Breaking: Kenny Golladay e TJ Hockenson in COVID/IR

Eccoci qua.

Come promesso da Bob Quinn, le notizie sulle prime positività sono arrivate nel pomeriggio americano di oggi e coinvolgono subito nomi di peso.

Infatti, come testimoniata dal transaction wire della Lega e come confermato dai giornalisti, i Lions hanno posto in lista COVID/IR:

  • Kenny Golladay
  • TJ Hockenson
  • Amani Oruwariye
  • Arryn Siposs
  • Jalen Eliott

Se giova ricordare che Siposs è un punter australiano in fase di trasformazione dal football del suo paese e Eliott una safety UDFA da Notre Dame, gli altri tre nomi non hanno bisogno di presentazioni visto che parliamo del ricevitore top, del TE1 e di un CB che aveva mostrato promessa lo scorso anno.

Come già ricordato, la speciale lista COVID può contenere un numero illimitato di giocatori ed un giocatore può essere reintegrato dalla covid list immediatamente dopo la guarigione certificata, presumo dopo alcuni tamponi di controllo).
Essere in lista COVID non vuol dire che un giocatore è necessariamente positivo al test per il coronavirus; è sufficiente essere stati in contatto prolungato con qualcuno che è risultato positivo per fare un giretto in lista, quindi qualsiasi congettura sullo stato di salute dei giocatori è attualmente proprio questo: una congettura.

Indubbiamente, però, non sembra un buon auspicio per iniziare il camp. Era prevedibile che qualcuno risultasse positivo, forse inevitabile ( anzi, onestamente per ora i numeri nella Lega restano accettabili) ma si poteva sperare, forse egoisticamente, che i giocatori coinvolti fossero di peso minore

In ogni caso, niente di irreparabile per ora e non solo per Detroit.

Tra quattordici giorni, finita la quarantena i giocatori potranno ripetere il test ed, eventualmente, riunirsi alle squadre di appartenenza.

Del resto, quest’anno le condizioni sono queste e, tra opt out e positivi, ogni squadra dovrà provare a giocare al meglio la mano che gli viene servita.

Possiamo solo sperare che i giocatori, tutti i giocatori si rimettano presto e che le notevoli misure di sicurezza varate siano sufficienti nei prossimi mesi.
Ma, soprattutto, dobbiamo sperare che la gente collabori e aiuti a combattere la pandemia in corso, non solo per avere del football questo autunno ma per il bene comune.


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