Il cap 2021 farà un balzo all’indietro.

Uno degli aspetti più importanti dell’accordo tra squadre e giocatori non riguarda l’anno in corso bensì il futuro.

Il cap, infatti, resterà al livello stabilito (192,5 milioni) per il 2020 con i giocatori che non hanno voluto sentir parlare di riduzione di stipendio ma è previsto un crunch per il 2021: sappiamo che non potrà essere inferiore ai 175 milioni di dollari.
Potrebbe essere più alto qualora gli introiti dell’anno siano più alti del previsto o vengano finalizzate altre fonti di reddito (diritti tv o streaming) ma, in ogni caso, 175 milioni pare una buona base di ipotesi su cui lavorare per i front office.

E per alcuni non sarà facile, visto che diverse dirigenze hanno costruito le proprie squadre basandosi sull’assunto che il cap sarebbe cresciuto continuamente e si troveranno a dover risistemare una situazione molto complicata.

I Lions non sono messi malissimo, grazie ad un management molto cauto: è vero che, allo stato delle cose, i 175 milioni sono investiti totalmente in 44 giocatori, come nota il sempre preciso Erik Schlitt ma hanno un rollout di 25 milioni per il prossimo anno.

Anche se le possibili e sperabili estensioni contrattuali per KennyG, Taylor Decker e non solo potrebbero alterare questa situazione, dovrebbe essere possibile navigare i mari del futuro prossimo con solo un poco di attenzione in più del normale. Probabilmente, la buona notizia sarà un effetto della scuola Patriots, con New England che, tanto per cambiare, è posizionata alla grande per il prossimo anno.

C’è da notare che, in questa situazione, molti giocatori potrebbero anche accettare l’idea di ristrutturare un contratto o accettare un taglio di stipendio pur di non affrontare un mercato mai così incerto (avete notato che nessuno dei free agent ancora disponibile è stato firmato in questi giorni?) e questo potrebbe aiutare a spalmare le eccedenze su vari anni.


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