Per quanto possa essere più confortante leggere il ventesimo profilo di Jeff Okudah e del perché il suo arrivo sia la cosa migliore successa dopo l’invenzione del pane con la Nutella (o dell’arrivo di Stafford per i tifosi Lions), ci concentriamo oggi sulle prospettive future della palla ovale con cucitore sopra. Con le squadre impegnate in una offseason a distanza e senza molte notizie, del resto, avremo modo di concentrarci sui profili abbastanza a lungo.
Dopo il draft la prossima scadenza per la NFL sarà il rilascio del calendario 2020, con tutto quello che comporta. Dopo alcuni tentennamenti, la NFL ha deciso di confermare un rilascio entro il 9 Maggio (probabilmente il 7). C’è ancora qualche possibilità che la data slitti ulteriormente ma non sembra probabile.
L’evento che da sempre la Lega cerca di pompare in modo artificiale, quest’anno sembra particolarmente significativo: infatti, dall’analisi del calendario si potranno anche intuire i vari piani di emergenza che la Lega ha elaborato/sta elaborando per gestire la convivenza tra football e coronavirus questo autunno.
Secondo la Lega, la prospettiva è di aprire la stagione regolare il 10 Settembre o chiuderla il 7 Febbraio con il Super Bowl a Tampa Bay.
Ma non sei una macchina da soldi che fattura miliardi senza tenerti pronto.
Come dice l’articolo linkato nel tweet, sono sul tavolo:
- La possibilità di inugurare la stagione di Ottobre
- Quella di avere un SuperBowl il 28 Febbraio
- di cassare il Pro Bowl1 e i bye
Inoltre, il calendario potrebbe essere strutturato in modo da avere le prime giornate fatte esclusivamente di partite interconference, eventualmente tagliabili in più maniera semplice per le classifiche e più difficili da gestire da un punto di vista logistico.
Un calendario che fosse così strutturato, farebbe davvero pensare che la NFL pensa che la possibilità di un taglio sia, malgrado gli auspici, possibile se non probabile.
Sappiamo inoltre che la Lega ha dichiarato che, se anche solo una delle squadre non avrà accesso alle proprie strutture, nessuna squadra potrà usufruirne e può essere che la stessa disciplina si applichi anche agli stadi: se anche solo una delle squadre non potrà giocare a porte aperte o potrà usufruire del proprio stadio, potrebbero essere necessari dei provvedimenti.
Del resto, i massimi esponenti della salute pubblica statunitensi hanno proprio sollevato dubbi sulla possibilità di giocare in sicurezza.
Tuttavia, “Money Talk” i soldi parlano e la fame di sport, testimoniata dall’audience inaudita dell’ultimo draft, messe assieme fanno pensare che un sistema per giocare in (relativa) sicurezza si troverà: la NBA starebbe pensando di terminare il proprio campionato in un posto sicuro tipo Disneyworld, la NHL sta pensando di concentrare la stagione in quattro siti, mentre la MLB starebbe pensando ad emigrare nel deserto, il che potrebbe portare a qualche “lieve” problema logistico.
Per la NFL, i problemi da affrontare potrebbero essere simili, dovendo sequestrare 32 roster, arbitri e operatori dei media, nonché allestire campi per tutti a tempo di record.
Un aspetto da considerare: qualora ci fossero delle cancellazioni o si dovesse giocare a porte chiuse, ci sarebbero da rimborsare cifre inaudite di biglietti.
Come relativo contentino per i tifosi locali, la NFL sta pensando di spostare alcune partite al sabato qualora la stagione del college football fosse cancellata. Per noi, questo vorrebbe dire una più alta probabilità di nottatacce per seguire i prime time.
Per la cronaca le ultime due stagioni accorciate risalgono al 1982 ed al 1987, entrambe per lo sciopero dei giocatori.
Nel primo caso, si giocarono solo 9 partite ed i Lions si qualificarono per i playoff per la prima volta dal 1970 (avrebbero poi perso contro Washington nel primo round).
Nel 1987, non andò così bene: si giocarono 15 partite ed i Lions terminarono 4-11.
Per finire, l’ultima volta che le squadre ebbero un accesso limitato al programma di offseason fu nel 2011, in seguito alla disputa contrattuale di quell’anno. I Lions di Schwartz andarono 10-6 sotto la spinta del MattToCalvin solo per vedere la propria difesa distrutta dai Saints a New Orleans.
Senza voler correre troppo, vedremo cosa ci sarà rivelato dalla NFL nei prossimi giorni.
- vi risparmio il battutone sul fatto che non tutti i mali vengono per nuocere, causa cattivo gusto. ↩
