Note di offseason: Nel limbo

Con le operazioni di voto del CBA in pieno svolgimento, le notizie non arrivano specie se non siete interessati all’ennesimo mock draft praticamente uguale a quello di ieri.

Oggi, sempre in chiave draft, si è tenuto il pro day di Auburn. I Lions erano presenti con folta rappresentanza, inclusi il GM Bob Quinn e l’allenatore Capo Matt Patricia che, per l’occasione, sfoggiava una maglietta di Barry Sanders, forse per sostenerne la campagna elettorale, forse per omaggiare semplicemente il GOAT.

Molti hanno letto la loro presenza come un indicatore di una sicura preferenza per Derrick Brown questo Aprile, con relativa preoccupazione visto il valore posizionale, i test non esaltanti alla combine e alla decisione dello stesso Brown di non riprovare il 3-cone drill dopo aver fatto segnare un tempo pessimo alla combine.

Non so quanto il grado di atletismo puro sia fondamentale per un nose tackle (sicuramente non guasta) ma, in ogni caso, Auburn è un programma di tutto rispetto con molti giocatori interessanti da valutare come il DE Marlon Davidson e il CB Noah Igbinoghene, due prospetti interessanti per le necessità dei Lions il giorno due (o nel tardo primo giro).

La presenza di Quinn e Patricia può essere tranquillamente inserita nella lista delle cose da fare in Marzo per il bravo front office senza troppo leggerla in chiave Brown (che pure resta un possibilità).

Veniamo a delle notizie di trade possibili o di firme che in qualche maniera potrebbero interessare i Lions nei prossimi giorni:

  • I Redskins hanno dato la possibilità al LT Trent Williams di cercare una trade. Williams ha saltato lo scorso anno proprio per problemi legati al suo conflitto con la vecchia dirigenza. Ha 31 anni e i Redskins vorranno un buon compenso.

  • I Chargers hanno rifirmato per quattro anni Justin Ekeler, il che aumenta le possibilità che Melvin Gordon arrivi alla free agency. Non so se l’investimento varrebbe il risultato ma Gordon è cresciuto come un fan del silver & Blue (e un po’ lo resta).

  • I Broncos non rifirmeranno Theo Riddick, nostra vecchia conoscenza.

  • Passiamo ad altro argomento con un interessante articolo di Jason LaCanfora che ci fornisce uno spunto interessante sull’argomento del cap. Il punto spesso non è il cap, come invece spesso ci viene raccontato, ma la spesa. Infatti puoi trovare vie creative per stare sotto il cap, se necessario con ristrutturazioni ed altra contabilità creativa. A patto che il proprietario sia disposto ad allargare i cordoni della borsa, certo, per pagare di più in futuro. LaCanfora, usando i dati della NFLPA, individua i club meno spendaccioni, la cui classifica è guidata sorprendentemente dai Dallas Cowboys e dei più liberali. E qui troviamo due vecchie conoscenze: nella top five dei disposti ad investire troviamo i Bears e, sorpresa delle sorprese, i Packers. Da notare che di questi cinque club disposti favorevolmente ad investire, solo le Eagles hanno vinto qualcosa negli ultimi anni, il che potrebbe farmi partire in un rant sull’importanza della programmazione a lungo termine ma ve lo abbuono.

  • Un paio di specialisti che potrebbero prendere il posto di Sam Martin o, speriamo di no, di Don Muhlbach e che sono già nel roster.

In attesa di altre notizie più succose, mi fermo qui.


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