C’è una seria possibilità che i Lions abbiano fatto sparire Logan Stenberg sotto il naso ad una concorrente. Infatti, come riportato prima da un giornale di Upper New York e poi ripreso da PFT, i Bills nella persona del GM Brandon Beane avevano pronta una trade per salire di alcune posizioni ed assicurarsi un offensive linemane.
I candidati sono, appunto, Stenberg e Netane Muti ma pare che la guardia dei Lions fosse un miglior fit per i Bills, altra squadra che dà molta importanza alla cattiveria agonistica.
Nel caso, la trade era in posizione con i Dallas Cowboys, subito dopo i Lions (nel secondo, sarebbe stato con i Patriots o più probabilmente i Giants, fuori di division).
In ogni caso, non si può imputare a Beane di non aver previsto che i Lions avrebbero scelto due guardie di seguito nel draft, visto che non se lo aspettava nessuno.
- Sempre a proposito di Stenberg, la sua linea di abbigliamento “Mr. Nasty” ha già dei capi a tema Lions. Il ragazzo vivrà nell’allevamento di capre di famiglia ma ha i geni dell’impreditore. Qualora non ammazzi i drive a colpi di unnecessary roughness, farò un pensierino al trucker hat (anche se temo le spese di spedizione).
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Come ben saprete, non sono un grande fan dei Running back scelti nei primi giri. E saprete anche che non sono l’unico con un gran dibattito aperto sull’argomento. Il Boss di Pride of Detroit, Jeremy Reismann è uno scettico sull’argomento RB, ma essendo uno scettico intelligente ha messo alla prova le sue argomentazioni, analizzando il valore della posizione a breve e a lungo termine.
La sua conclusione è che è vero che la maggioranza dei RB scelti ai primi giri (primo e secondo per la precisione) non arriva a firmare un secondo contratto ma che, nel breve periodo, sono molto produttivi.
Now, for Bob Quinn and Matt Patricia, maybe the short-term investment makes sense. Entering their third year together, they are desperate for results after a 9-22-1 record over the past two seasons. With a pseudo-ultimatum in place, the Lions can’t afford the time it takes to develop some rookie positions. They need production—especially out of a 35th overall pick—right now.
Ora, per Bob Quinn e Matt Patricia, forse l’investimento a breve termine ha senso. Entrando nel terzo anno di gestione comune, hanno bisogno disperatamente di risultati dopo un record di 9-22-1 nelle ultime due stagioni [Sigh. NdR]. Con uno pseudo-ultimatum sul campo, i Lions non possono permettersi il tempo che serve per sviluppare i Rookie in alcune posizioni. Hanno bisogno di produzione immediata – specie da una 35° presa.
Un buon modo per vedere la cosa e comprenderla meglio.
- Secondo alcune voci, i Lions sarebbero interessati a Markus Golden, EDGE che ha giocato con i Giants nel 2019. Forse proprio in risposta a questo interesse, i Giants hanno usato su Golden un tag quasi sconosciuto, l’UFA Tag. Questo tag fà si che Golden sia considerato per la formula compensatoria dei Pick anche oltre il limite normale. Golden resta libero di firmare un contratto con chi vuole ma, qualora non firmi prima del 22 giugno, potrà giocare solo per i Giants nel 2020 con un contratto annuale pari al 110% del suo vecchio contratto. Questo tag è usato raramente proprio per l’aumento salariale che comporta rispetto al rinegoziare un nuovo contratto con il giocatore in precedenza ma il salario di Golden era molto ridotto, 3,9ml, e in questo modo potrebbe tornare nella grande mela ad un prezzo sempre conveniente oppure portare un pick compensativo qualora qualcuno decidesse di firmarlo. L’ultimo caso in cui questo tag era stato applicato è stato nel 2017 quando i Patriots lo usarono con Legarette Blount. Blount alla fine firmo con le Eagles e fu strumentale per arrivare e vincere il Super Bowl, proprio contro i Patriots.
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Siamo entrati nella stagione in cui i GM si stupiscono di quanto sono stati fortunati che il prospetto X fosse disponibile al posto Y. Prendete questo genere di dichiarazioni con beneficio di inventario.
E direi che per oggi può bastare.
