Come sarà l’attacco sotto Darrel Bevell? Non si sa: a sentire lui, la cosa importante è che faccia punti e vinca le partite. Di fronte a tanta saggezza, come dissentire?
Ma simili obbiettivi se li pongono 32 coordinatori a livello NFL, più una schiera a livello di college ed una miriade nelle serie inferiori e la differenza nei risultati la fanno il talento dei giocatori ed i mezzi scelti dagli allenatori stessi per raggiungerli.
Questi mezzi passano, oltre che per i fondamentali, per le formazioni con cui che si cerca di sfruttare il talento e le capacità dei giocatori stessi.
A livello di NFL, le scelte al draft ed in Free agency preannunciano spesso le tendenze future.
Per esempio, è chiaro che i Lions punteranno a sfruttare più i loro TE perché non è che paghi quei soldi a JJ e scegli TJ alla 8 assoluta perché vuoi tenerli in panchina a turno12.
Del resto, già lo scorso anno avevano cercato di valorizzare la posizione, sondando tutti i TE top sul mercato (a partire da Rob Gronkowski) ma si erano trovati a mal partito ed avevano dovuto ripiegare su un lineup che è risultato deludente e che è stato completamente rinnovato in questa offseason.
Per tenere in campo due TE e massimizzare l’investimento, il modo più semplice ed efficace è la formazione 12 di cui ora andremo quindi a fare una più approfondita conoscenza anche perché, su detroilionspodcast3, il noto Jeff Risdon ha confermato, senza poter entrare in particolari, che se volete vedere set con TE multipli, sarete molto contenti.
Questo è importante anche per lenire alcune preoccupazioni per la leggerezza del reparto ricevitori dietro Golladay, Marvin Jones e Danny Amendola (il terzo WR pare sia Andy Jones, il che non è proprio confortante).
Ma veniamo al nostro oggetto di studio:
Anatomia dell’1-2 personnel
Questa formazione, 1 RB e due TE, viene conosciuta anche come Ace e viene usata spesso da Baltimore ma anche da Seattle e, in generale, dai team che vogliono correre usando praticamente una linea da sette uomini, per quanto la possibilità di una play action non sia da scartare.
Così scrivevo un paio d’anni fa presentando i vari pacchetti offensivi e la base è sicuramente questa ma, approfondendo, si scopre che non è tutto qui.
Prima di Baltimore, ad usare con grande successo questa formazione usando Rob Gronkowski (vedi sopra) e Aaron Hernandez (diventato, purtroppo, più noto al grande pubblico per i fatti di cronaca nera che lo riguardano) per raggiungere un’equilibrio tra corsa e passaggio che li rendeva molto difficili da difendere.
Più recentemente, le Eagles hanno ottenuto buoni risultati (tipo, vincere un Super Bowl) usando questo set come primario (per le statistiche più accurate vedasi4.)
Nel classico 1-2 Ace set uno dei due TE è schierato su un lato della formazione nella formazione classica mentre l’altro è in posizione di H-back (da non confondere con l’halfback che è un altro nome per il running back running back) più indietro rispetto alla linea di scrimmage.
In alternativa, anche il secondo TE si può porre sulla linea di scrimmage. In questo caso, la sua funzione è più evidentemente quella di essere un bloccatore extra mentre l’H-back viene usato anche come blocker primario, sostituendo il fullback.
In entrambi i casi, i TE (uno od entrambi) possono correre una traccia invece di bloccare, se richiesti.
La posizione dei ricevitori non è forzata e, ovviamente, non è presente un ricevitore nello slot.
Questa formazione pone proprio per sua natura diversi problemi alle difese avversarie, problemi che restano fondamentalmente costanti ad ogni livello sia che parliamo di high school che di professionisti.
Il problema fondamentale564 è che la difesa deve coprire 8 possibili gap e 4 possibili verticali. La presenza di due TE, infatti, aumenta il numero di gap da tener protetti (si può correre anche all’esterno del secondo TE e nel gap tra questi ed il tackle di quel lato)·4; al tempo stesso abbiamo già notato che entrambi i TE si possono sganciare e correre la loro traccia, ottenendo, quindi, quattro possibili ricevitori profondi per il campo.
I aggiunta a ciò, è possibile spostare i due TE (ed i ricevitori) a piacere sulla linea di scrimmage, anche all’ultimo momento per passare da quella che sembrava una situazione bilanciata ad una improvvisa concetrazione su un lato, in modo da dettare il passo alla difesa.
E tutto questo senza considerare i possibili spostamenti di un RB nello slot (tipo Theo Riddick o Kerryon Johnson) e il gioco di screen pass.
E il fatto che un QB dotato negli audible (Stafford) potrebbe leggere la difesa prima di effettuare gli aggiustamenti o andare no huddle per sfruttare match-up particolarmente ghiotti7.
Quanto sarà l’aumento?
Come potrete verificare cliccando gli articoli citati in bibliografia, i Lions non hanno fatto molto uso della formazione 1-2 nel 2018 (si parla di un 15% sugli snap totali offensivi per www.sharpfootballstats.com come già altri hanno riportato8; visto che anche le squadre che ne hanno fatto un uso più intensivo non superano il 35%9 si può pensare che i Lions si attesteranno su percentuali simili; attenzione, però, le già citate Eagles durante la scorsa regular season hanno giocato più del 50% degli snap con in campo i due TE in quattro occasioni (due delle quali dopo la trade per il nostro vecchio amico Golden Tate) e sono andati 3-1 in queste occasioni e due sono state due partite decisive per la qualificazione alla postseason.
