Note di offseason 2020: mettiamoci in pari

Marvin "Marvinio" Jones

Mentre aspettiamo di sapere quale strada abbiano scelto i Lions per gestire il proprio roster, durante il training camp se tagliare preventivamente a 80 giocatori o scegliere la divisione veterani/rookie e altri giocatori al primo anno o in recupero, ci sono un po’ di notizie passate in sordina di cui dar di conto. Ma, prima di lasciare l’argomento, devo notare che alcune squadre di squadre (compreso i Patriots) hanno scelto la prima via, rilasciando una decina di giocatori alla vigilia del training camp.

In aggiunta a ciò, per peggiorare la situazione dei giocatori sull’orlo dei roster, è calata la scure della NFL sui provini, praticamente vietati fino a nuovo ordine. Un altro, ennesimo brutto colpo sugli aspiranti di questa classe e anche per i veterani in cerca di contratto.

  • Dopo l’arrivo di Matt Patricia e, specialmente dopo gli ultimi non esaltanti risultanti, è diventato un topos chiedere un parere sui Lions ai vari ex-Patriots. Alcuni giorni fa, è stata la volta di Willie McGinest, uno dei volti della prima parte della dinastia Patriots. McGinest ha predicato pazienza nei confronti di Patricia,

“Fans sometimes don’t understand how tough it is to assemble a team, to assemble a coaching staff, to get everybody on the same page — inject a culture and then go out and execute at a high level, would say everybody be patient, give this man some time to build the franchise. It’s not going to happen overnight. They were not a good football team before he took it over.”

I fans ogni tanto non capiscono quanto sia duro costruire una squadra, assemblare uno staff di allenatori, mettere tutti d’accordo– iniettare una cultura e poi andare là fuori ed esguire ad alto livello. Direi a tutti di essere pazienti, di dare a quest’uomo un po’ di tempo per costruire la franchigia. Non succederà in una nottata. Non erano una buona squadra di football prima del suo arrivo

Il grassetto è mio e credo che molto si giochi qui. Se crediamo come McGinest che quella del 2016-2017 non era una buona squadra e andava rifondato oppure che c’era abbastanza talento e cultura da andare in quella direzione. Ognuno è libero di avere la propria opinione1

In più, McGinest ha ricordato come Belichick abbia costruito i suoi Patriots partendo da un gruppo ristretto di giocatori che vedeva adatti al suo stile, in maniera decisamente simile a come Patricia ha impostato i suoi anni in Michigan.
Il buon Willie termina, definendo Matty un vincente con esperienza in un sacco di sistemi diversi. Non posso che sperare che abbia ragione lui, anche perché con la storia sportiva recente di Detroit, chiedere più pazienza ai tifosi è molto complesso.

  • Statistica irritante della settimana: secondo i ragazzi di PFF, Joe Dahl sarebbe stato la terza migliore guardia della lega. Questo, se le partite durassero 15 minuti. Se guardiamo una partita intera, il buon Joe cala al trentesimo posto tra le guardie con più del 50% di snap in pass blocking. Agghiacciante ed incomprensibile ma indubbiamente notevole.

  • Questo malgrado Frank Ragnow che è sicuramente un centro in top ten. Questa classifica lo vede atterrare settimo.

  • Arguto articolo con classifica della settimana: Bob Quinn viene classificato come il peggior GM della lega. Per quanto capisca le motivazioni (poca identità, pochi risultati), non riuscirete mai a convincermi che non c’è di peggio in giro. Anche in Division, se capite chi intendo.

  • Una domanda interessante: non sarebbe meglio che Matthew Stafford saltasse il trainin camp e restasse in quarantena a casa per evitare problemi? La stragrande maggioranza (il 75% mentre scrivo) pensa di sì. E l’idea non è peregrina ma, con il tempo limitato ed una linea in rifacimento, non penso che sia una considerazione.

  • Torniamo un attimo ai problemi di organizzazione. Per l’accordo NFL/NFLPA, in caso di positività di un giocatore, questi potrà essere posto in IR per tre settimanee ed il sostituto potrà essere richiamato dalla pratice squad. Quando il sostituto sarà disattivato, non sarà esposto allo waiver wire. Una soluzione di buon senso.

https://twitter.com/RapSheet/status/1287395056966610944

  • Ultimo particolare sull’accordo e poi non vi tedio più (spero). Eccovi le cifre per gli eventuali opt-out per Tom Pelissero.

I giocatori ad alto rischio hanno delle condizioni di salute particolari ( esempio: asma, diabete di tipo 1, immunodepressione).

  • L’arrivo più importante della Free Agent è, secondo alcuni, Jamie Collins2, la cui presenza in mezzo al campo potrebbe far fare il sospirato salto di qualità alla difesa3. Lo scorso anno Collins mise a segno sette Sack per la banda di nonno Bill. Può ripetere l’exploit?. Tutto pare dipendere dalla creatività di Patricia e Undlin, secondo l’articolista. Tremuliamo4.

  • La mancanza di una preseason colpisce duramente i giocatori a fondo roster e l’ho ripetuto fino alla noia.Ma non solo loro gli unici: anche giocatori che devono sviluppare chimica o impadronirsi del ruolo per qualche motivo avranno i loro problemi. Nomi? Jamal Agnew, in pieno trasferimento come ricevitore, Quintez Chepus il cui stile richiede fiducia da parte del QB e Logan Stenberg che deve integrarsi in un attacco totalmente diverso da quello di Wisconsin.

  • Secondo alcuni, tra cui PFF, Marvin Jones sarebbe a rischio trade. Onestamente non credo che accada. Non credo che qualcuno paghi un quarto o un terzo per Marvin. Soprattutto poi, spero che non accada. Davvero. No. Non anche lui. Mi piace troppo vederlo giocare con Stafford.

  • Chiudiamo in bellezza: una previsione pre-training camp sui 53 a roster questo settembre. Non è per i deboli di cuore, non solo per la pessima formattazione di Lionswire Europa ma soprattutto per l’aspetto della linea offensiva. In ogni caso, mi trova ad oggi largamente consenziente. Sono solo stupito di vedere sia Ty Johnson che Jason Huntley a roster.

Dimenticavo: 49 giorni alla prima partita stagionale. O almeno si spera.


  1. full disclosure: io sarei stato per cannare Caldwell nel 2015, dopo una stagione decisamente insoddisfacente ed il cambio di regime. Dovreste trovare un sacco di materiale con una semplice ricerca. Ammetto di essermi goduto un sacco il 2016 ma più che altro, con il senno del poi, in quelle vittorie ci vedo più le capacità di Stafford che la mano del coach. 
  2. Secondo me è più importante Vatai. Fatemi causa. 
  3. Verso una certa normalità, diciamo. 
  4. non si dovrebbe dire ma è una dotta citazione. 

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