
Come previsto, non sono state necessarie nemmeno ventiquattro ore a Matt Patricia per “agire razionalmente e non in base alle emozioni” ed iniziare il repulisti dei coach. Onestamente, penso che il buon Matty dovrebbe avere il coraggio e dire direttamente alla conferenza stampa di fine anno che “i licenziamenti verranno annunciati dopo questo incontro, quando non potrete farmi domande immediate al riguardo” che questa non è una pantomima divertente.
In ogni caso, ecco i licenziamenti, in ordine crescente di sorpresa per il sottoscritto.
- Harold Nash e Rodney Hill (Strength e conditioning coaches). L’ecatombe di Infortuni del 2019 è, secondo me, più da imputare alla gestione delle varie situazioni da parte del front office e dello staff medico, ma i responsabili del condizionamento fisico sono capri espiatori più semplici. Le possibilità che Nash e compagnia fossero epurati erano molto alte.
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Al Golden (linebacker): Golden non è un pessimo allenatore ma i Lions hanno investito un sacco sulla posizione con poco ritorno. L’ossessione dei Boston Boys per i parametri fisici rispetto alla produzione ed il talento (vedasi l’estensione di Christian Jones rispetto al trattamento avuto da JRM per dirne uno) sicuramente non lo ha facilitato.
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Chris White (TE): Anche qui, ritorni inferiori agli investimenti (anche economici) sulla posizione. La buona annata di Logan Thomas e, con dei limiti, di TJ Hockenson rendono la separazione un po’ inattesa ma i previsti set con due TE non sono mai pervenuti e penso abbia contato.
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Brian Stewart (secondaria): pensavamo tutti che il problema della difesa fosse l’assenza di pressione sul QB, i quali avevano tutto il tempo di trovare un ricevitore libero mentre si prendevano un caffè e leggevano l’Amleto. Ci sbagliavamo, ci dice Matt Patricia preferendo licenziare Stewart invece che Bo Davis: era colpa della secondaria che non performava abbastanza. Nemmeno un concorso di colpa ma il problema era proprio la secondaria. Lo schema di Patricia non può certo essere sbagliato, no? Poi i giocatori non hanno reso ed è vero ma in ogni caso mi sono stupito.
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John Bonamego (ST coordinator): dopo solo un anno. Gli special team hanno avuto un piccolo calo nel finale di stagione ma sono stati più che dignitosi, parlando in generale. Incertezza massima per un settore fondamentale, con anche il punter diretto sul mercato.
Avrete notato che non c’è nella lista Paul Pasqualoni. L’attuale DC non ha nessuna intenzione di ritirarsi a vita privata e lo ha dichiarato più volte. Quindi, cosa succederà?
Premesso che una sua sostituzione potrebbe rivelarsi puramente cosmetica se il nuovo coordinatore sarà ancora totalmente allineato con Patricia, premesso questo è possibile che i Lions gli offrano una posizione all’interno dell’organizzazione, magari di prestigio ma lontana dal campo.
Rifacendosi al detto latino “promoveatur ut amoveatur”, promuovere per rimuovere permetterebbe a Patricia di evitare l’onta del licenziamento al suo mentore senza fermare l’opera di rinnovamento del reparto.
Allo stato attuale, però, tutte le ipotesi al riguardo restano sul tavolo mentre aspettiamo di vedere chi andrà a riempire le caselle vacanti nell’organigramma.