L’apertura del training camp si avvicina in mezzo a mille dubbi e discussioni tra la Lega ed il Sindacato Giocatori ma l’atmosfera è che in qualche maniera si farà: probabilmente a capienza ridotta o senza pubblico a seconda degli stadi, con giocatori che optano e problemi per tutto l’autunno ma qualcosa per portare a casa la stagione si troverà, anche se tra mille mal di pancia.
Nel frattempo, alcuni team (Chiefs e Browns) stanno negoziando estensioni anche notevoli; il training camp è sempre stato il momento in cui Bob Quinn ha finalizzati i suoi rinnovi più importanti e quest’anno c’è chiaramente in pole per un ricco ritocco contrattuale Kenny Golladay che ha ampiamente superato le più rosee previsioni fatte subito dopo il suo arrivo al terzo giro del 2017.
“Over the last two seasons,” Touchdown Wire’s Doug Farrar pointed out, “Golladay has more receiving yards (2,253) than Amari Cooper, Stephon Diggs, Jarvis Landry, and Odell Beckham Jr. Golladay’s 16 receiving touchdowns over the last two seasons tie him with Mike Evans, Chris Godwin, Cooper Kupp, Antonio Brown, and Eric Ebron for third-best in the NFL. And he ranks eighth in that time in yards per target (9.59) among receivers with at least 100 catches.”
In pratica, più iarde di Stephon Diggs negli ultimi due anni, terzo assoluto nello stesso arco di tempo per numero di TD e 8° in iarde per presa; questo, aggiungo io, giocando 8 partite con un QB di riserva lo scorso anno.
In questo senso, il buon Erik Schlitt calcola un possibile contratto nel raggio dei 17-18 milioni di dollari per anno, il che porterebbe a 68-72 milioni di dollari in quattro anni con una quarantina di milioni garantiti. Una previsione che mi sento di condividere e di considerare più che accettabile: Golladay, al netto di una velocità di punta non elevatissima, ha mostrato di avere le sue capacità nelle palle contese e di poter affrontare fisicamente ogni difensore nella NFL.
Restando in tema di soldi, sempre Erik Schlitt analizza la situazione finanziaria dei Lions in vista dei problemi che l’emergenza Coronavirus potrebbe portare alla NFL.
Con un calo delle entrate da mettere in preventivo per il mancato accesso dei tifosi negli stadi (molte analisi rilevano che, anche qualora gli stadi fossero aperti al 100%, non molti tifosi avrebbero molta intenzione di rischiare. E dagli torto.), molto probabilmente il cap calerà per la prima volta in eoni o resterà stazionario.
La Lega (leggasi: i proprietari) aveva proposto di differire il pagamento del 35% degli stipendi, al che i giocatori hanno risposto prima con un laconico “go kick rocks” che è intraducibile ma fa capire che non erano per nulla favorevoli e poi con una loro controproposta di tenere stabile il cap anche nel 2021, pagare gli stessi stipendi totali per le partite nel 2021 (in pratica, i proprietari pagano le 17 partite del 2021 come le 16 del 2020. Una partita è gratis) e di pagare anche per le partite cancellate (Non posso biasimarli per aver provato ma non credo proprio che sarà accettato).
In ogni caso, i Lions come sono messi? In questo caso, lo stile forse troppo conservatore di Bob Quinn paga eccome. Se il cap resterà stabile ai 198.2 milioni di Dollari, stante la situazione attuale, i Lions dovrebbero entrare nel 2021 con più di 50 milioni di spazio sotto il cap (tra contratti e rollover salariale), situandosi nella fascia alta della Lega.
Questo, ovviamente, posto che non vengano annunciati nuovi arrivi.
Un nome da tenere d’occhio è Everson Griffen: l’ex-Vikings è in cerca di lavoro ed è seriamente interessato ai Lions, secondo lui stesso ed il suo twitter.
Ad un fan che diceva di aver parlato con Matt Patricia e che il barba gradirebbe molto avere Griffen in squadra, Griffen stesso ha risposto con un deciso LFG che può essere interpretato come “Looking for Group” se nell’ambiente dei giochi online ma anche, più spesso, come un deciso “Let’s F*cking Go”.
Vedremo se la situazione economica consentirà l’arrivo del forte DT in blu ed argento. Io ci spero.
Concludiamo con una possibilità decisamente spiacevole: se vista la situazione, uno o più giocatori decidessero di saltare la stagione come reagireste?
Sinceramente, concordo con l’articolo linkato e non potrei dargli torto. Magari, da tifoso, potrei essere dispiaciuto ma capirei il loro punto di vista. In particolare, se qualcuno avesse bambini molto piccoli in famiglia o congiunti che hanno avuto delicati interventi chirurgici. O entrambi allo stesso tempo, se mi seguite.
One Pride!
