
Non c’è molto da dire sulla partita di ieri, vista la relativa importanza nel Grande Schema della Cose.
Era già previsto che fosse dura e le condizioni avevano reso la partita praticamente inaffrontabile. I Lions erano senza mezzo staff in una stagione in cui già i Lions avevano licenziato il mai rimpianto Matty P., con una difesa storicamente inguardabile pure a corto di personale e che non si era potuta nemmeno allenare regolarmente.
Tuttavia, in questi casi si vede di dare il massimo e salvare l’onore, di evitare che gli altri ti usino come cencio da spolvero e di finire sotto di 40 punti solo perché alla metà del terzo periodo, con il QB titolare già a riposo ed il suo vice che continua a segnare, toglie misericordiosamente il piede dal gas.
L’unica speranza era l’attacco che si è rivelato essere quello che è sempre stato: Stafford e poco altro. Quando il QB che già giocava acciaccato, ricordiamolo, si è infortunato alla caviglia dopo quattro giochi, anche quello che doveva essere il reparto migliore si è sciolto come neve al sole.
Chase Daniel, che doveva fornire un minimo di sicurezza in questi casi, non è mai riuscito a superare la linea di metà campo, impresa riuscita a David Blough solo per essere festeggiata a suon di sack e di un punt totalmente immotivato.
Con questa collezione di tre e fuori (il gioco di corsa non è mai stato un’opzione visto il punteggio ed i problemi della linea ma non vedo come avrebbe peggiorato la situazione), i limiti della difesa sono venuti fuori e Tom Brady si è trovato nella delicata posizione di scegliere in continuazione tra guadagnare una decina di iarde passando su una secondaria totalmente porosa o quelle 8 iarde su corsa, visto chei LB praticavano con molta attenzione il distanziamento sociale, rifiutandosi di toccare un avversario.
La secondaria almeno aveva la scusa delle assenze ma i LB erano un primo giro (Davis), uhn secondo (Tavai). Grazie, Bob.
L’unica segnatura dei Lions è stata un ritorno di Jamal Agnew (primo TD al Ford Field, quinto in carriera) ed anche lì i Lions sono riusciti a rendersi ridicoli, prendendo una penalità per taunting quando erano già sotto di quaranta.
Dispiace per i giocatori ed i coach, messi in un pessima situazione senza colpa e ridicolizzati per questo dai commentatori TV (che, se no fosse stato per loro, magari avrebbero rinviato la partita. Il danno e la beffa).
C’è un solo positivo in questa partita ed è che, finalmente, subisce un colpo mortale alla narrativa che a questa squadra manchino i fantomatici "pochi pezzi". Anzi, chiude la bara a questa idea, la sigilla con la fiamma ossidrica, poi la carica su un mercantile battente bandiera panamense e la va a seppellire a Rapa Nui.
Non basterà un semplice cambio di cultura e non si può parlare di "un paio di innesti azzeccati" o "basta sistemare i LB": è evidente che il lavoro da fare è tanto e che l’esperimento "Detroit Patriots" è riuscito a riportare le lancette non dico al 2009 ma almeno al 2012.
Vedremo chi avrà il coraggio di mettere le mani in questo disastro.
EDIT: Se parliamo della difesa, qui ci sono messi in fila un sacco di numeri che mostrano quanto la situazione sia pessima. Se i Vikings domenica faranno più di 276 iarde, la difesa avrà concesso più iarde di quella del 2008 ed avremo fatto la storia. Ancora una volta. Purtroppo.