Sette punti dalla conferenza di stampa di Bob Quinn di inizio 2019.

Yet another Bob Quinn Pic
via Getty Images/PoD

Siamo giunti a quel periodo dell’anno in cui Bob Quinn termina il suo stagionale silenzio e indice la conferenza stampa di fine anno. Sempre troppo presto, il che è deludente pure per lui (questo punto è fuori quota) che trova particolarmente difficile doversi guardare la partita dal divano e che non arrivare alla postseason (indipendentemente dal record) è una sconfitta.

Se avete voglia, qui i ragazzi di POD vi mettono il video completo, siate avvertiti che si tratta di 45′ di video e che (altro punto bonus) Quinn parla di rado ma quando parla, parla molto e molto onestamente, anche se non si inoltra in segreti industriali.

Iniziamo dal punto

  1. Matthew Stafford non va da nessuna parte. Non che sia mai stato in discussione, se non nella testa di qualche giornalista e di qualche tifoso dalla memoria evidentemente corta ma Quinn ha messo la classica pietra sopra al discorso con un perentorio “sarà il nostro QB il prossimo anno e non siamo disponibili ad ascoltare offerte”, reiterato da un “Si, lo penso” ad una domanda se ritenesse possibile vincere un SB con Stafford alla guida. Io personalmente mi accodo a Mike Payton di PoD nel ritenere che il contratto non sia quello che trattiene da eventuali cambiamenti e che Stafford sarebbe “the guy” anche se il contratto fosse 10$ ed un pallone sgonfio.

  2. La scelta dell’OC sarà una questione affidata a Matt Barbicia (come logica vuole) e BQ sarà solo di assistenza. Riguardo alla scelta di non rinnovare il contratto con Jim Bob Cooter, Quinn ha dichiarato che l’obbiettivo è avere un’attacco bilanciato che corra e che sfrutti il QB; il nuovo OC presumibilmente dovrà avere in mente un attacco più vario, che cambi di più a seconda dell’avversario (Se ci riesciute: grazie Bob, grazie Matt).

  3. Bob Quinn non era a conoscenza delle accuse mosse in gioventù a Matt Patricia . Lo ha saputo dallo stesso Patricia alcuni giorni prima dell’articolo su Detroit News ed hanno condotto un lavoro di ricerca aggiuntivo al riguardo di cui il GM non ha voluto riferire i dettagli ma che ha soddisfatto i vertici della squadra. Il licenziamento di Matt Patricia pare non essere mai stato sul tavolo. Non leggete gli articoli di PFT sull’argomento perché sono davvero fuorvianti, sfruttando frasi decontestualizzate e altre piacevolezze al punto che non li voglio nemmeno linkare per regalare click alla monnezza. Esempio: Bob Quinn che dice che non è compito suo effettuare le ricerche sul passato degli impiegati. Peccato che dica anche subito dopo che per questo è stata pagata un’agenzia specializzata (com’è logico che sia). Riguardo il fatto se, sapendo in precedenza delle accuse, Bob Quinn avrebbe assunto Patricia, il giornalista si è beccato un classico “non parlo di ipotesi” che si spera abbia chiuso la questione.

  4. La trade per Golden Tate si è materializzata all’ultimo momento. I Lions hanno ricevuto diverse richieste fin da Agosto (alcune delle quali definite “Insulting”) e gli Eagles hanno alzato la loro offerta mezz’ora prima della scadenza delle trade ed il valore, rapportato al contratto restante, è diventato troppo invitante per passare. Quinn era convinto a quel punto della stagione di avere un attacco abbastanza bilanciato e di poter, quindi, superare la perdita.

  5. Al contrario, la trade per Damon “Snacks” Harrison Sr è stata questione di ore. Mentre Quinn ritiene che Snacks sia un giocatore in grado di giocare in qualsiasi schema mentre Dave Gettleman non lo vedeva come adatto al nuovo schema dei Giants. In ogni caso, una gran trade, dico io, anche a livello di leadership. Se avete twitter, le iterazioni dell’ex-Giants con i suoi compagni sfiorano il leggendario.

  6. La stanza dei TE non doveva essere quella che poi è stata ed i Lions hanno provato, con poco successo va aggiunto, a sostituire Eric Ebron tramite trade (BQ ha confermato i contatti per Gronko) o Free Agency (dove i top TE hanno presso Top quattrini altrove). Richiesto di un parere sulla stagione di Ebron, Quinn ha detto di essere contento per lui e di ritenerlo un “great guy”, un gran ragazzo. La posizione ha sicuramente bisogno di rinforzi secondo Quinn.

Ecco qui, almeno secondo me, le cose più evidenti trapelate dalla lunga conferenza stampa.
Ancora una volta, il GM dei Lions ha dato una buona impressione, mostrando di avere idee chiare, una certa onestà intellettuale e senso di responsabilità e di saper giudicare i problemi da risolvere.

Certo, se il prossimo anno la conferenza stampa dovesse ancora essere in questa settimana di Gennaio, queste qualità potrebbero non essere sufficienti a garantirgli un lungo futuro a Detroit ma non è ancora il caso di correre così tanto.

Quinn e Patricia hanno un altro anno a disposizione per vincere gli scetticismi e portare i Lions in alto. Vedremo le prossime mosse, a partire dal nuovo OC, sperando siano incoraggianti.


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