Primo incontro estivo con i coordinatori

Sempre a distanza (i Lions non prevedono di tornare completamente ad Allen Park fino a questo Luglio, per quanto la struttura sia attiva ed operante) ma i coordinatori hanno dovuto/avuto la possibilità di incontrare la stampa per la prima volta da questo marzo (o almeno credo) e, oltre alle solite elaborazioni sull’offseason virtuale che ci ha regalato, tra le altre cose, l’emergenza COVID1 e ai classici discorsi di inizio estate, abbiamo avuto qualche notizia in più riguardo al football ed in particolare riguardo allo status di alcuni giocatori.

In particolare, Darrel Bevell ha spiegato che la riabilitazione di TJ Hockenson procede bene. Il TE scelto all’ottavo posto assoluto lo scorso anno si era infortunato gravemente alla caviglia durante la partita del Ringraziamento ed aveva lasciato lo spogliatoio in stampelle, solo per seguire un destino molto condiviso nel 2019 e finire in IR. In più, Hock starebbe assumendo un ruolo di leader nel gruppo, cosa non sorprendente visto che le sue qualità fuori anche in quest’area erano note.
Secondo Bevell, TJ corre le tracce ed è in grado di giocare. Ha anche partecipato ad alcuni allenamenti organizzati da Matthew Stafford ma non è ancora al 100%.
In un periodo in cui tutti i giocatori sono soggetti a miracolosi recuperi e sono tutti in forma smagliante come mai sono stati avviandosi alla stagione, trovare qualcuno che non sia ancora al 100% è rassicurante e sicuramente più onesto.

In più, Bevell ha confermato lo spostamento di Jamal Agnew in attacco, portando avanti un discorso già iniziato alla fine della scorsa stagione(16 snap contro 21 giocati in difesa).
Secondo Bevell, con la palla in mano Agnew è in grado di fare grandi cose e, quindi, vuoi che ce l’abbia.

Per quanto la sua velocità possa essere una risorsa estremamente utile per un attacco che ne necessita disperatamente, però, la transizione da cornerback a ricevitore a questo punto della carriera è molto difficoltosa ed il suo destino sarà legato più alla competizione per il posto di ritornatore (di calci e di punt) con Jason Huntley e Ty Johnson che al suo potenziale come 6° ricevitore.
Il vantaggio più grande per la squadra è, forse, quello di liberare delle rep importanti in allenamento per una sezione (la secondaria) che deve fare un grande passo in avanti quest’anno e valutare diversi giovani.

Venendo proprio alla difesa, Cory Undlin è già stato impressionato favorevolmente dall’atteggiamento di Jeff Okudah e della sua passione, al punto da chiedergli se “volesse parlare per cinque minuti di qualcosa di diverso dal football”.

Undlin non è preoccupato che il ragazzo si bruci per il troppo impegno e per il salto nei pro, anche se riconosce saggiamente che potrebbe anche lui colpire il _rookie wall_2 nella seconda metà della stagione.

Le parole di Undlin confermano e danno spessore ai complimento per il QI sul gioco già rilevato da Justin Coleman in precedenza e confermano le qualità caratteriali che erano attribuite a Okudah già prima del draft.


  1. lo so, probabilmente la conseguenza meno importante. 
  2. il temuto rookie wall è quel momento in cui un rookie sembra fermare la propria crescita, non riuscendo a digerire le differenze di velocità, fisicità e complessità del football professionale. Non è un fenomeno preoccupante capita nella maggior parte dei casi e, nella maggior parte dei casi, viene riassorbito durante la stagione o nella prima offseason tra i pro. 

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