
In Alice attraverso la specchio, la protagonista incontra la regina rossa1 che le spiega che per riuscire a restare nello stesso posto, deve correre alla massima velocità . Per andare altrove, deve correre al doppio del massimo.
«Now, here, you see, it takes all the running you can do, to keep in the same place, if you want to get somewhere else, you must run at least twice as fast as that!»
Dopo la prima ondata di free agency, quella prima che inizino le rifirme delle seconde e terze linee e che i pochi free agenti di peso ancora a spasso inizino a chiedersi cosa sia andato storto, pare che i Lions e soprattutto Bob Quinn siano proprio la regina rossa della NFL, costretti a correre per restare sempre dove sono.
Una parte di questo effetto è fisiologico e deriva dalla natura della NFL, visto che i giocatori vanno per questo o quel motivo rimpiazzati e non puoi nemmeno, per quanto sia brutale, pagare tutti.
Un’altra parte della situazione, però, è colpa di alcune scelte di Quinn che si trova regolarmente a dover riempire delle buche che lui stesso aveva scavato. Lo scorso anno è stata la ricostruzione totale del reparto Tight End, nemmeno perfetta del resto, mentre quest’anno possiamo prendere ed esempio la situazione a Safety dove la trade di Diggs ha costretto ad un’altra trade, stavolta per Duron Harmon, trade che, per il colmo dell’ironia, ha visto scambiare il pick ottenuto da Seattle proprio per Diggs.
In tutto questo, ad una prima occhiata, vediamo un team che è simile, in termini di talento, a quello dello scorso anno. Simile in maniera sconfortante, mi verrebbe da dire.
In attacco, i cambiamenti più importanti sono avvenuti nella linea offensiva. Glasgow è andato ai Broncos ed è stato pagato benissimo quindi ora abbiamo un buco nella guardia destra e Joe Dahl come titolare a guardia sinistra. Capisco che la posizione non sia considerata strategica ma, insomma, qualcuno nel roster da scrivere nella posizione farebbe un po’ comodo a fine Marzo.
Per i tackle, abbiamo sostituito Wagner con Big V. Wagner non è stato la tragedia che qualcuno vi dirà ed il fatto che abbia trovato subito un altro posto, con una squadra di un certo peso (purtroppo i Packers) dovrebbe confermarlo tuttavia Vaitai è probabilmente più adatto a quello che i Lions vogliono fare con la loro linea offensiva. Sia Patricia che Bevell vogliono far partire questo dannato gioco di corsa e Big V è molto adatto a questo; qualcuno potrebbe pensare che concentrarsi sulle corse non è la maniera perfetta di proteggere Stafford ma non lo era neanche costringerlo a lanciare per il novanta percento del tempo nel novanta percento delle partite2.
Tra lui e Decker (per il quale prevedo estensione in vista o forse la spero soltanto) questo problema dovrebbe essere risolto. Il condizionale è d’obbligo perché mi sembra di aver già scritto questa frase cento volte.
La situazione a TE è più o meno stabile, tranne per la perdita di Logan Thomas che vuol dire che, se Jesse James non si sveglia, dovremmo fidarci di Isaac Nauta perché la classe 2020 è pessima; ricevitori non, ad ora, pervenuti.
In difesa abbiamo guadagnato al centro e perso sui lati. L’ultimo punto è così ovvio che non ci spenderò molto tempo in questa sede: non aver pagato quella cifra a Slay può avere senso (spoiler: ce l’ha) ma Desmond Trufant, con tutto il rispetto, è peggio di Slay. Sul campo ed allo stato delle cose ci interessa questo.
In compenso, la situazione è migliorata nel mezzo del campo: Jamie Collins è quel coverage LB di cui questa difesa aveva disperatamente bisogno negli anni scorsi (ed, infatti, sarebbe stato meglio prenderselo lo scorso anno ma acqua passata non macina più), è in grado di coprire i TE, bloccare gli screen e, se necessario, blitzare. Differentemente da quello che pensavo all’inzio non è un sostituto di Devon Kennard visto che non è un JACK linebacker e questo è un riflesso di un cambio nella filosofia difensiva della squadra. In aggiunta, Duron Harmon prende il posto di Quandre Diggs come box safety ed è una cosa molto positiva perché permette a Tracy Walker di riprendere a fare quello che sa fare meglio: il playmaker. Fare le giocate importante senza restare invischiato in una posizione per lui meno naturale.
La linea difensiva ha subito un cambiamento estremo. Era previsto e non credo che sia finito, nemmeno in Free Agency. Nick Williams e Danny Shelton forniscono dei sostituti per Snacks e A’Shawn più economici e più adatti a quello che vedremo sotto Cory Undlin come DC cioè un approccio meno dogmatico alla 3-4, se volete saperlo, con diversi look simili alle 4-3 vecchio stile.
Sia Shelton che Williams (e, anche se non dovrei dirlo, Chase Young) sono più adatti ad un look 4-3; questo aiuta anche a capire cosa intendeva Snacks quando parlava del fatto che Detroit non era più un fit per lui. Un tackle 0-tech come lui non era adattissimo come un 1-tech come Shelton. In più, in una 4-3 più “normale” non c’è spazio regolare per un JACK LB come Kennard da giustificare un investimento economico come quello che Kennard richiedeva.
Guardando il roster, la prima cosa che viene da pensare è “per fortuna domenica non si gioca”.
Una buona free agency ma, in conclusione, siamo messi più o meno come lo scorso anno. Siamo la Regina Rossa
Per fortuna un modo per aumentare la velocità e provare ad andare da qualche parte, c’è il draft. Un draft profondo in cui i Lions hanno già 4 delle prime 85 scelte con la possibilità serie di aumentarle di molto.
Un draft che sembra fatto apposta per i Lions e le loro necessità, consentendogli di chiudere (sperabilmente) una delle loro più grosse falle in difesa (DE o CB, lo vedremo) subito per poi passare con calma relativa a spalmare malta sui buchi rimasti.
Certo, serve una discreta mano e il ruolino di Quinn non ispira particolarmente (specie il secondo giro) ma un paio di starter potrebbero arrivare.
Un aspetto tranquillizzante è che BQ non sembra andato in panico (se spara 20 milioni per Clowney ritratterò questa affermazione) e non ha firmato contratti che possono rovinare il futuro della squadra per un eventuale cambio di gestione; pensavo sarebbe stato più creativo ma anche più potenzialmente pericoloso.
In totale e volendo tirare le somme, una free agency poco entusiasmante anche se solida; la cosa che mi intriga di più, si sarà notato, sono i cambiamenti alla difesa che si prospettano. La decisione di lasciare più briglia da parte di Patricia anche in questo reparto potrebbe davvero condurre ad un risultato diverso dal 2019, e sicuramente far di peggio è impossibile.
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