Dopo il bye, occasione per riflettere e riposare, i Lions ottengono ancora un giorno di riposo aggiuntivo per quella che è l’unica partita serale prevista dal calendario: il primo divisional dell’anno in quel di Green Bay alla corte dei Packers, affidati per la prima volta a Matt LaFleur, che ha portato in dote un gioco di corse finalmente utile e che, con l’aggiunta di una difesa notevole, ha aiutato uno dei QB più talentuosi della NFL a scrollarsi di dosso la necessità di caricarsi la squadra in spalla ogni due per tre.
(Rileggendo il paragrafo, mi viene in mente che avrei potuto scrivere praticamente lo stesso per i Lions. guarda un po’ i casi.)
Con la NFC North equilibratissima e rinchiusa nel proverbiale fazzoletto, i Divisional hanno un peso specifico altissimo e questa sfida potrebbe essere davvero l’ago della bilancia a Dicembre.
Se violare il Lambeau Field è sempre un’impresa difficile, quella che si prospetta è una sfida avvincente anche questa settimana, davvero da non perdersi.
Fondamentali
Nella notte tra Lunedì 14 e Martedì, alle 2.30 (2.15 diretta su DAZN con commento in lingua originale) si affrontano al Lambeau Field di Green Bay i Detroit Lions (2-1-1) ed i Green Bay Packers (4-1).
La serie è condotta da Green Bay per 72-100-7; l’ultimo incontro è stato vinto dai Lions proprio al Lambeau Field per 31-0 l’ultima giornata della stagione 2018. Una bella serata.
I Packers
Come scritto più sopra, i Packers hanno affidato le loro sorti a Matt LaFleur, dopo aver giubilato lo storico allenatore Bombolo Mike MacCharty, che ha portato in dote il suo sistema derivato da quello di Mike Shananan via Sean MacVay1.
I primi tempi c’erano dei dubbi sulla effettiva stabilità del matrimonio tra il giovane coach ed il veterano QB Aaron Rodgers, a cui era stata consentita molta (troppa?) libertà dal precedente staff ma i ritorni sembrano essere positivi, specie sotto il gioco di corsa con Aron Jones scatenato (4 TD domenica). In più, la difesa di Mike Pettine ha trovato nei due Smith (Za’Darius e Preston), giunti in FA, i tasselli che mancavano ed ha iniziato a macinare delle ottime prestazioni, specie dal punto di vista dei takeaway.
In definitiva, una squadra molto caliente che proviene da una vittoria in casa dei Cowboys e che molti vedono favorita, anche se la salute non sembra ottimale.
Già escluso dalla tenzone è Davante Adams, bersaglio preferito di Rodgers e che qualsiasi tifoso nella NFCN conosce fin troppo bene, con un problema al piede e dietro di lui il parco ricevitori non è entusiasmante (domenica scorsa il leader in ricezioni è stato proprio Aron Jones, il che potrebbe essere un campanello di allarme); dietro Jones rientra Jamal Williams (vittima di un bruttissimo ed evitabile colpo contro le Eagles), il che dovrebbe diminuire il carico di lavoro del RB1.
Mancheranno inoltre il TE Bobby Toyan e, in difesa, la rookie S Darnell Savage; il CB Tony Brown è in forte dubbio.
In ogni caso, i Packers 2019 hanno un sacco di risorse nei vari reparti e, finalmente1, uno staff che cerca di sfruttarle.
I Lions.
I Lions hanno approfittato del bye per prepararsi a questi nuovi e profondamente differenti Packers ma, soprattutto, per svuotare l’infermieria anche se la situazione non è perfetta, specie per la linea difensiva. Già escluso Mike Daniels (peccato che ci teneva molto) per il suo infortunio al piede, A’Shawn Robinson è stato limitato in allenamento con un problema al ginocchio mentre Da’Shwan Hand potrebbe tornare in attività ma non credo al 100%. L’unica certezza è Snacks che, però, non ha brillato come lo scorso anno; molto si è detto al riguardo e sul rapporto_tra questo e l’holdout_ estivo ma, se davvero, la causa era una mancanza di conditioning, lunedì potrebbe essere il giorno giusto per invertire la rotta. Darius Slay e Quandre Diggs sono stati limitati ma, da quello che dicono i testimoni oculari, se non giocassero ci sarebbe molto da stupirsi, quindi l’unico assente nella secondaria sarà Amani O. che spesso non è attivo in questo anno da rookie.
In attacco, Matthew Stafford ha liquidato con un laconico “Va meglio” le domande sul suo fianco ed è sempre stato a pieno regime (non è questionable nè nulla); Danny Amendola dovrebbe rientrare e TJ Hockenson dovrebbe essere della partita, se ha superato il concussion protocol. In ogni caso, entrambi sono segnati come questionable.
Vista l’importanza della sfida l’ago della bilancia sarà il coaching, in particolare Patricia e co. dovranno trovare il modo di limitare Aaron in difesa senza generare troppi turnover in attacco (la difesa Packers è ai vertici con un devastante rapport di + 7 tra perse e recuperate).
Un barlume di speranza (in realtà, ben più che un barlume) viene dal gioco d’attacco che tranne qualche infortunio (non voglio ripensare al TD di Breeland sennò divento idrofobo a due settimane di distanza) non genera molte palle parse ed è in grado di adattarsi agli avversari molto meglio degli anni scorsi mentre in difesa la matita magica di Matty ha dimostrato di saperci fare con gli schemi simili a quelli di Mike MacVay2.
Pronostico.
Potrei copiare quello che avevo scritto presentando la sfida con i Chiefs: servono 60 minuti di football privi di sbavature per affrontare i Packers in casa loro e vincere.
I Lions possono riuscirci? Forse, le potenzialità le hanno piaccia o no alla stampa generalista ed ai meno avvertiti ma è logico pensare che l’alto compito gli sfugga per una qualche millimetrica distrazione, anche se la storia recente li vede di buon occhio nel Wisconsin.
Historia magistra vitae, si sa ma la prudenza e la storia più remota invitano alla prudenza.
Diciamo
Lions 27 – Packers 31.
Con l’avvertenza che anche stavolta sarà uno scontro da vedere e con l’esito quanto mai incerto. Un Must see il cui risultato è davvero duro da prevedere3.
