
Da quando è stata annunciato che avrebbe iniziato a lavorare a tempo pieno per la sua ex squadra, il ruolo di Chris Spielman è stato subito oggetto di discussione.
È una specie di GM in pectore? Un supervisore? Cosa farà e come influirà sui destini della franchigia dopo il suo contributo alla ricerca di una nuova leadership?
Visto che lui stesso ha detto e ripetuto di non essere abbastanza esperto da fare il GM ma non lo ha escluso per il futuro meno prossimo, un candidato dovrebbe sentirsi minacciato dalla sua presenza o temere di non avere l’ultima parola?
Ovviamente, non è ancora tutto chiaro ma si inizia a vedere un certo quadro, almeno nelle sue linee generali.
Spielman è stato ospite al Peter King podcast (la parte con Spielman inizia più o meno al trentesimo minuto) ed ha parlato di varie cose, tra cui i suoi trascorsi da giocatore, definendo il suo ruolo come quello di un sistema di supporto.
Se il coach, si scorda la cartelletta con gli schemi- dice in soldoni- Sarò il primo a correre per portargliela (niente virgolettati, scusate, è solo quello che mi ricordo).
Fuor di metafora, il ruolo di Spielman non dovrebbe essere quello di "occhio della proprietà" (anche se nessuno mi leva dalla testa che sarà anche quello) ma di smussatore di angoli e facilitatore di problemi.
Nello stesso podcast, Spielman e King reiterano il peso delle relazioni, nello spogliatoio e non solo e nel fatto che, alla fin fine, il football è uno sport di uomini il che si può leggere come una velata stoccata all’ossessione di un certo HC recentemente licenziato per gli schemi rispetto al talento?
Io direi di sì per quanto King si affanni a dire che Patricia è un’ottima "football person" (che non ho mai cosa dovrebbe avere di diverso rispetto ad un’ottima persona "normale") e l’idea segnala una rottura filosofica nella costruzione della squadra che vedremo dove porterà.
L’intervista è abbastanza lunga (circa mezz’ora) e interessante ma il mio principale punto di interesse è questo anche alla luce di quanto scrive Albert Breer riprendendo l’argomento Spielman sulla sua posta settimanale per SI.com.
Secondo Breer, che è un insider molto introdotto sul versante societario, il ruolo dell’Ex-LB sarà quello di assicurarsi che tutta l’organizzazione sia -sia sul versante societario che su quello sportivo- sulla stessa lunghezza d’onda.
I’m told it’ll be largely to ensure the culture in the organization—from the top down and across the business and football sides—is consistent and aligned. Which, quite frankly, is what the Lions have needed.
"Il che, detto francamente, è quello di cui i Lions avevano bisogno".
Non è la prima volta che Breer canta questo ritornello e questo mi spinge a chiedermi una volta di più cosa sia successo anche in questi ultimi anni e quale sia stata lo scisma tra la parte sportiva guidata dai gemelli diversi Quintricia ed il resto dello stabile, visto che dall’esterno non si vedevano sbavature.
Questo sarà il primo, necessario passo mentre il secondo sarà quello di individuare le persone giuste, insieme alla procedura e ad una nuova struttura di controllo interna (non credete a chi si lamenta di Rod Wood. Non ce ne sono motivi, datemi retta).
Functionally, that means the first hire will dictate the second. For example, if 49ers coach Robert Saleh blows the Lions away like he did the Browns brass last year, and the Fords decide to bring the Dearborn native home, they’d then look to match a GM to him (like Colts assistant GM Ed Dodds). Likewise, if, say, Vikings exec George Paton won an interview there, then you’d probably see someone he’s connected to (Northwestern’s Pat Fitzgerald) hired next.
Funzionalmente, questo vuol dire che la prima scelta deciderà la seconda. Per esempio, se il coach dei 49ers Robert Saleh stupirà in positivo i Lions come fece lo scorso anno con i Browns ed i Fords decidessero di far tornare a casa il nativo di Dearborn, cercheranno di abbinare un GM per lui (come l’assistente GM dei Colts, Ed Doods). Ugualmente, se diciamo, il dirigente Vikings George Paton vincesse il posto qui, allora probabilmente vedresti qualcuno con cui è connesso (Pat Fitzgerald di Northwestern) assunto poi.
Premesso che non credo che Fitzgerald consideri seriamente Detroit nemmeno se lo chiamasse lo spirito del Super Bowl Futuro, sembra una strada promettente da seguire, anche se i risultati non sono garantiti in questo mestiere.
Però, l’esperienza di Spielman che ha percorso tutta la NFL e ha visto cosa funziona e cosa no (ed una fratello GM nella stessa division) dovrebbe aiutare a selezionare la strada futura, come anche (aggiunge sempre Breer) le molte interviste a persone esperte ma magari fuori dal giro che possono fornire input ed idee.
Vedremo, per adesso, sembra che i timori che qualcuno possa rifiutare il posto per paura di essere pugnalato alle spalle da Spielman sembrano davvero esagerati.
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