Note di preseason: Teddy accende i Jets e vola via, Aaron be Packs.

Aaron ed il suo cane

A questo ritmo, temo che l’articolo sulla partita dei Bucs non vedrà mai la luce ma ci sono novità tutti i giorni.

Non che ci siamo molto da preoccuparsi, visto che la conclusione sarebbe stata sulle corde del classico “It’ only presason, folks!”, posizione corroborata dall’affermazione di oggi di Matt Barbicia:

Quindi, non preoccupatevi troppo della preseason e dei dolori di crescita, visto che erano attesi (ve lo dicevo, nel mio piccolo, da Aprile) ma godetevi il quarto episodio della serie “Inside the den”1, dove al minuto 8:12 Matt Patricia tiene il rituale discorso post partita. È la prima volta che lo possiamo vedere ed è dopo una vittoria (niente di strano vista la natura in house del prodotto) ma è uno spettacolo interessante, specie per gli argomenti trattati e la passione dimostrata.

Ma lasciamo un attimo da parte i Lions per addentrarci in Winsconsin per segnalare l’estensione firmata da Aaron Rdogers.

Prevedibilmente, il nuovo contratto porta A-Rod ad essere il giocatore più pagato dell’intera NFL (mentre Stafford scivola al terzo posto nella sua stessa division) ma, anche a causa dei due anni rimanenti sul contratto, non è così devastante per un giocatore così risolutivo: 176 milioni totali tra il 2018 ed il 2023, con un signing bonus di 57,5 milioni (Stafford era il detentore del precedente record con 50 milioni). La media annuale sono 33,7 milioni, ben superiori ai 30 di Matt Ryan ma la struttura e soprattutto le garanzie non sono particolarmente innovative se rapportate, per esempio, a Capitan Kirk Cousins anche se un particolare va segnalato: la percentuale:

Con questo, sparisce la posibilità che Rodgers lasci la NFCN ma, del resto, era fin dal principio una folle speranza e sarà ancora a lungo il moloch da combattere per i Lions. In ogni caso, complimenti che i soldi sono fin troppo meritati.

Veniamo ad una vecchia conoscienza che non vedremo nella stagione regolare: Teddy Brigdewater è stato ceduto dai Jets ai Saints in cambio di un terzo giro.

Si potrà dire quello che si vuole sul Teddy Bridgewater QB (io non sono un gran fan, per esempio) ma sul valore dell’uomo non si discute.
E non si discute nemmeno più chi sarà lo starter il lunedì notte contro i Lions: sarà Sam Darnold, il più giovane QB ad esordire in NFL nella prima partita stagionale.

Nel caso, gli auguriamo tutti una lunga e bella carriera… dalla seconda giornate, eh? Che se sei troppo bravo subito, poi si creano le aspettative, eh?

In ogni caso siete autorizzati ai brividi fin da ora:

Finito questo giro ed in attesa che BQ finalizzi la trade per Khalil Mack (Ah! Ah! Che burlone che sono!), vediamo ad altre notizie interessanti.

La prima è un articolo su brianlionsblog che quantifica la differenza nelle trincee (e nel QB) tra i Lions ed i Patriots, giustamente considerati il modello di cui Quinn aspira a replicare i successi.
Tutto l’articolo merita la lettura ed usa delle metriche oggettive che portano alla scoperta che la differenza più grande tra le due squadre è stata l’efficienza della OL, specie nella corsa e che, per questo motivo, BQ ha fatto le scelte che ha fatto.

Soprattutto quella di non spendere pesantemente in difesa ed in particolare nella DL.

Sempre riguardo alla stesse e alle nuove tendenze nella lega, Mike Freeman su B/R speiga che molti dirigenti temono che investire pesantemente nella difesa non abbia molto senso dal punto di vista finanziario, visto che la lega privilegia sempre più pesantemente l’attacco anche da un punto di vista regolistico.

In entrambi i casi si può concordare o no, ma sicuramente danno molto materiale per rimuginare.

Per quanto ci si scordi ogni tanto, i giocatori sono le persone più importanti del gioco,nonchè coloro che rischiano la testa ogni domenica.

Lo stile sempre più chiuso preso dall’organizzazione non aiuta ma ognit tanto compaiono articoli interessanti: il primo che segnalo è su Ziggy Ansah che si dice riconoscente di giocare sotto il tag.

“Yeah (I’d like a long-term deal),” Ansah said, “but on the other hand, there’s a thousand people in the NFL that would love to be in my position. So I’m just grateful.”

quindi:

“Si, (avrei gradito un contratto a lungo termine),” ha dichiato Ansah “ma d’altra parte, c’è un migliaio di persone nella NFL che adorerebbe essere nella mia situazione. Quindi sono semplicemente riconoscente.”

Personalmente non posso che apprezzare l’approccio molto realista e privo di fronzoli di Ansah e spero che abbia un’ottima annata (sia per i Lions che per entrare sul mercato al massimo il prossimo anno).

Il secondo riguarda il TE Hakeem Valles ed il viaggio che lo ha portato dal non ricevere un passaggio per tre anni ad essere considerato un candidato serio ad un posto nei 53.

I primarily lived my first three, four years in (the shadows of Sterling, now a tight end with the New York Jets), and then going into my fourth year, I wanted to get a fifth year in college,” Valles said. “I know I wasn’t going to get one if I didn’t actually play or do anything, so I went to my tight end coach and asked him what he thought about me moving to tight end. I was like, ‘I still want to play.’ Like, ‘I don’t care if I’m playing center, guard or punter, I just want to get on the field,’ and there was a void at tight end.

“Ho vissuto i miei primi tre, quattro anni dentro (l’ombra di [Neil] Sterling, ora un TE per i NY Jets [ma WR al college ndr]), e entrando nel mio quarto anno cercavo di ottenere un quinto anno al collega”, dichiara Valles, “Sapevo che non lo avrei ottenuto se non giocavo così sono andato dal mio allenaotore dei TE e gli ho chiesto di passare TE. Una cosa tipo, ‘Voglio giocare di nuovo’, tipo ‘Non importa se gioco centro, guardia o punter, voglio solo andare in campo’ e c’era un buco come Tight End”.

Vedremo cosa portare il labor day ed i tagli ma sicuramente una storia da leggere.

A presto per la preview dell’ultima di preseason: la classica dei grandi laghi!

#onepride!


  1. una specie di hard knocks coorporativo, diciamo. 

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