Oggi si è tenuta una conferenza stampa via zoom tra il nostro GM ed i giornalisti.
Quinn ha, comprensibilmente, parlato a lungo ed in maniera approfondita di tutte le sfide e della pianificazione necessaria per affrontare la situazione, impiegando più di 15 minuti a dettagliare prima di passare alle domande.
Bob Quinn ha spiegato che il raccoglitore con le misure del piano di emergenza e contrasto (ERID) è diventato più grosso di quello del playbook e chi ha visto un playbook NFL sa che questa non è un’impresa facile.
I Lions hanno messo in azione una task force per organizzare il ritorno ad Allen Park già da metà Maggio quando, per inciso, la situazione negli USA sembrava volgere al meglio.
(qui un tour virtuale con Rod Wood come cicerone)
Le misure descritte sono state davvero ampie: plexiglass tra gli armadietti, 10 pulizie di fondo della struttura, un sacco di gel e l’ampliamento degli spazi per i vari gruppi. Per esempio, la stanza dei QB che non rispettava i criteri è stata retrocessa senza troppe cerimonie a sgabuzzino mentre la Oline si è vista assegnare… l’intera sala riunioni. Mentre il campo coperto è stato promosso, appunto, a sala riunioni con 90 sedie a distanza di sicurezza.
Altra sfida importante è stata la cafeteria per dare a tutti la possibilità di mangiare in sicurezza il che ha richiesto l’eliminazione del buffet e lo sviluppo di un app apposita per far ordinare senza dover fare file.
Veniamo agli aspetti più puramente attinenti al football giocato:
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È stato chiesto a Quinn se la situazione abbia impattato sui rinnovi di Golladay e Decker. Quinn si è trincerato nel solito refrain che non parla delle trattative in corso. Prevedibile.
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Ancora non c’è una politica della Lega per trattare i tryout o i Free Agent. Questo impatta molto la gestione della parte inferiore della rosa (molti GM, compreso Quinn, usano gli ultimi cinque roster spot o giù di lì come provini estesi per giocatori interessanti).
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Proprio per questo diversi GM stanno premendo sulla NFL per sbloccare la situazione.
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Ancora non ci sono notizie sul versante positività o opt out. Specie sotto questo aspetto BQ si aspetta che i giocatori ne parlino fino alla scadenza (4 Agosto, pare).
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La squadra è disponibilissima a fare tutto il possibile per rispondere alle domande dei giocatori è familiari (compresa una conference call per famiglie stanotte).
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Dulcis in fundo, Quinn ha confermato che i Lions affronteranno la prima parte del training camp con il roster di 90 uomini, alternando i gruppi di lavoro secondo le linee guida NFL.
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Questo per valutare al meglio la classe di rookie, mantenuta ridotta quest’anno proprio in previsione di avere meno tempo per valutare i giocatori.
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Per confronto, i Patriots, i Dolphins ed i Titans hanno deciso l’approccio alternativo,riducendo il roster a 80. Tra i FO nipoti di Belichick solo Lions e Giants hanno percorso la strada del doppio team. Vedremo se la scelta pagherà.
