
Eccoci qui, nel giorno più lontano dal prossimo kick off, ancora una volta ad osservare i festeggiamenti altrui.
Con nessun interesse in campo, se non l’amore per questo sport, quello che mi auguravo è che fosse una bella partita ed una bellissima partita è stata, con attacchi e difese che hanno dato il massimo, dimostrando una volta di più che una buona prestazione difensiva non sfocia sempre in una partita a punteggio rasoterra (come lo scorso anno) e che avere dei buoni attacchi non vuol dire mettere sempre sul tabellone un gazzillione di punti.
Una partita bella e complicata da analizzare.
Tutto è stato deciso nel quarto periodo, quando Patrick Mahomes è uscito dal sonno, in cui la difesa Niners sembrava averlo costretto per tre tempi, ed ha completato il 3-e-15 in cui l’attacco Chiefs si era cacciato guadagnando 44 iarde e riaprendo de facto la partita?
Oppure è stato anche il comportamento remissivo (stranamente remissivo?) di Shananan alla fine del primo tempo quando ha praticamente passato sulla possibilità di andare a prendere dei punti, dimostrando di non credere pienamente nel suo QB se sotto pressione ad aver svoltato la partita? Un momento che, subito, mi ha fatto venire in mente quello che fece Doug Marrone contro i Patriots e che anche lì costò salato. Certo, Jimmy G. mi pare ugualmente una tacca abbondante sopra Blake Bortolo come talento.
In ogni caso, resta il fatto che è stato uno scontro di titani.
Oggi molti saranno impegnati nello sport della caccia al capro espiatorio, trovandolo appunto in Shananan o in Jimmy il Bello.
Ma ci sono andati vicini ed hanno dato il massimo, hanno commesso qualche errore in più degli avversari. Magari solo uno in più, non importa.
In questa lega, a questi livelli, su questi palcoscenici un errore solo può essere (è) decisivo ma occorre rendere onore un attimo agli sconfitti, senza cadere nel gioco al massacro che tanto fa click e visualizzazioni. Sicuramente i Niners avranno modo di riflettere e di accusarsi meglio e con più cognizione di causa di quanto non possiamo fare noi.
Venendo ai vincitori, un trionfo strameritato per Andy Reid, Nonno Tricheco, che ha aveva questa scimmia gigante sulla schiena malgrado i risultati assoluti come allenatore che già lo mettevano nell’Olimpo dei coach, forse l’unico vero rivale di Bill Belichick per costanza e durata.
I suoi critici continuavano ad indicare la mancanza di un Anello come critica principale ma ora sono pregati di zittarsi e prendere la porta1.
Patrick Mahomes ha dimostrato di poter esser frustato da una difesa di alto, altissimo livello sul palcoscenico più importante e sotto le luci più abbaglianti per tre quarti di partita senza perdere la lucidità, anzi trovando il bandolo quando era più difficile (3 e 15 con 7 minuti sotto di 10 punti, appunto).
La difesa dei Chiefs ha retto all’urto bene o male, venendo fuori alla grande quando era più necessario, specie contro le corse ed i passaggi che potevano essere decisivi. Hanno preso venti punti, certo. Ma l’attacco dei 49ers non è proprio di pesi leggeri.
Una consacrazione per i Chiefs dopo una cinquant’anni di digiuno, con un sacco di cabale dietro: la centesima stagione della NFL viene portata a casa dalla squadra di Lamar Hunt, uno degli artefici della Lega moderna; Andy Reid vince la sua 222° partita il 02022020, cose a cui potete credere se non volete chiamarle coincidenze come faccio io.
Per noi tifosi Lions, un paio di considerazioni spicciole e un po’ consolatorie2: la prima è che nessun digiuno sembra esser fatto per durare all’infinito, con tutti questi tabù rotti in un colpo solo. Se questi e quelli, perché non noi.
La seconda è che i Lions questo autunno hanno messo a durissima prova i neocampioni. Non voglio assolutamente fare quel giochino secondo cui se vinci o quasi con chi vince tutto, un po’ hai vinto pure tu. Se mi seguite, sapete che è una cosa che mi dà sui nervi. Ma forse, proprio forse, potrebbe volere dire che il roster non è così indietro come sembra e che forse, ma proprio forse, quello c’è qualcosa di vero in quello che Patricia, Quinn e la proprietà stanno cercando di venderci da ormai oltre un mese.
Lo vedremo presto, intanto da domani si inaugura il nuovo waiver wire! Olé?
In ogni caso, One Pride!
Un paio di cose a caso
- Non me ne vogliano i tifosi Chiefs che passano di qui per caso (ancora complimenti) ma non so perché il coro dell’Arrowhead mo dà sui nervi.
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Livello della telecronaca sulla venti bassino con punte di imbarazzo. Segnalo Jack Bosa invece di Joey come fratello di Nick, LeSean MacCoy come possibile RB di complemento che era inattivo per scelta tecnica, e la spiegazione secondo cui la difesa a zona doveva confondere Mahomes quando i Chiefs hanno prosperato tutto l’anno contro la zona. Mah.
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I Niners ed i Chiefs hanno un nucleo giovane e brillante che dovrebbe preoccupare il resto della lega.
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Vari giocatori Niners con basso blasone, tuttavia, saranno tagliati e usciranno dalla Lega in questa offseason o finiranno in squadre non così competitive. Anche loro hanno dato il massimo per l’Anello. Non lo avranno. Almeno abbiano un nostro pensiero.