Ad una settimana esatta dal draft, esageriamo con due mock draft accoppiati, stavolta anche con le trade grazie al simulatore di Pro Football Network che le consente. Si parte con un classico mock in cui il focus è prevedere cosa faranno i Lions viste tendenze e in un certo scenario per passare ad uno in cui decido cosa farei io al posto loro.
Mock 2.0: cosa farebbero.
Avvertenze
- il mock è, appunto, come credo si comporterebbero i Lions le carte cadessero nel modo in cui la simulazione si è presentata, per questo alcuni nomi si ripeteranno dal primo mock, in quanto la mia valutazione sui Lions e le loro idee non è cambiata in questi giorni.
- Ancora una volta, non credo che le cose andranno così, visto che il sistema fa un sacco di trade ma non è detto che siano quelle “giuste”
- La board di PFN mi piace, meno il loro algoritmo di assegnazione delle necessità ma resta un gran bel sistema.
Ho provato a fare diverse trade down oltre la prima nel corso della simulazione ma non sono state accettate. Peccato.
Iniziamo:
Trade immediata con i Chargers. I Lions scambiano la terza scelta assoluta con sesta, 37° e 143°. Si può fare di meglio forse ma non mi lamenterei.
- 6° assoluto: Jeffrey Okudah (CB, Ohio State). Niente di nuovo sotto il sole; l’alternativa era un tackle offensivo ma alla sesta Okudah è troppo ghiotto per passare.
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35° assoluto: Tee Higgins (WR, Clemson**). I Lions amano pescare da Clemson. Con molti ricevitori spariti dalla board, Higgins dà un sacco di velocità alla squadra a vari livelli. Non è un freak atletico ma può giocare anche nello slot ed essere usato sia come possession receiver che come pericolo verticale. La versatilità è importante per il front office. Rispetto a Jalen Reagar non ha problemi di drop ed io odio i drop.
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37° assoluto: Joshua Uche (OLB/DE, Michigan). Scelto forse un pochino alto ma lo staff lo conosce per averlo allenato al senior bowl. Un po’ leggerino come atleta ma fornisce una componente di pass rush sia in piedi che con la mano a terra da non sottovalutare. Qui ho provato una trade down per puntarlo sui 40 ma ho avuto solo porte sbattute, quindi… me lo sono preso uguale.
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67° assoluto: Jalen Hurts (QB, Oklahoma). Giuro che non avrei voluto ma bisogna anche pensare al futuro. Hurts al terzo giro ha un ottimo valore, troppo per passare la mano. Potrebbe davvero essere adatto a crescere nel sistema di Bevell grazie alla sua mobilità ed alla propensione a prendere rischi. Pensatelo come un Jeff Driskel che effettivamente lancia a KennyG dove lui può arrivare e il corner no.
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85° assoluto: Jack Driscoll (OT, Auburn). Viene segnalato come un tackle ma il suo futuro nella NFL è da guardia; può competere subito con le varie mezze figure nel roster. E vincere.
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109° assoluto: Zack Moss (RB, Utah). I Lions hanno un sacco di interesse in Moss, l’infortunio al ginocchio sembra del tutto sistemato. Al quarto giro, il rischio più grande è ottenere un primo contratto produttivo.
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143° assoluto: Kenny Willekes (DE, MSU). La trade ci porta la possibilità di scegliere un nome noto. Riunire la coppia Uche/Willekes del Senior Bowl ha senso e dovrebbe essere un bel cataplasma per il pass rush dei Lions.
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166° assoluto: Mac Telvin Agim (DT, Arkansas). Altra faccia nota. Con Agim caduto fino questo punto del draft, posso vedere Bob Quinn usare qualsiasi mezzo per comunicare la scelta alla NFL, compresi i segnali di fumo.
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186° assoluto: Braden Mann (P, Texas A&M). Serve un punter, ecco il miglior punter disponibile secondo i Lions.
