Due Linabacker in arrivo: Reggie Ragland e Elijah Lee

Reggie Ragland

Bob Quinn non sembra proprio avere intenzione di riposare in questa free agency e continua a fare mosse nel tentativo di migliorare la squadra e, sorprendentemente, molte di queste vertono su una posizione che pochi pensavano avrebbe avuto tante attenzioni, quella di Linebacker.

Dopo l’arrivo di Jamie Collins, il rilascio di Devon Kennard e le voci (smentite con forza) su un possibile interesse in una trade per Jarrad Davis, i Lions hanno raggiunto un accordo con Reggie Ragland, ex secondo giro per i Bills nel 2016; soprendetemente non ha giocato un solo snap per la squadra che lo ha scelto al draft così in alto: si infortunò al crociato anteriore saltando tutta la stagione e fu coinvolto nel repulisti seguito all’arrivo di Sean MacDermott sulla panchina dei Bills venendo scambiato l’anno successivo per un quarto giro con i Chiefs.

Ragland è un linebacker old school, imponente e non agilissimo, a voler esser gentili, che ha avuto un ottimo 2018 per Kansas City ed una certa regressione lo scorso anno, anche se ha dato il suo contributo alla stagione del Super Bowl dei Chiefs con 7 partite da titolare e 30 tackle.

Dal punto di vista schematico, Ragland soddisfa il bisogno quasi fisico di Matt Patricia di avere al centro della difesa LB più grossi che agili; probabilmente potrà alternarsi con Tavai e Christian Jones a seconda dei pacchetti. In ogni caso, una firma solida con un sacco di esperienza come backup e possibile starter in casi di necessità.

Non sono ancora noti i dettagli del contratto.

L’altro LB arrivato ad Allen Park è [Elijah Lee](Elijah Lee), un settimo giro 2017 dei Vikings che ha trovato il suo spazio con 49ers negli ultimi tre anni. Lee è un altro special teamer come testimoniano il numero di Tackle della sua carriera e gli snap (oltre 230 per anno). Anche lui ha visto una regressione nel suo uso sul terreno di gioco e sicuramente vorrà riprendere il suo ruolo di standout.

Anche con il ruolo di punter attualmente incerto, i Lions sembrano aver posto particolare attenzione al loro special team che già lo scorso anno non era stato malaccio, specie nella seconda parte della stagione. Questo non mi fa affatto dispiacere perché la terza fase del gioco può fare la differenza.
A patto che le altre due siano al giusto livello, ovviamente.


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