Note di offseason 2019: may the fourth.

L’immagine dedicata dai Lions al may the fourth, lo star wars day. C’è da dire che il nero sfina davvero.

La settimana volge al termine, il draft si allontana seppur recente ed è il momento per un altro rapido giro di note in modo da non perdere l’abitudine.

Iniziamo con un altro aggiornamento da parte di Kelly Stafford:

Aggiornamento positivo, in cui la stessa comunica di aver sospeso da due giorni gli steroidi e di aver iniziato un “allenamento per l’equilibrio” mattutino, visto che la mattina sta meglio del pomeriggio (che passa sul divano con le bimbe). Con le lei, sua madre che la sta aiutando in questo frangente (“il vero MVP”, scrive lei).

ESPN ha pubblicato un articolo in cui degli anonimi dirigenti di varie squadre NFL giudicano i pick altrui. L’articolo è a pagamento per gli Insider ma Pride of Detroit ha riassunto la parte riservata ai Lions ed io posso quindi riassumere loro.

Si parla ovviamente di TJ Hokenson che viene considerato una testa sopra il resto della classe, compreso il suo socio ad Iowa Noah Fant, con l’anonimo Executive che non esita a dire che avrebbe fatto una trade up per Hock, se ne avesse avuto l’opportunità. Un altro Executive conferma le parole ma aggiunge che per scegliere un TE così alto, quello deve almeno diventare Gronk.

Onestamente, credo che un ottimo TE sarebbe sufficiente ma il valore posizionale deve essere tenuto di conto.

Altro pick dibattuto è Jahlani Tavai (del quale spero di imparare a scrivere il nome correttamente prima dell’inizio della stagione) che si conferma essere più noto ai professionisti delle analisi che ai tifosi. E pure più amato.

Tavai viene considerato “perfetto per lo schema” nonché “uno che pensavamo fosse finito a New England”.

Al riguardo, è venuto fuori un altro possibile pretendente per Tavai che sarebbe stato bruciato da Bob Quinn: i Miami Dolphins, guarda caso, una squadra con un allenatore arrivato dritto dritto dai Patriots e… che ha fatto trade down nel secondo giro.

Il tutto mentre Jeff Risdon conferma ai microfoni di DetroitLionsPodcast che le Eagles avevano un interesse più che marginale in Tavai (tra parantesi, The Riz aveva Tavai al secondo giro proprio per le Eagles alla 57).

Intanto, Trey Flowers sta cercando di adeguarsi al suo nuovo ruolo di Mr. 90 milioni non solo diventando un leader più attivo nello spogliatoio ma anche attivandosi subito nella sua nuova comunità di appartenenza (sotto l’attenta guida di Roary):

Tutto questo in attesa della leadership e dell’impatto che mostrerà sicuramente sul campo.

Vi tralascio i voti sul draft (specie quelli italiani) e le previsioni per la prossima stagione, tanto sapete già la solfa; anche qui sarà necessario invertire la rotta sul campo, prima che la platea mediatica si adegui.


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