Il timer per il draft segna -10 e la situazione delle voci sta, come sempre in questo periodo, andando fuori controllo. Per questi dieci giorni, preparatevi a leggere tutto ed il contrario di tutto anche dalla stessa fonte in tempi brevi.
Iniziamo dai fatti certi: Il Commissioner Roger Goodell annuncerà i pick del primo giro dal seminterrato di casa sua (o la cantina, dipende da come vogliamo tradurre basement); le squadre avranno una chat che userà non Zoom ma Microsoft Teams per due motivi: 1. Microsoft è partner e sponsor della NFL 2. Teams è effettivamente più sicuro ed affidabile. In ogni caso, sono stati predisposti vari livelli di backup fino ad arrivare fino alla apparentemente obsoleta ma decisamente affidabile linea telefonica fissa (i cavi restano il sistema più sicuro, poche ciance). Sono previsti montaggi di fans (15) che interagiscano virtualmente con Goodell, in modo da far avere al nostro la consueta dose di fischi, sennò poi mi si intristisce.
Non aspettatevi grossi problemi per giovedì notte ma probabilmente sabato, quando la distanza tra i pick diventa minima, può essere che ci siano problemi di pick saltati o altre piacevolezze.
Confermato il telecast unitario tra ESPN e NFLNetwork, passiamo agli aspetti più sostanziali del draft, facendo riferimento più che altro alla colonna di Peter King, già citata, al sempre interessante Jeff Risdon, pure lui già citato ed all’insider Albert Breer.
- I Bengals hanno massimizzato il tempo a disposizione con Joe Burrow. In pratica, le squadre possono spendere fino a tre ore di tempo a settimana con i prospetti. I Bengals le hanno trascorse tutte con Joe Burrow. Per almeno tre settimane. In questo modo e con l’offseason program praticamente inesistente (vedremo per il season program ma potete fare i gesti scaramantici che volete), i Bengals contano di sviluppare una certa chimica con Burrow. Non conterei troppo su grandi sorprese ad inizio draft.
-
Anche perché c’è chi sta ipotizzando una trade mastodontica in cui Miami spedirebbe a Cincinnati 4 prime scelte per Burrow. Potrebbe avere senso (per i Dolphins) ma ci crederò se lo vedrò, specie perché Brian Flores e Chris Grier (cioè: i Dolphins) non sono favorevoli all’idea.
-
Molti vedono Chase Young a Washington come una cosa fatta. Può essere davvero ed avrebbe senso visto che si parla del miglior giocatore del draft (a suo parere). Per il suo arrivo potrebbe accompagnato da una trade di un altro DL per evitare che il reparto sia troppo affollato. Sia Montez Sweat che Johnatan Allen per un secondo giro avrebbero senso. I Lions potrebbero essere interessati? Solo, credo, se avessero ottenuto un secondo giro in una trade a loro volta.
-
Per martellare un punto che davvero mi sta a cuore: non stupitevi se Tua non verrà scelto nella top-5, malgrado la hype ossessiva dei media. Si sa che i Dolphins hanno dubbi (Stephen Ross li ha espressi pubblicamente). Se anche i Chargers semplicemente aspettano, saremmo già alla sei. Se, poi, i Chargers passano, e lo ritengo possibile anche se non certo, la frana potrebbe essere notevole e portarlo fuori dalle prime dieci selezioni. Misurabili e problemi fisici contano.
-
Altra possibilità interessante: Dave Gettleman ed i Giants vengono spesso accostati ad Isaiah Simmons; non sarebbe una novità assoluta ma questa direzione spingerebbe in basso gli Offensive Tackle, il che renderebbe meno probabile un trade up di Broncos, Falcons e Tampa
BradyBay, tutte molto intenzionati a prendere un Tackle appena possibile. Non credo che nessuno di loro voglia arrivare fino alla terza, per amor di chiarezza, ma potrebbero arrivare fino alla 9 (Jax) o 12 (Vegas) e cambiare diverse svolte nel draft, il che potrebbe rendere disponibili dei giocatori per eventuali rientri nella parte inferiore del primo giro. -
I Lions sono dati come offerenti per una trade down (possibilmente non troppo trade) e lo si sa. Gli altri interessati sono Jacksonville, San Fransciso e Las Vegas. Da notare la distanza tra loro ed i Lions. Altro dato da immagazzinare: in tutta la sua carriera nella NFL, Quinn non è mai stato in un’organizzazione con un top-5 pick.
-
Se leggete la colonna di King, noterete che, proprio, parlando di Detroit un GM astuto pensa che il 40% dei Team abbia più alto CJ Henderson che Jeff Okudah. Ricordate che i Lions sono al 90% nell’altro 60%, visto che Henderson non è molto interessato ai tackle per quanto ottimo in copertura. Piaccia o non piaccia, i Lions di oggi sono così.
Per oggi, direi che ci siamo.
