Note predraft: tutto su Bob Quinn

Bob Quinn
Via Detroit News/Mike Ortiz

Continuiamo ad avvicinarsi al draft con un po’ di articoli di preparazione alla kermesse forse virtuale nella forma ma molto, molto reale per i diretti interessati ed i loro destini.

Apriamo con un articolo di ESPN che analizza in profondità le tendenze mostrate da Bob Quinn nei vari giorni del draft ed il suo grado di successo.

Quinn nel primo giro tende a coprire una grave carenza del roster, praticamente sempre puntando su un prospetto con ottimi intangibili questo magari a scapito del potenziale assoluto. In questo round, i lineman sono il fiore al’occhiello, specialmente Ragnow.

Il secondo giro è il tallone d’Achille di BQ, purtroppo, come lo era del suo predecessore Martin Mahyew. Giustamente l’articolo afferma che, se la sua gestione dovesse fallire, molto dipenderebbe dal problema di centrare questo importante pick. I pick che si salvano sono Kerryon Johnson che ha mostrato potenziale quanto problemi di resistenza e Jahlani Tavai che ha avuto un 2019 buono, tutto sommato.

Il terzo giro Quinn ha messo in piedi diversi arrivi notevoli: Graham Glasgow, ora ai Broncos, KennyG19 (in attesa di contratto monstre) e Tracy Walker si sono tutti presi un bel posto in squadra mentre Will Harris deve conquistarsi spazio nel secondo anno.

Il quarto giro ed i successivi hanno portato giocatori utili per gli special team (Killebrew, Jamal Agnew, Jalen Reeves-Maybin) ed un giocatore di grandi potenzialità, anche se con qualche problema di durata, come De’Shawn Hand. Ovviamente, molti dei pick in questi giri non hanno portato frutto ma va compreso.

In denifitiva:

Quinn has been a decent drafter. He has found some average to above-average NFL starters but only one potential star in Golladay. This year, he has a chance to change that with a top 5 pick.

Giudizio ampiamente condivisibile direi, compresa la chiosa sui problemi dovuti al cambio di allenatore e sistema (che ha voluto primariamente lui, quindi non è automaticamente assolto) e all’incapacità di sfruttare adeguatamente il secondo giro.

  • Continuando ad analizzare i trend delle gestione Quinn, PoD ha una retrospettiva sulle varie trade della gestione Quinn. Alcuni fatti sono abbastanza noti (poche trade, molte a salire e con i Patriots) le cose più interessanti sono il fatto che le trade Down sono state più fruttuose delle trade up e che quando i Lions hanno fatto trade up gli altri team hanno ottenuto un sacco di giocatori dai pick dei Lions, scambiandoli a loro volta. Inoltre, Quinn non ha mai concatenato le trade, scambiando una seconda volta il pick ottenuto. Ah, Quinn non ha mai fatto una trade nel primo giro.

*Terminiamo questa disamina su Mastro Bob con un GM Power Ranking che lo vede abbastanza in basso, qualificandolo al 22 posto su 25 disponibili. I Lions di Quinn sono “l’equivalente di un maglione con la zip”, non pessimi ma nemmeno entusiasmanti. La squadra ha assorbito più la sua personalità che quella di Patricia sotto questo aspetto.

  • Parlando di trade, ancora ESPN ci parla di Tua, stavolta in ottica Dolphins e della loro ricerca di un degno successore di Dan Marino1. L’autore sembra pensare che Tua sia immensamente superiore ad Herbert e che valga il rischio, anche di una trade up visto che c’è solo il 33% che sia disponibile al quinto posto, secondo la macchinetta preveggente di ESPN. Spero per il bene dei Lions che sia così.

  • Tutti amiamo un megamock giusto? CBS ne ha uno di sette giri per tutta la NFL, tutto commentato con le varie trade. Imprescindibile per gli appassionati del genere. I Lions hanno una trade con Miami per il 3 in cambio del 5 e 18 (mai che nessuno me l’accetti quando li provo a fare io) e una con i Patriots dal 18 al 23. Tutto il cucuzzaro porta un sacco di aiuto alla secondaria, visto che oltre Okudah viene assegnato Xavier McKinney, safety top dell’annata. Con Walker e Harmon nel roster che potrebbero essere estesi, non saprei se è così necessario. Neville Gallimore come DT e Donovan People-Jones sono le selezioni nel secondo giorno; il fatto che sia assegnato un punter Branden Mann dimostra che l’autore conosce bene la situazione della squadra, però. Un mock da spulciare con attenzione per tutte e 32 le squadre.

Diciamo che c’è molto da ruminare per adesso.


  1. Full disclosure: mi sono innamorato del football guardando Dan Marino. Lo amo tuttora. 

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