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235° assoluto: JaMykal Hasty (RB, Baylor). Dopo Theo e JD, un RB specializzato nei terzi down può servire, se non altro per fare concorrenza a Ty Johnson. La pratice squad è la sua prima fermata del suo viaggio in NFL ma val bene una prova. Anche solo per il nome.
Riassumendo.
Il CB1 che tutti desiderano ed un paio di giocatori in difesa che potrebbero contribuire fin da subito alla rotazione. In attacco, si solidifica la linea con un investimento non troppo grosso e si rinforzano, finalmente, i giocatori di skill. Un QB al terzo giro vuol dire che si crede nel nucleo e nel futuro, a costo di cedere qualcosina nel presente. Da notare il fatto che sono tutti, tranne Agim, ragazzi che provengono da programmi maggiori, quindi con meno rischi relativi in un’annata così incerta.
2.1: cosa farei
Avvertenze
- il mock stavolta è quello che farei io se fossi al posto di Bob Quinn, dopo aver stipulato un’assicurazione per rispondere degli eventuali danni causati dal mio operato.
- Ancora di più, non credo proprio che le cose andranno così, nemmeno nel primo round. Altrimenti la prossima volta inizio a giocare al superenalotto invece di fare mock.
- Stessa board, stesso algoritmo.
Apriamo le danze con una trade down, sempre con i Chargers visto che i Dolphins non erano interessati. Poi non contento, ho subito scambiato il 6 per un altro secondo aggiuntivo con i Jaguars.
A questo punto i Lions hanno la 9° assoluta, la 35, la 37 e la 42. Più la 112.
Nel processo, sono sparite la 142 e la 182 posizione ma i secondi extra li valgono specie perché spero di rientrare nel primo se qualche bersaglio dovesse cadere. Altrimenti… potrebbero essere 4 starter ugualmente.
- 8° assoluta: Javon Kinlaw (OT, Iowa). Ero andato vicinissimo a scegliere Tristan Wirfs, per avere un RT di assoluto valore ma la difesa dei Lions ha troppo bisogno di un po’ di zanne per passare su Kinlaw ed aiutare il pass-rush interno. Con Derrick Brown appena andato alla 8, questo vale doppio. Vista la profondità del draft nella posizione, ho passato su un ricevitore anche se CeeDee Lamb era tentante.
Ho provato una trade up con Seattle per assicurarmi Trevon Diggs ma niente da fare, anzi meglio visto il seguito.
- 35°: Kristian Fulton (CB, LSU). Visto che Okudah se lo sono preso i Jaguars subito dopo la trade, Fulton a questo punto è una manna dal cielo. Probabilmente, un fit perfetto per lo schema ad uomo dei Lions, dal punto di vista fisico e stilistico. Una vera bestiaccia in press-coverage, senza nemmeno la tendenza a afferrare l’avversario. Come mai è disponibile alla 35? Misteri della scienza algoritimica, ma abbiamo visto cose più strane nel mondo reale.
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37°: Justin Jefferson (WR, LSU). Continuiamo ad attingere alla fucina dei campioni universitari 2019 con Jefferson, un perfetto erede per Marvinio ed un ottimo compare per Kenny G. Non c’è un ricevitore (ancora) firmato per il 2021 e Jefferson può riempire bene questo spazio.
Trade down con i Broncos: scambio la 42 con la 46 e la 178. Senza nessun bersaglio di valore, tanto vale mettere fieno in cascina (anche se forse lo scambio è leggerino ma non ho voluto rischiare l’ennesimo no).
- 46°: Isaiah Wilson (OT, Georgia). Può diventare il RT titolare e spingere Vaitai all’interno oppure può diventare la guardia titolare e amen. In ogni caso, la coppia costerà diversi milioni meno di quanto i Broncos hanno pagato Glasgow. E sopratutto, la protezione per Stafford rende il tutto un affarone. L’alternativa, con Joshua Uche partito un paio di selezioni prima, era Julian Okwara ma non vedo il fit tecnico.
