare contro le seconde (o prime. O terze, chissà) linee di una squadra NFL.

  • La difesa: non aspettatevi grandi alchimie schematiche (che vengono riservati giustamente alle partite della stagione regolare) ma questo è il primo sguardo che potremo dare alla difesa ibrida di Patricia/Pasqualoni. Mi stupirei non ci fossero problemi ma è sicuramente da vedere.

  • La linea d’attacco: Abbiamo parlato ad nauseam dello schema, dell’influenza di Ron Prince, degli infortuni e di tutto quello che è accaduto nel 2017. Ora sarebbe il caso di avere indicazioni confortanti per il ritorno investimenti nel 2018.

  • La depth chart: per i giocatori che devono guadagnarsi un posto a roster, si inizia a fare sul serio. Intanto, questa notte si vedrà cosa pensano i coach ad inizio preseason, specie per alcuni giocatori a rischio (tipo Killebrew e Roberts) vedere quando e quanto giocheranno potrebbe essere già un segnale importante.

Ricordando che in ogni caso l’importante è arrivare sani a settembre… football is back, baby.


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