Messo il quad su un camion (davvero), Matt Patricia, Matthew Stafford e compagnia si sono trasferiti un paio di giorni ad Houston per gli allenamenti congiunti con i Texans che concluderanno, praticamente, il training camp.
L’allenatore capo dei Texans è Bill O’Brien che ha lavorato a lungo con Bill Belichick dal 2007 al 2011 come QB coach prima e OC poi, quindi ha conoscenza diretta con Matty P. e con i suoi metodi il che ha portato a due allenamenti molto tranquilli e che a dire di O’Brien “hanno funzionato come un orologio”, con l’esclusione di uno scambio di male parole tra Patricia e JJ Watt, reo di essersi avvicinato troppo a Matthew Stafford durante uno scambio.
La scelta di allenarsi con i Texans è un cambio di passo notevole e gradito per i Lions, in primis per il clima molto più caldo del Michigan e, come tale, molto più simile a quanto troveranno in Arizona per la prima giornata della stagione regolare. Stesso discorso per il QB: non abbiamo un’idea perfetta dell’attacco che Kliff Kingsbury ci proporrà nell’opener ma DeShaun Watson è un QB dual-threat tra i migliori della lega ed è sicuramente più vicino a quello che offrirà Kyler Murray di quanto i Lions abbiano a roster.
Inoltre, la presenza a roster di DeAndre Hopkins è l’occasione per confrontarsi con i problemi che un vero ricevitore top può dare.
Fondamentali
Nella notte tra il 17 ed il 18 Agosto, alle due per la precisione,i Detroit Lions affrontano gli Houston Texans nella seconda partita di preseason dell’anno presso l’NRG Stadium di Houston.
Non mi risultano incontri tra le due franchigie in preseason mentre l’ultimo incontro di Regular tra le due squadre è stato vinto dai Texans per 13-20 nel 2016.
Gli avversari
Gli Houston Texans di Bill O’Brien sono considerati la cosa più simile ad clonazione riuscita della Patriots Way fuori dal New England, con un ricco 42/38 di W/L e 4 apparizioni ai playoff. Risultati decenti ma non stellari1 e pieni di problemi interni, tra QB presi senza nessuna comunicazione tra GM e HC2, lotte di potere e altre piacevolezze.
Attualmente, per esempio, i Texans non hanno un GM (con O’Brien che praticamente ne fa le veci), dopo aver licenziato improvvisamente Brian Gane e essendo accusata di tampering dai Patriots per aver cercato di assumere Nick Caserio, sotto contratto blindato con gli stessi.
Al netto di queste polemiche, la squadra ha indubbiamente del talento su ambo i lati della palla. Di Deshaun Watson e DeAndre Hopkins ho già detto e, in difesa, non è certo il caso di nominare JJ Watt mentre Jadeveon Clowney non ha firmato il tag, tanto per ribadire quanto sopra sull’assetto societario.
Cosa osservare
Vista la miseria di snap offensivi giocati la scorsa settimana, concentrerei la mia attenzione su questo lato della palla.
- Se gioca Stafford: quanto e come?
- Come se la cavano i tackle di scorta. Donnal e, soprattuto, Crosby si sono fatti mettere sotto dai corrispettivi Patriots e devono, per il bene del loro posto in squadra, mostrare di più.
- Chris Lacy, Travis Fulgham, Brandon Powell e Andy Jones sono in caccia del posto che sarebbe toccato a Jermaine Kearse prima del suo sfortunato infortunio. Contro i Texans si vedrà chi è in vantaggio (e giocherà più tempo con gli uno e penso sarà Lacy) e chi sfrutterà meglio le occasioni.
- Sono davvero curioso di vedere se David Fales giocherà come backup primario o se Josj Johnson l’ha già superato nella depth chart. Nel caso, la domanda da farsi sarebbe perché non cercare un altro QB giovane per la pratice squad.
- Gli special team, specie i coperture e ritorni vanno sempre tenuti d’occhio.
Un’altra cosa.
John Matthew Stafford e Quandre Diggs vengono dal Texas, si sa. Ma dal Texas, da Cleveland per la precisione, viene Kevin Strong che si sta preparando per la sua seconda partita ufficiale e proprio nel suo stato di nascita.
Se vi è piaciuta la storia di Jace Billingsley, lettura consigliata.
One pride!