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67°: Curtis Weaver (DE, Boise State). I Patriots si sono presi Zack Baun (bene), i Lions prendono Weaver: è uno specialista dei sack e ai Lions servono molti sack. Il fatto che non difenda al top contro la corsa potrebbe essere un problema ma sono ancora così in shock dall’inutile pass rush del 2019 che sono disposto a correre il rischio per una volta. Inoltre, può crescere anche sotto questo aspetto con il giusto coaching e, sorpresa, io mi fido dello staff attuale.
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85°: Josh Simpson (G, Clemson) La partite si vincono nelle trincee; un terzo giro per quattro anni di produzione con una guardia nota allo staff (aver allenato al Senior Bowl è una benedizione in questi tempi incerti) e adatta allo schema? Affare fatto! Tra quattro anni, se l’esperimento riesce troppo, farà le valigie come GG e amici come prima.
Ormai inizia il terzo giorno di draft, purtroppo con i Bengals che si fregano TJ Hill. Effettivamente, hanno visto di persona cosa sa fare al senior bowl e non li biasimo. Il quarto giro, però, è quando si possono davvero di trovare degli affaroni.
- 109°: Devin Duvernay (WR, Texas): Appunto. Professor Amendola, abbiamo un promettente allievo per lei. Il fatto che possa giocare pure sull’esterno migliora solo le aspettative. (inserite risata malvagia)
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112°: Rashad Lawrence (DT, LSU). Versatile, con potenziale e vincente. Il mio tipo di difensore e un’assicurazione contro gli infortuni in una posizione chiave. Se diventa uno starter, poi…
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166°: L’Jarius Sneed (FS/CB, Louisiana Tech). Qui si inizia a proiettare ma ormai siamo al quinto giro e la percentuale di pick riusciti cala drasticamente. Sneed è un CB che ha dovuto giocare da safety lo scorso anno ed il suo gioco ne ha risentito. Tuttavia potrebbe ancora svilupparsi come un buon CB3 se riportato nella sua posizione naturale. Mezzi fisici ottimi.
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178°: James Robinson (RB, Illinois State). Prima o poi, un RB serve ed il quinto giro può andare. Robinson è un corridore nord-sud la capacità di guadagnare quelle poche iarde che servono quando servono. Niente di poderoso ma utile da inserire nella batteria di RB.
Niente QB al sesto giro nemmeno quest’anno. Non ci sono pick, peccato.
- 235°: Charlie Woerner (TE, Georgia). “Desidera un TE che blocchi per i down in cui tanto è ovvio che il TE faccia proprio quel lavoro. Ne ho uno proprio qui, glielo incarto o lo mette in squadra così?” Scherzi a parte, un TE serve e al settimo non è un investimento esagerato per un blocker puro. Manca il punter ma vabbè, lo compreremo al discount, se proprio i due che abbiamo firmato in inverno non ci convincono.
Riassumendo
Lo so, investirei un sacco sulle linee ma nessuno mi toglie dal capo che sia giusto. Anche qui abbiamo due starter immediati (Kinlaw e Fulton), con i dolori di crescita inevitabili al riguardo. Le tre scelte successive contribuiscono, sperabilmente, dal giorno 1 e mettono malta su un sacco di buchi. Niente RB nei giri alti, tanto anche un talento generazionale come running back non ti serve a vincere le partite se non ha una linea che già gira e se non si chiama Barry (citofonare Giants per conferma); niente QB, tanto di backup ne sto già pagando due. Due ricevitori sistemano un buco nascosto ma che c’è (forse due sono esagerati ma non direi) ed il resto sono biglietti della lotteria, come sempre avviene. Ovviamente mi piace di più questo, chissà perché.
Finito, spero vi siate divertiti vista la fatica che ho fatto (anche se il grosso è colpa mia,dannato restart vicino a resume!)
