Oggi si è tenuta l’usuale conferenza stampa predraft di Bob Quinn. L’immagine qui sopra vi mostra appunto la nuova norma nella NFL: conversazioni multiple via teams o altre tecnologie simili, in modo da tenere connessi il più possibile, non solo con i giornalisti come nel caso in questione ma anche con tutto lo staff tecnico ed i giocatori.
Un’immagine che davvero sarà legata in maniera indissolubile a questo 2020, anche per il draft che avrà anche per noi un aspetto simile, magari con una definizione un filino migliore e meno finestrelle aperte.
Questo per la pandemia che sta flagellando il globo e gli Stati Uniti in particolare; Quinn, infatti, ha riconosciuto subito di non sentirsi particolarmente importante di questi tempi e ha ringraziato una pletora di categorie impegnate particolarmente in questo periodo e ha parlato degli aspetti tecnici del draft, in particolare delle misure di riserva impiantate a casa sua e di Matt Patricia.
Parlando più diffusamente del draft vero e proprio, la prima cosa da ricordare è che è stato ribadito che Quinn è disposto a scendere nel draft ma non troppo. Il ragionamento è che, se scendi troppo, perdi l’occasione di pescare nei talenti di primo livello. Se ne deduce che, se ci sarà un trade down, non assisteremo a trade a catena per mettere insieme una vagonata di pick, il che è coerente con il Modus operandi di QUinn anche se un po’ deludente per me.
In ogni caso, bisogna essere in due per scambiare i pick e ci sono dubbi sulla possibilità che qualcuno voglia spendere per salire e la possibilità di restare alla terza e peste li colga non va esclusa; questo malgrado i primi colloqui su un eventuale scambio datino alla combine questo Febbraio.
Va considerato nell’equazione anche che, se davvero Simmons, Brown, Okudah o pure Kinlaw o un OT hanno un valore simile sulla loro big board, i Lions potrebbero essere tentati di cedere il pick per meno del valore percepito e considerare come netto qualsiasi guadagno.
Sempre riguardo alle trade, i Lions non usano la famosa trade chart di Jimmy Johnson ma una propria versione, quindi non serve fare previsioni con chart e calcolatrice alla mano.
- Ovviamente, Quinn non ha escluso alla terza nulla QB compreso ma il fatto che il giocatore “sperabilmente” dovrebbe contribuire quest’anno depone nella solita direzione (niente QB alla terza).
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A proposito di gente che potrebbe aiutare nel 2020 oppure no, Quinn aveva un incontro con i dottori previsto più tardi e non ha commentato sui vari infortuni, il tutto come domanda diretta riguardo Tua.
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Quinn non ha dato molta importanza alle polemiche di alcuni ex-giocatori nei confronti dell’attuale gestione ed in particolare di Matt Patricia. Secondo lui, molti giocatori sono più che lieti di venire a Detroit e lavorare con il suo Head Coach. In particolare ha citato Duron Harmon che “saltava su e giù dalla gioia”. La nozione immagino sia discutibile ma è noto che pure Jamie Collins ha scelto Detroit tra varie offerte economicamente simili.
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Secondo Quinn, Vaitai può giocare sicuramente Tackle destro ma potrebbe scivolare come guardia, se la situazione nel roster lo richiederà. Tuttavia, l’impegno finanziario (non esoso, secondo me) lo proietta a RT fino a nuovo ordine.
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Parlando di Cap e del capitale non ancora investito, Quinn ha parlato di dover sistemare alcune situazioni interne, il che ci ricorda che Kenny Golladay e Taylor Decker dovrebbero/potrebbero passare all’incasso prima dell’inizio della stagione.
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Parlando dell’inizio della stagione, Quinn ha detto chiaramente di saperne quanto noi sulle prospettive. Allo stato attuale, lui pensa che una stagione ci sarà ma non ha avuto notizie certe dalla Lega e sa che tutte le opzioni sono sul tavolo. La speranza è che la pandemia regredisca e non solo per lo sport e la NFL. Riguardo l’opzione di giocare a porte chiuse, Quinn ha riconosciuto che sarebbe davvero un grande cambiamento per la NFL rispetto al normale.
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In ogni caso, le attività di offseason a distanza (credo che il termine “virtuale” sia fuorviante nel caso specifico) inizieranno per la squadra subito dopo il draft, lunedì 27.
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Se anche fossero iniziate domani, Matthew Stafford sarebbe pronto al 100% in quanto l’infortunio dello scorso anno è completamente sistemato secondo Quinn.
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I Lions hanno sfruttato le nuove regole sugli incontri con i giocatori per parlare con un numero più alto di prospetti del solito.
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Altra nota importante dal punto di vista medico: i Lions sono in costante contatto con tutti i giocatori, il livello di attenzione è molto elevato ma nessuno di loro è affetto da COVID-19.
https://twitter.com/Michael_Stets/status/1251185114782085121
- Altra nota importante: con l’offseason così accorciata sarà più difficile (“Ma non impossibile”) per i giocatori dei giri più bassi e per gli UDFA riuscire ad impressionare i coach.
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In più, avere a roster dei giocatori che conoscano già il sistema e possano partire lanciati potrebbe essere un vantaggio notevole, specie se ci riferiamo ai FA.
E con questo, potrei dire che il grosso è coperto.
