
Malgrado nessun giocatore Lions abbia ottenuto un numero di voti abbastanza alto dai fans per vincere nella propria categoria, il voto della giuria di qualità (cit. Sanremese) ha premiato e portato al Pro Bowl Darius Big Play Slay per il terzo anno consecutivo.
Per quanto un sacco di tifosi possano non essere d’accordo e possano puntare a questa o quella ricezione concessa in questa o quella partita, anche quest’anno Slay è stato l’unico punto fisso della secondaria, spesso utilizzato per coprire il primo ricevitore avversario in tutte le zone del terreno di gioco, sia dannato lo schema.
Questo compito è difficilissimo anche per i corner top della lega che spesso hanno una zona di campo preferita o un tipo di avversario prediletto o entrambi mentre Slay, soprattutto quando il rendimento dei compagni di reparto è calato a dismisura, può permettersi raramente un simile lusso.
Il Pro Bowl è, quindi, un traguardo meritato per il numero 23 in blu ed argento specie con l’incerto futuro che gli para innanzi: già da diversi mesi si parla di una sua possibile cessione prima che il contratto arrivi a termine nel 2021 ma cedere un giocatore eccezionale sicuramente non è una bella prospettiva, anche perché tracce di declino non si vedono.
Non sono riusciti ad entrare nella rosa quello che, secondo molti, è il primo centro nella lega (Frank Ragnow) e nemmeno il leader dei TD nella NFL.
Particolarmente irritante l’esclusione di Golladay che ha messo a referto 10 TD in tutta la stagione, giocando ad altissimo livello (vedasi alcune prese anche di domenica scorsa) malgrado la stagione persa e l’aver dovuto cambiare in corsa Matthew Stafford per Jeff Driskel e David Blough.
Sicuramente il nostro avrà occasione di rifarsi e di consolarsi con il contratto che si sta meritando ma, ugualmente, avrebbe meritato questa soddisfazione.
Il Pro Bowl si terrà ad Orlando, Florida il 27 gennaio, come da tradizione una settimana prima del Super Bowl e verrà preceduto da una serie di skill competition, vagamente reminescenti di giochi senza frontiere o di un programma serale con Paolo Bonolis. In più la partita non è mai particolarmente accesa di qualità. Ma è football in una settimana che altrimenti non lo avrebbe e un’occhiatina si dà sempre.