
Ieri Darrel Bevell ha tenutola sua prima conferenza stampa (via Zoom dal tavolo della sua cucina, ma è lo spirito dei tempi) e si è respirato un’aria diversa dopo l’addio a Matt Patricia.
Bevell è un tipo molto diverso, molto positivo e molto più player’s coach il cui arrivo lo scorso anno ha aiutato molto a ricucire i rapporti tra Matthew Stafford ed il suo allenatore capo.
Bevell ha detto di aver avuto la notizia mentre era con la sua famiglia e di aver avuto quest’occasione nelle condizioni possibili (I.E. come interim nelle ultime cinque giornate e a costo dell’esonero del suo predecessero) ma che vuole sfruttare al massimo questa occasione; del resto, Bevell è nella lega dal 2006 ed ha guidato alcune delle unità più prolifiche della Lega, usando vari stili, ma, malgrado il suo desiderio, non è stato mai preso in considerazione come HC.
Ora, a meno di miracoli con la squadra che da brutto anatroccolo che si trasforma improvvisamente in cigno andando 4-1 o 5-0, è estremamente improbabile che resti in panchina il prossimo anno ma, rivitalizzare una squadra letargica e che non sembrava nemmeno composta da professionisti nelle ultime settimane, riuscendo a mettere a referto alcune vittorie, potrebbe garantirgli una qualche considerazione in futuro.
Bevell ha sottolineato che "porterà una nuova prospettiva" diverse volte e un Matthew Stafford finalmente meno costipato nel ruolo ha ribadito di suo il concetto; per esempio, Bevell ha sottolineato che "i giocatori possono divertirsi e lavorare duro, non sono due cose che devono essere indipendenti" il che fa pensare che 1) si rendesse pienamente conto di quanto triste fosse l’atmosfera nelle settimane precedenti 2) anche lui e gli altri assistenti sentissero sempre il fiato sul collo.
Bevell ha confermato che continuerà a chiamare i giochi offensivi mentre la difesa resta nelle mani di Cory Undlin.
Richiesto se l’attacco cambierà, la risposta è stata che "lo scopriremo" (traduzione: sì)
In definitiva, una buona conferenza stampa ed una buona atmosfera che fanno presagire che l’attuale gestione, libera dai lacci e laccioli ideologici di Matt Patricia, avrà la possibilità di sfruttare un po’ meglio le potenzialità della squadra; magari lo zenit non sarà altissimo ma l’iniezione di adrenalina e, magari, qualche cambio schematico potrebbero essere sufficienti per rendere più gradevole questo finale di stagione.
Del resto, per finire tranquilli con un ulteriore 0-5 bastava tenersi stretto Patricia un altro mese. Ma nessuno lo avrebbe voluto, vero?