
Come sempre, in questi giorni tutta la NFL che conta è a Miami per il Super Bowl e le cerimonie commemorative (tipo gli NFL Awards di stanotte).
Anche la stampa accorre come api al miele e riesce a mettere in piede un coverage che non ha rivali, tranne forse per qualche elezione importante.
Pro Football Talk resta una delle trasmissioni più note e anche più discusse per alcuni approcci creativi alla notizia (“Tizio ha detto X, certo non voleva implicare Y a meno che non volesse implicarlo, certo” è un tipo di ragionamento che Mike Florio, boss di PFT fa spesso) ed hanno ospitato Matt Patricia, anche lui in Florida.
Il Coach dei Lions è apparso in buona forma e tranquillo, pronto al ricordo, specie con Chris Simms che è stato vice-QB dei Patriots durante la sua permanenza in New England.
Particolarmente divertente quando Simms, invitandolo a parlare dei Chiefs ha detto esplicitamente che i Lions hanno regalato la partita. Al che Patricia ha replicato, ringraziando per l’onestà e dicendo “Potevi dire che avevamo fatto una bella partita ed invece hai detto che abbiamo fatto schifo. Grazie davvero. Non parliamo nemmeno del fatto che abbiamo concesso un ritorno di più di 100 iarde su un Fumble, di Kelce che fa un passaggio laterale, della corsa concessa a Mahomes per ammazzare la partita. Dimentichiamocene”.
Oltre a questi momenti, Patricia ha toccato un’infinità di argomenti.
- in primis, ha sostenuto di voler creare una Lions Way, riflesso del fatto che lui è lui, non Bill Belichick (che pure resta uno dei suoi più cari amici).
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Che spesso preferisce non far trapelare spesso la sua vera personalità1 per proteggere il suo Team e la sua famiglia; preferisce prendersi lui eventuali critiche sulle che farle arrivare ai suoi ragazzi. Un aspetto che Chris Simms che, appunto, ha avuto a che fare con entrambi vede molto in comune con Bill Belichick stesso.
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Se avete letto delle voci su dei problemi di rapporto tra Matthew Stafford e Matt Patricia, il modo con cui Patricia parla di Stafford sembrerebbe smentirli con decisione. Una che dice, penso per la prima volta, è che la presenza di un giocatore della statura di Stafford è stata un fattore nella decisione di accettare il lavoro (Patricia sostiene di aver avuto opportunità e visto il record con i Patriots non è difficile crederlo).
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Veniamo ai rapporti con la proprietà: Patricia sostiene di essere in linea perfetta con Martha Firestone Ford e la famiglia tutta; che si incontra con loro continuamente ed in maniera aperta. Che è anche d’accordo sul fatto che sarebbe ora che arrivassero dei risultati. Patricia ha ripetuto che la sua mentalità è che solo una squadra finisce la stagione in maniera soddisfacente e che le sue attese per la stagione sono sempre le stesse: quelle massime.
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Patricia ha insistito anche questa volta sul concetto di “aver posto delle fondamenta” non solo parlando di giocatori ma proprio nella società e nelle piccole cose (per esempio di alcuni particolari del training camp) e che ora “è il momento di crescere”.
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C’è molto da ascoltare anche riguardo la partita di stasera, in particolare sulla difficoltà di prepararsi per un attacco così veloce come quello dei Chiefs “Se c’è un compito sballato, una marcatura che salta ti fanno un touchdown, non una big play, proprio un touchdown” ma senza smettere di essere aggressivi perché una difesa bend but don’t break contro un attacco simile prima o poi si rompe.
In definitiva, una bella intervista sperando che i fatti facciano seguito alle parole.
- tutti ne parlano come di un tipo molto tranquillo e simpatico, fuori dei doveri dell’head Coach. ↩