Aggiungiamo la volontà manifesta di Matty Barby e di Darrell Bevell di adattare il piano di gioco agli avversari e c’è la concreta possibilità di vedere il 1-2 set come primari in più di una partita.
I limiti della 1-2
Se 12 può essere così efficiente perché viene usata così poco rispetto alla 1-1?
In primis, perché la lega si sta spostando sempre di più verso il gioco di passaggi e, nel far questo, nel valorizzare sempre di più la figura del ricevitore; lo slot receiver è diventato sempre di più un titolare rispetto alla figura marginale che era fino ad alcuni anni fa. E anche la transizione verso le varie forme di shotgun ha aiutato a mettere in soffitta questo pacchetto.
Si aggiunga che, oggi un coaching tree di particolare successo è quello che prende le mosse dal (leggendario) Bill Walsh e dalla west coast offense, che dalle origini è stata declinata sempre più in modo da favorire la formazione 11 ed i concetti di zone blocking imperanti nel gioco di corsa.
In questo modo di pensare, tutto passa per la formazione 1-1 da cui si lancia e si corre, riservando gli altri pacchetti a situazioni speciali.
Allenatori che usano questo approccio in modo sistematico?
Sean MacVay (le Rams 2018 sono state un clinic sull’argomento, se siete interessati), Kyle Shananan (suo padre Mike è stato il padrino di questo approccio), Gary Kubiak, Jim Caldwell (e Jim Bob Cooter di rincalzo), Adam Gase sono i primi nomi che mi vengono in mente senza nemmeno dover smettere di digitare per raccogliere le idee. In pratica un who’s who di nomi illustri.
In questo clima, usare 2 TE spesso è semplicemente fuori approccio e non si può investire le risorse necessarie ad avere due buoni TE, necessari per non essere prevedibili e non perdere i vantaggi sopra elencati.
Il proliferare di Air Raid e altri simili attacchi al college, infatti, ha reso il ruolo a quel livello molto più simile ad un WR estremamente alto che ad un TE classico come serve per la 1*2 ed è raro che arrivino al draft dei TE che si possano definire completi10, il che ha reso TJ Hockenson un bersaglio così appettibile ad alto livello11
I vantaggi della 1-2
Riprendiamo quello che abbiamo già detto presentando la 1-2 sopra: avendo a disposizione due TE completi in grado di bloccare e ricevere, la 1-2 costringe a difendere 8 gap e quattro possibili ricevitori (5 se iniziamo a coinvolgere i RB ma il discorso sarebbe molto lungo); in particolare, le difese attuali difendono il passaggio andando sul leggero ed aumentando il numero di DB. Questo non è necessariamente un indebolimento contro la corsa (si vedano proprio i Patriots, appunto, che spesso vanno in dime ma che pongono sempre l’accento sul fermare la corsa) ma avere un treno a forma di TJ Hockenson che ti blocca un nickel corner può fare la differenza e far partire davvero il gioco di corsa; specie perché sull’altro lato ad aiutare i blocchi c’è pure Jesse James che proprio un fuscello non è.
Se apri il gioco di corsa può succedere un desiderato effetto collaterale: la difesa avversaria può decidere di passare al base personnel (4-3 o 3-4), lasciando a casa il corner addizionale ed inserendo un terzo LB, una posizione su cui non si investe molto (il SAM di solito riceve il 25% degli snap); in questa situazione, hai un giocatore potenzialmente più debole che deve coprire TJ o James, un matchup che sinceramente l’attacco prenderebbe ad occhi chiusi per muovere le catene o in redzone.
Conclusione
Ovviamente, a questo punto dell’offseason tutte le idee sembrano interessanti ma spero che questo post vi permetta di approcciare con un po’ di informazioni e di ottimismo in più quello che i Lions stanno cercando di implementare.
Sicuramente è un’idea interessante anche per togliere pressione dalle spalle di Matthew Stafford e per sfruttare le tendenze dell’ambiente intorno a loro; sicuramente non può essere tutto qui e c’è da sperare che Stafford abbia spazio per improvvisare e dare il meglio di sè a tutti i livelli, cosa non avvenuta per tutta una serie di ragioni lo scorso anno.
Bibliografia e note.
- Detroit Lions ready to expand thigt end pacakages in new offense; Kyle Meinke; Mlive.com ↩
- Why we could see more 12 personnel from Lions this year; Tim Twentymen; detroitlions.com ↩
- opening the OTA with Jeff Risdon, link su youtube almeno avete i sottotitoli pure voi. ↩
- How 12 Personnel saved the Eagles offense; Benjamin Solak; bleedinggreennation.com ↩ ↩ ↩
- 3 Reasons Why 12 Personnel Formations Might be the Hardest to Defend ↩
- Eagles opponent film study: finding an advantange with ace formation 12 personnel; TurronDavenport; Eagleswire.com ↩
- How the Raiders could use their ‘12’ personnel to dominate defenses; Chris Reed; silverandblackpride.com ↩
- Expectations for Lions’ usage of 12 personnel; Erik Schlitt; lionswire.com ↩
- Eagles e Texans. ↩
- il che non vuol dire che un TE non possa adattarsi al ruolo ma che bisogna fare delle congetture sulla sua abilità e le congetture possono essere molto rischiose, nonché investire del tempo e delle risorse nello sviluppo che può essere lento e doloroso. ↩
- al massimo, tutti lo davano sparito per la dodicesima scelta, Green Bay. Questo è il valore di un TE completo al giorno d’oggi. ↩



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